Fulvio Fognini: “Ho sempre creduto in mio figlio”

Fulvio Fognini: “Ho sempre creduto in mio figlio”

Grande emozione per papà Fulvio, che domenica ha assistito emozionato alla vittoria del figlio nel Master 1000 di Montecarlo.

di Alex Bisi, @AlexBillyBisi

Fulvio Fognini per chi non lo conoscesse, è il papà di Fabio Fognini, uomo genuino che non te le manda certo a dire come si può notare dal suo profilo Twitter quando difende a spada tratta il figlio. Domenica era anche lui a Montecarlo, lui che non segue spesso il figlio sui campi, e al momento della vittoria le telecamere lo hanno pizzicato visibilmente emozionato come comprensibile: “Ero molto teso, avevo un groppo in gola, io ho sempre creduto in lui, sapevo che prima o poi il periodo nero sarebbe passato, e che prima o poi ne avrebbe fatta una delle sue. Quando l’ho abbracciato gli ho detto: Belin ma che cosa c…. hai combinato!”. Fufo in questi due giorni, sul suo account Twitter ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, visto che è sport nazionale sparare su Fabio alla sua prima sconfitta:“Come spesso accade in tanti stanno cercando di salire sul carro, ma siamo pieni e posti per i lecchini e gufi non son disponibili.” 

Fognini senior ha poi parlato del figlio, e di come gli piacerebbe che venisse ricordato quando si ritirerà dalle scene:“Fabio è uno molto generoso, aiuta chi è in difficoltà senza farlo sapere, mi piacerebbe che tra 20 anni fosse ricordato  come un giocatore che per anni ha tenuto alto il suo nome e quello dell’Italia.” Si è letto un po’ di tutto in questi giorni sul trionfo di Fabio, nonostante una vittoria come questa c’è stato chi ha cercato di sminuirla e minimizzarla, visto che in finale ha trovato un giocatore “normale” come Dusan Lajovic, minimizzando che i due hanno eliminato Rafa Nadal e quello da molti considerato il suo erede Dominic Thiem. Personalmente penso che una vittoria come questa sia un bel traino per il movimento azzurro, che in questo momento vede all’orizzonte tanti giovani che promettono bene e che fanno ben sperare per il futuro del tennis tricolore.

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