Rafael Nadal: “Djokovic è inarrestabile”

Rafael Nadal: “Djokovic è inarrestabile”

Lo spagnolo riconosce in un’intervista a Cadena SER l’irraggiungibile livello del serbo Djokovic e ammette di essere pieno di speranza riguardo la possibilità che venga scelto come portabandiera a Rio

Rafa Nadal prepara la stagione sul rosso, la parte dell’anno più importante del suo calendario: lo è ancora di più quando si pensa ad un anno passato molto deludente sulla terra europea, considerando il livello mostrato durante gli anni. Speranzoso di trionfare in qualche occasione, il tennista spagnolo ha parlato con Cadena SER (edizione Baleari) riguardo la possibilità di essere il portabandiera per la Spagna a Rio e il livello fisico e tecnico di Djokovic, campione uscente a Miami.

Negli ultimi giorni è uscito fuori il nome del maiorchino come portabandiera per Rio de Janeiro: “Mi piacerebbe farlo. Nei Giochi Olimpici del 2012 avevo già avuto questa opportunità: è il torneo che più è dispiaciuto saltare. Non decido io di essere il portabandiera. Se mi toccherà sarò onorato, ma ci sono molti sportivi che meritano questo onore”.

Il numero 5 del mondo, continuando, parla dell’inarrestabile ascesa di Djokovic: “Quando un atleta è così forte che niente ti abbatte, come gli infortuni, diventa una combinazione letale. Djokovic sta marcando una enorme differenza rispetto agli altri. E’ impossibile fermarlo e bisogna fargli i complimenti. E’ un dato di fatto“.

Comincia il conto alla rovescia spuntando sul calendario i giorni che mancano alla sua possibile decima vittoria al Roland Garros, ma Nadal non ci pensa: “Il Roland Garros è molto lontano. Prima ci sono quattro tornei molto importanti e spero di essere pronto. Io nella mia carriera ho sempre ragionato di giorno in giorno, come si fa per tutte le cose importanti”. Come ultima cosa, ha parlato del buon livello mostrato ad Indian Wells come punto di partenza da cui continuare.

Ad Indian Wells ho giocato ad un livello molto buono e ho intenzione di continuare. L’obiettivo è giocare bene e stare meglio di settimana in settimana. Ho la speranza di giocare in tornei dove storicamente ho vinto tanto e dove ho ottenuto i migliori risultati della mia carriera”.

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