Zverev: “Becker? Costa troppo” Dimitrov: “Secondo Rafa posso vincere uno Slam” Rosset: “Non puoi non amare Federer”

Zverev: “Becker? Costa troppo” Dimitrov: “Secondo Rafa posso vincere uno Slam” Rosset: “Non puoi non amare Federer”

Un sodalizio tutto tedesco all’orizzonte? – Dimitrov vincente slam già quest’anno? – Anche se tifi Nadal non puoi non amar Federer. Zverev, Dimitrov e Rosset intervistati hanno risposto cosi

BECKER-ZVEREV SODALIZIO POSSIBILE?– Il giornale tedesco Bild, ha intervistato Alexander Zverev, il tennista tedesco più in vista nell’ultimo periodo e l’argomento è stato una possibile collaborazione con Boris Becker, attualmente libero dopo il divorzio da Djokovic.

Il 19enne di Amburgo attualmente è allenato dal padre ma non ha mai nascosto la sua ammirazione per Bum Bum Becker.

“Sono convinto che Boris potrebbe aiutarmi a migliorare il mio gioco, sopratutto a livello mentale, ma attualmente costa troppo, dovrei vincere qualche torneo per potermelo permettere, mi serviranno almeno un paio d’anni.”

Detto questo non è così scontato un ritorno nel circuito Atp di Becker, per quanto affascinante come ipotesi, il quale sta attualmente lavorando come commentatore ad Eurosport.  Lo stesso Becker ha dichiarato al Süddeutschen Zeitung :”Naturalmente a Melbourne ho parlato con qualche tennista e manager. Ma per adesso mi trovo molto bene nel lavoro che sto facendo in televisione”.

NADAL VEDE UN DIMITROV VINCITORE SLAMGrigor Dimitrov torna in campo a Sofia dopo un ottimo Australian Open, sconfitto in semifinale dopo una battaglia di 5 ore, da Rafa Nadal.

Sto vivendo il mio sogno. Vinco tornei e gioco bene. Sono a metà della mia carriera e ho fissato tanti obiettivi che voglio raggiungere. Mi sento bene fisicamente e mentalmente – ha detto Dimitrov, che ha già un titolo all’attivo in questa stagione: “Onestamente sono rimasto sorpreso per aver vinto a Brisbane. Era il mio primo torneo stagionale e non sapevo se fossi preparato a dovere. Ho giocato delle grandi partite in Australia, volevo raggiungere a tutti i costi la finale. Sarebbe stato un sogno diventato realtà.”

“Dopo la sconfitta contro Rafa, ho riflettuto su cosa avrei potuto fare meglio e sugli errori che ho commesso. Nei giorni a seguire ho capito che ho fatto tutto il possibile. A rete Rafa mi ha detto che se continuerò a giocare in questo modo, vincerò un Grande Slam – ha rivelato ‘Grisha’, attualmente numero tredici delle classifiche ATP – E’ questo il mio sogno oltre a diventare numero uno al mondo. Penso sia possibile, devo soltanto essere costante.”

Esordio previsto  nel torneo contro Sela o Janowicz.

COME NON AMARE FEDERER – La prima sfida tra Marc Rosset e Roger Federer risale a circa 17 anni fa, con quest’ultimo da poco maggiorenne.

Intervistato da Tages Anzeiger, Rosset ricorda quel match vinto 7/6 al terzo. “Naturalmente ero felice di aver vinto, ma Roger era moltp dispiaciuto. Quando giochi contro un amico, non è una partita come le altre. Era la sua prima finale ATP. Lo conoscevo bene, avevamo giocato insieme in doppio. Ricordo che nella cerimonia di premiazione gli dissi: ‘Non ti preoccupare, vincerai altri tornei’. Ma non mi aspettavo certo che vincesse 18 Grand Slam e tutti quei titoli. È incredibile tutto quello che ha fatto. Per me è nella top 3 o top 5 dei migliori atleti di tutti i tempi insieme a Muhammad Ali, Michael Jordan o Michael Phelps. Credo che la morte di Peter Carter (il suo ex allenatore deceduto nel 2002, ndr) abbia giocato un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. Da lì è maturato.”

E quali sono state le persone che dopo la morte di Carter lo hanno aiutato ad avere una carriera di successo? “Il suo preparatore atletico Pierre Paganini ma anche sua moglie Mirka, che è la metà del suo successo. Lei capisce e ama questo sport. Sa di cosa Roger ha bisogno e gli è sempre a suo fianco. E poi ha dei genitori splendidi che sono il motivo per cui Roger è umile. Conoscete qualcuno a cui non piaccia Roger? Magari uno può preferire Nadal, ma non conosco nessuno che non lo adori. E’ amichevole con tutti, non perché deve ma perché è così. Ama le persone.”

Quanto è importante per lui aver vinto il 18esimo Slam? “Quando hai vinto 18 Slam, non si ha la sensazione che tutti abbiano lo stesso significato. Sono tre quelli più importanti: il primo successo è sempre quello più dolce. Poi anche il Roland Garros nel 2009 è stato speciale. E infine questo 18esimo perché lo ha fatto dopo i 35 anni e sei mesi di pausa.”

Sulle condizioni veloci della Rod Laver Arena, Rosset ha sottolineato come “finalmente abbiamo visto del tennis divertente. E cosi Mischa Zverev è arrivato ai quarti a suon di serve and volley, Istomin ha giocato in maniera incredibilmente offensiva per battere Djokovic. Questo è ciò che rende bello questo sport! È noioso assistere a scambi di 35 colpi. Spero che gli organizzatori di Wimbledon dicano: ‘In Australia non era così male, rendiamo l’erba un po’ più veloce’. Poi basterebbe ridurre le teste di serie da 32 a 16 e sarebbe perfetto.”

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