Buon sangue non mente, il figlio di Björn Borg continua a collezionare successi a livello junior

Buon sangue non mente, il figlio di Björn Borg continua a collezionare successi a livello junior

Leo Borg, appena 14enne, già si è messo in luce per essere riuscito a conquistare una serie di trofei nella categoria junior. Nonostante siano evidenti le somiglianze con il padre a livello estetico, sembra che pratichi un gioco completamente differente.

12 commenti
Leo e Björn Borg
Leo e Björn Borg

Il giovane Leo Borg sembra ripercorrere il cammino di Björn. A soli 14 anni ha già vinto diversi titoli a livello junior, non ultimo un prestigioso Master svedese. Di lui si comincia a parlare molto bene. Sebbene la somiglianza con il padre sia evidente, Leo ha attitudini di gioco completamente differenti, più propense all’attacco a rete. E’ ancora molto presto, tuttavia, per potersi sbilanciare sulla possibilità che possa diventare un tennista di valore nei prossimi anni. Il momento opportuno per verificare se un giovane atleta sia destinato alla carriera professionistica avviene nel periodo che va tra i 16 e i 18 anni, quando si comincia a delineare la maturazione fisica. Il giovane Borg per ora si gode la fanciullezza ed una certa notorietà, non solo per il fatto di essere il figlio del celebre Björn. Com’è noto, Leo ha partecipato alla realizzazione del celebre film che ha raccontato la rivalità storica tra Borg e McEnroe, interpretando proprio suo padre in occasione della descrizione di Björn adolescente.

12 commenti

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  1. Riccardo Charme Bottoni - 3 settimane fa

    Il gioco del padre risale agli anni fine settanta inizio ottanta,non vedo come possa avere somiglianze di gioco o stile

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  2. Renato Ferretti - 3 settimane fa

    Speriamo sia diverso visto che il padre era di una noia raccapricciante

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  3. Sergio Esposito - 3 settimane fa

    Marco Roberta, abbiamo 6 anni di tempo ancora.

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    1. Roberta Zamboni - 3 settimane fa

      Tu sei più determinato Sergio

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    2. Sergio Esposito - 3 settimane fa

      Perché non ho un ca**o da fare.

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  4. Mingo Lucchesi - 3 settimane fa

    Davide Garofalo

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  5. Francesco Azathoth Pastore - 3 settimane fa

    Sarebbe bello vedere i grandi del passato, abituati a strumenti primitivi, giocare con le racchette tecnologiche di oggi…. Per me sarebbe incantevole il loro gioco, nonostante la mobilità ovviamente ridotta…

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  6. Michele Russo - 3 settimane fa

    Forse non è “un arrotino..”

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  7. Anna Mariano - 3 settimane fa

    Maurizio

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    1. Maurizio Timo - 3 settimane fa

      Ottima notizia

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  8. Alessandra Bragion - 3 settimane fa

    Speriamo non giochi come il padre , incollato a fondo campo a tirare missili

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  9. Roberto Tamburrini - 3 settimane fa

    Buon sangue non mente

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