Piatti: “Spero che McEnroe resti ancora al fianco di Raonic”

Piatti: “Spero che McEnroe resti ancora al fianco di Raonic”

Il coach del canadese non ha dubbi: “Sarebbe un bene per tutti… Milos è il primo che lo vorrebbe con lui!”.

1 Commento

Per Milos Raonic le ultime due settimane a Wimbledon devono essere state magiche. Il tennista canadese, n. 7 del mondo e classe 1990, ha finalmente raggiunto la sua prima finale Slam, nel torneo più prestigioso del mondo, battendo tra gli altri Roger Federer, qui trionfatore per ben sette volte. Milos però non ha saputo giocarsi al meglio la finale contro Andy Murray, una partita deludente e sotto le aspettative rispetto alle precedenti del torneo. Il pupillo di Riccardo Piatti e Carlos Moya è migliorato tanto, però deve crescere ancora, specie dal punto di vista tattico e mentale.

“DEVE MATURARE” – Secondo Riccardo Piatti, che tra gli altri ha allenato Ivan Ljubicic, Novak Djokovic e Richard Gasquet, per Milos è solo questione di tempo ed esperienza: “Milos ha bisogno di giocare più partite di questo livello per avere maggiore controllo e gestione della situazione. Deve confrontarsi con McEnroe, Carlos e me per sfruttare al massimo le sue potenzialità. Ieri non ha giocato in modo sufficiente, ha sbagliato troppo, doveva essere più lucido e giocare punti di contenimento… Doveva essere anche più aggressivo, non è giustificabile per come ha giocato. Certo, non è mai facile contro un giocatore come Murray…”.

“MCENROE? MILOS LO VUOLE” – Piatti ha poi espresso il suo desiderio di vedere John McEnroe nel box di Milos il più a lungo possibile: “Lo spero sinceramente, perché è un bene per tutti. Ha una grandissima esperienza, ama questo sport, ama lavorare in un team e tutti noi lo vogliamo. Milos è il primo che lo vorrebbe ancora al suo fianco… Me lo auguro”.


1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Massimo Miranda - 11 mesi fa

    John farà visita a Roger. Sarebbe la naturale, ultima , evoluzione delle cose.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy