Nadal: “Il mio team nel 2018? Vedremo” Murray: “Il numero uno non è una priorità”

Nadal: “Il mio team nel 2018? Vedremo” Murray: “Il numero uno non è una priorità”

Alla vigilia dei tornei di Dubai ed Acapulco Nadal, Murray e Wawrinka parlano della loro condizione fisica e di progetti futuri.

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Rafa Nadal sarà impegnato nei prossimi giorni nel torneo di Acapulco, mentre Murray e Wawrinka scenderanno in campo a Dubai, a poche ore dall’esordio i tre ci parlano di condizione fisica e progetti futuri.

RAFA E ZIO TONI – E’ di qualche settimana fa,come risaputo, la notizia della separazione di Rafa Nadal dal suo storico allenatore.

Con la calma che lo contraddistingue Rafa parla della separazione dallo zio, che ha mal digerito l’avvento di Carols Moya.”Toni è completamente libero, come lo è stato sempre, di prendere le proprie decisioni e di scegliere ciò che più lo rende felice. Forse è arrivato il momento di dedicarsi più ad altre priorità e lui ha detto che l’accademia rientra tra queste, è un progetto molto ambizioso e inoltre non dobbiamo dimenticarci che ha famiglia, tre bambini e due di loro giocano a tennis. Sicuramente gli piacerà seguire da vicino come evolveranno perché a lui piace molto l’allenamento formativo.

“Mi sento meglio quando la gente a cui voglio bene è felice – ha aggiunto Nadal – E se questo lo rende felice, per me va bene. Perché prima di essere il mio allenatore, Toni è mio zio. È stato con me per tutta la vita e con lui il rapporto è stato un po’ più speciale di quello con gli altri miei zii perché ho vissuto ogni giorno con lui e gli sono molto grato per tutto quello che ha fatto per me.”

Naturalmente la domanda che sorge spontanea è come sarà composto il suo team nel 2018.“Beh, a fine anno ci siederemo e parlerò con Francis (Roig) e Carlos (Moya). Anche Francis ha un’accademia (a Barcellona, ndr) e Carlos ha una famiglia con tre bambini. Non so se avrò bisogno di qualcuno che possa aiutarmi alcune settimane ma nel caso in cui ne avessi bisogno, non sarà una collaborazione saltuaria.”

Dal punto di vista atletico Rafa è in ottima forma, si è allenato bene ed esordirà contro Misha Zverev. Dall’altra parte del tabellone e con condizione e morale diverso da quello dello spagnolo, c’è Novak Djokovic, un’ipotetica finale sarebbe il loro 50imo incontro.“Se sarà così, ne sarò felice. Per i giocatori il fatto che lui sia in tabellone è sempre una brutta notizia. Ma per il torneo è fantastico che ci siano degli ottimi giocatori, è il miglior tabellone di sempre per Acapulco. Sono venuto in Messico in anticipo per acclimatarmi alle condizioni e non soffrire il fuso orario.”

Visto l’ottimo Australian Open, e la condizione di Djokovic ancora con un punto interrogativo, tutti lo danno come un valido favorito per Parigi, ma Nadal preferisce pensare al quotidiano, per cui  risponde così a chi gli chiede se abbia fatto un pensiero al Roland Garros.”Il mio grande obiettivo sarà il torneo di questa settimana. Certo, se arriverò bene a Parigi penso di poter avere un’altra chance di vincere, ma non è un’ossessione. Quest’anno mi sento felice ogni settimana.”Il 15esimo Grand Slam in carriera rimane un obiettivo per Rafa: “Non è un sogno, cercherò di vincerlo e lavoro ogni giorno per cercare di avere possibilità di lottare per ciò che mi motiva.”

Rafa ha anche ricordato un aneddoto di qualche anno fa, 2005 per la precisione, anno in cui vinse il titolo di Acapulco battendo in finale Albert Montanes. Quella sera Rafa poco dopo la partita era già nel taxi per arrivare in orario all’aeroporto: “C’era tantissimo traffico e pensavamo di non farcela. Fortunatamente, Benito (Perez Barbadillo, il suo manager, ndr) conosceva uno dei due piloti e quindi ci hanno aspettato, ma eravamo di fretta e lasciai il trofeo nel taxi“. Quattro anni dopo nel 2009 Rafa disse di non avere più il trofeo tanto desiderato con lui, e allora il direttore dell’evento Raul Zurutuza ha fatto costruire una copia del trofeo originale per lo spagnolo. “Sono grato per averlo ricevuto“, ha riconosciuto l’attuale numero sei del mondo.

