Challenger Recanati: prova maiuscola di Edoardo Eremin

Challenger Recanati: prova maiuscola di Edoardo Eremin

Ieri si è giocato un antipasto del 1° turno Challenger, con Eremin unico italiano ad accedere al secondo turno. Ottima la prova di Vavassori che al fotofinish non riesce a spuntarla.

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EREMIN C’E’- Un lunedi da incorniciare quello che ha visto Eremin approdare al secondo turno dopo un eccellente prestazione. I dubbi erano parecchi in capo al match, dovuti allo spessore dell’avversario, giocatore imprevedibile che adotta un tennis fantasioso e aggressivo e al cambio di superficie repentino che solo in linea teorica avrebbe potuto causare scompensi nei tempi di gioco di Eremin. I primi due game vedono come unico protagonista il servizio ed entrambi mantegono agevolmente il servizio. Nel terzo gioco Edoardo incontra le prime difficoltà, fatica parecchio sulla risposta bloccata e senza peso corta al centro del campo di Struvay e non riesce a controllare qualche dritto di troppo che obbligatoriamente doveva spingere per non essere attaccato successivamente dal passante del colombiano. E’ costretto a cancellare 3 palle break, questo grazie ad una prima di servizio che risponde presente, due palle break vengono cancellate da 2 servizi vincenti, mentre un’altra è cancellata da un dritto inside-in da fondo campo per nulla facile. Nel gioco successivo è Eremin che ha la possibilità di breakkare l’avversario, ma Struvay è bravo a servire 4 prime di servizio ed essere cinico a rete. Unica palla break dove può recriminare qualcosa è la quarta, dove era stata bravo a rispondere profondo e ad agganciarlo nello scambio, ma Struvay prende l’iniziativa e lascia partire un dritto incrociato che toglie il tempo a Eremin.

LA SVOLTA – Nel sesto gioco Eremin si rifà sotto e dopo aver mantenuto agevolmente il servizio si ritrova con 2 palle break consecutive, la prima Struavy l’annulla con un servizio centrale dove nulla può l’italiano, nella successiva è costratto a servire una seconda molto carica, dove Eremin risponde profondo con il rovescio incrociato, mettendo subito in difficoltà il colombiano e poi chiude con un dritto inside-in che lascia impietrito Struvay. Nel gioco successivo Eremin è chiamato a confermare il break, si fa trovare pronto e chiude il game con un dritto in corsa fuori dal campo da cineteca che provoca un cratere nei pressi dell’incrocio delle righe, una fucilata impressionante. Il primo set si chiude senza troppi intoppi, con Eremin che mantiene il proprio turno di servizio senza affanni. Nella seconda frazione Eremin è ancora più determinato e da subito toglie sicurezze al colombiano che già al terzo game è costretto a fronteggiare due palle break che chiuderebbero il match, ma Struvay trova prima un ace e poi una seconda molto carica che Eremin non riesce ad addomesticare con il rovescio. Sarà l’ultima volta che Struvay sarà in vantaggio nel set in quanto nel turno successivo di battuta del colombiano Eremin lo lascia a zero, impallinadolo. Eremin sul 4-2 continua a non avere nessun tipo di fastidio nei suoi turni e sul 5-3* chiude la pratica brekkando per l’ultima volta Struvay.

LA CHIAVE –  Su cemento Eremin dovrebbe esprimere il suo miglior tennis, potendo sfruttare con maggior efficacia la sua potenza. Struvay era un bel test in quanto è da annoverare come giocatore ” uncoventional” per le sue discese a rete e la varietà di colpi. È stato un match giocato prevalentemente sull’uno-due e Edoardo è stato bravo a non farsi sorprendere ma al contrario a sorprendere l’avversario. A mio avviso è tutto l’impianto di gioco dell’acquese che ha funzionato a dovere, ma non posso non evidenziare la prestazione della risposta, autentitco spauracchio che ha messo in crisi il colombiano. Risposta che è stata sempre presente ed ha funzionato a dovere soprattutto sulle prime potenti del colombiano, ottimo il timing e l’impatto sulla palla, ottima l’aggressività, ottime le scelte. Eremin ha giocato un partita intelligente e lucida, superlativa la prova del dritto che rispetto alla terra trova maggiore efficacia, soprattutto da posizione centrale, discreta prova a rete con alcune pregevoli soluzioni. Percentuali al servizio finalmente sopra il 50%, è inutile dire quanto importante sia per Eremin la prima di servizio nell’economia globale del suo gioco, riveste un ruolo primario. L’inizio è quello giusto, ora tutti si attendono un acuto da parte sua, magari proprio a Recanati.

Nel primo match di giornata Vavassori che ha usufruito di una WC inaspettata, dettata da diversi fattori (vari SE più entrata diretta in tabellone di Eremin) stava per compiere l’impresa, bastava un pizzico di esperienza e di fortuna in più per portare a casa un risultato straordinario. Resta una prestazione di livello e buone indicazioni, ora avanti su questa strada.

Galovic non è riuscito a spuntarla sul più quotato Setkic, l’italocroato nel secondo set poteva fare qualcosina in più, ma alla fine resta un leggero rammarico per alcune circostanze che poteva gestire meglio.

EDOARDO EREMIN FAN CLUB

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