Challenger Brescia: Luca Vanni si ferma in semifinale; la finale sará tra Sijsling e Basic

Challenger Brescia: Luca Vanni si ferma in semifinale; la finale sará tra Sijsling e Basic

Luca Vanni si arrende in semifinale nel Challenger di Brescia. A batterlo con un doppio tie-break é l’olandese Igor Sijsling che domani in finale se la vedrá con Mirza Basic, autore dell’eliminazione di Dustin Brown.

Mirza Basic e Igor Sijsling si contenderanno il titolo del Challenger di Brescia. Dustin Brown si “vendica” di llya Marchenko nei quarti di finale (dopo la sconfitta in semi dell’anno scorso), ma la finale sfuma ancora una volta. Lo supera il 24enne bosniaco Mirza Basic, vincente per 6-4 7-6 (6).

Uno scarto, a ben vedere, minimo, ma sufficiente. Punteggio essenziale, come è Basic, poco evidente, ma molto concreto, rispetto a un “creativo” Brown che non nega al pubblico i colpi spettacolari che lo fanno tanto apprezzare. Il giocatore tedesco risulta troppo falloso, incapace di sfruttare le occasioni che gli si presentano. Come le palle break nel secondo gioco del primo set. Fallito il break, Brown si smarrisce nel suo turno di servizio, quello che basta per cedere il servizio e farsi allungare di quel break che determina la prima partita.

Photo by Richard Morgano

Nel secondo set, è il settimo gioco a far venire i brividi al tennista di origini giamaicane: tre palle break salvate di fila. E poi lui a non sfruttare una possibilità a sua favore. Si arriva al tie break, Basic va avanti due volte con altrettanti mini break e, alla fine, porta a casa il match alla seconda chance.

Sijsling si impone sul “nostro” Luca Vanni con un doppio tie break, segno evidente di un incontro molto equilibrato e fortemente legato al servizio. Vanni chiude con 21 ace (uno di seconda per agguantare il 6 pari nel secondo set, avendo annullato due match point all’avversarsio), per capirci, e con un bel bottino di servizi vincenti.

Qualche rammarico per l’italiano che nella prima partita non sfrutta cinque palle set e finisce per perdere il parziale. Ne manca uno nel secondo, ne annulla un paio a Sijsling, ma l’olandese è solido e non vuole permettersi di andare a giocarsi l’accesso in finale al terzo set. Le speranza si spengono con un lungo linea di dritto che si allarga troppo. Peccato.

Il 2015 tuttavia non si conclude qua per l’azzurro. L’aretino giocherá infatti anche il Challenger di Andria, dove potrebbe conquistare i punti necessari per agguantare il main draw degli Australian Open. 

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