Anche Carlos Moya ha parlato dell’eventualità di incontrare Djokovic in finale:“Rafa è pronto ad affrontarlo nel caso in cui arrivi quella partita ma non bisogna pensare troppo lontano. Speriamo che possa fare un grande torneo.”

WAWRINKA E UN FEBBRAIO COMPLICATOStan Wawrinka non gioca un match ufficiale dal derby svizzero in semifinale a Melbourne, costretto al ritiro per un problema fisico a Rotterdam è tornato ad allenarsi di recente dopo essersi riposato per quasi tutto il mese di febbraio”Avevo bisogno di recuperare e di sentirmi meglio fisicamente. Dopo un mese di tennis devi capire come puoi tornare al tuo miglior livello. Ho ripreso in mano la racchetta solamente la scorsa settimana, mi sono preso il tempo necessario per riposare e spero di poter essere in salute per il prosieguo dell’anno. Ripensando all’Australian Open, è stato un grande torneo per me ha continuato il numero tre al mondo – Fare una semifinale è stato un grande risultato anche perché sono andato vicino a raggiungere la finale. Considerando l’infortunio al ginocchio, penso di aver giocato davvero bene. Mi ero sentito bene anche a Brisbane. Ero ad un buon livello di tennis e sono contento per quanto fatto finora.”

Stanimal parla poi della finale di Melbourne:“È stato straordinario vederli di nuovo in una grande finale. È sempre una partita speciale quella tra Federer e Nadal perché hanno giocato tante volte contro e sempre a un grande livello. E il modo in cui Roger ha rimontato nel quinto set è stato speciale.”

Un pensiero poi allo Slam che gli manca per chiudere il suo Career Grand Slam:”Ogni anno cerco di dare il mio meglio a Wimbledon e nella stagione su erba in generale. Ma non ho mai giocato bene sull’erba come sulle altre superfici. Sto ancora cercando di trovare il mio miglior gioco su quella superficie, quindi vedremo come andrà quest’anno.”

MURRAY E IL NUMERO UNO – Andy Murray ha impiegato molto tempo per raggiungere la posizione numero uno della classifica, ma non sembra ossessionato dal mantenerla.

Eccolo intervistato alla vigilia del suo esordio a Dubai.“Non ho bisogno di rimanere numero uno, non accade niente di male se vado al numero due, non muore nessuno,ma voglio provare a rimanerci. Cosa potrei fare meglio in questa stagione rispetto all’anno scorso? Giocare meglio ad Indian Wells e Miami, il che mi avrebbe potuto aiutare alla fine dell’anno scorso. Voglio giocare un buon tennis in tutti i tornei e non avere cali come successo l’anno scorso dopo gli Australian Open fino a Monte Carlo.”

Lo scozzese ha 1715 punti di vantaggio su Novak Djokovic, e il suo ultimo match è stato quello perso contro Mischa Zverev al quarto turno degli Australian Open. “Ovviamente sono deluso per come è andato l’Australian Open, ma ero reduce da sei-sette mesi molto lunghi. Che un match del genere si verifichi in uno Slam è anche sfortuna, se avessi potuto scegliere avrei voluto perdere una partita così in un altro torneo. Potevo fare meglio delle cose, cercherò di imparare da questo.”

Dopo la sconfitta anche qualche problemino fisico per Andy che ha dichiarato di aver avuto 10 giorni di herpes al ritorno dall’Australia ma di essere pronto al ritorno in campo, contro Jaziri in quel di Dubai.

 

2 commenti

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  1. Luca Dal Fitto - 8 mesi fa

    Il primato di Murray è inattaccabile, Djokovic ha scarsissime chance di guadagnare punti…

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  2. Daniel Ercolani - 8 mesi fa

    nadal,djokovic,federer suno di un’altro piace a confronto murray,wawrinka

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