Challenger San Benedetto: Eremin si arrende nella battaglia contro Djere. Bene Napolitano, De Greef e Krawietz.

Challenger San Benedetto: Eremin si arrende nella battaglia contro Djere. Bene Napolitano, De Greef e Krawietz.

Grande spettacolo nella quarta giornata della San Benedetto Tennis Cup. Nell’ultimo incontro di giornata Edoardo Eremin e Laslo Djere hanno dato vita ad un match lottato e appassionante, nel quale a spuntarla è stato il serbo, non senza difficoltà. Nel resto del programma, avanzano Stefano Napolitano, Kevin Krawietz e Arthur De Greef.

Dopo una giornata, quella di ieri, piuttosto sfortunata dal punto di vista dello spettacolo, anche a causa di ritiri o acciacchi fisici, il Giovedì alla San Benedetto Tennis Cup regala agli spettatori incontri molto lottati e appassionanti, in particolare l’ultimo in programma sul campo Centrale del Circolo Maggioni, dove si svolge il torneo Challenger da 42.500 euro.

EREMIN LOTTA, MA VINCE DJERE. KRAWIETZ SUPERA HERAS- Quando sono le 21:30 di sera, a San Benedetto, scendono in campo Gianluca Eremin e Laslo Djere, rispettivamente numero 310 e 218 del mondo. Gli spalti sono ancora deserti, ma piano piano la gente comincia ad arrivare. Il ventiduenne azzurro, piemontese e ventiduenne, al primo turno non aveva incontrato alcuna difficoltà, mentre al contrario il serbo aveva avuto bisogno di tre set per spuntarla. Se, forse, le aspettative per questo incontro non erano delle migliori, i due hanno decisamente smentito gli scettici regalando grande spettacolo, sia dal punto di vista del tennis che da quello dell’agonismo. La differenza, tra i due, non è abissale, ma appare fin dall’inizio come da fondo campo Djere possa godere di un bagaglio tecnico migliore e di una solidità notevole; a compensare questo svantaggio, tuttavia, vi è il servizio dell’italiano, di grande qualità con punte di 230 kilometri orari.

La lotta comincia già dai primi game. Dopo due turni di servizio agevole, nel terzo game Eremin si issa, grazie a qualche errore del rivale, sul 15-40, con due importanti palle break. Djere però si tira fuori alla grande, con la combinazione servizio e dritto e poi con un dritto incrociato difensivo, e rispedisce al mittente i tentativi di break; da questo momento terrà agevolmente la battuta per tutto il corso del set. Fallita la possibilità di dare una svolta nel punteggio, è l’azzurro a trovarsi in difficoltà, a sua volta costretto, sul 3 pari, a fronteggiare due break point consecutivi. Anche lui però dimostra lucidità e freddezza e si salva. Ora i turni di servizio scivolano via rapidamente; entrambi mantengono ottime percentuali con la battuta, e si delinea una chiara situazione per quanto riguarda gli scambi da fondo campo: Eremin si aggiudica spesso i punti nei primi colpi, mentre Djere, quando assesta bene i fondamentali, ha la meglio negli scambi prolungati. La sensazione resta che al meglio il serbo sia superiore, ma l’italiano non si fa intimidire e con autorità raggiunge il tie-break. Qui è Djere a scappare per primo, portandosi rapidamente sul 6-3 con tre set point; con le spalle al muro, Eremin tira fuori il meglio e annulla le prime due occasioni in risposta, rientrando così sul 5-6, ma sul più bello colpisce male un dritto affossandolo in rete, e cedendo così il parziale.

Nella seconda frazione l’azzurro non si fa distrarre dall’aver perso un set per pochi punti, e al contrario tenta di reagire. E’ proprio lui il primo a costruirsi delle chance, spingendo in risposta e procurandosi tre chance di break, anche se non consecutive; in qualche modo Djere trova sempre la soluzione nel momento caldo, e scongiura un passo falso nelle fasi iniziali del parziale. A questo punto il copione torna a ricalcare l’andamento del primo, con entrambi che difendono la battuta agevolmente. Ma il primo momento di tensione arriva nel game chiave, il decimo, quando Eremin è al servizio per restare in partita e concede ben tre match point. Aggrappato al servizio, l’italiano li annulla con autorità e, in un game lungo e rocambolesco, si salva, facendo decisamente innervosire il suo rivale. Il serbo comincia ad imprecare, a sbattere la racchetta e a lamentarsi e in un baleno si ritrova sotto 6-5, dopo essere stato ad un passo dal successo. Djere però riesce a “resettare” e a riprendersi nel dodicesimo gioco, firmando il contro-break e raggiungendo il tie-break; il risultato sembra scontato. Sorprendendo tutti, però, Eremin si mantiene saldamente al comando per tutta la durata della partita decisiva, e, sfruttando tre errori iniziali dell’avversario, rimanda tutti i discorsi al terzo parziale. Gioisce ovviamente il pubblico, che comincia a pregustarsi una frazione decisiva lottata dopo lo spettacolo del secondo set, nel quale l’unica pecca è stata rappresentata dagli schiamazzi dei giudici di linea del torneo, che si riposavano di fianco al centrale.

Il set decisivo si conclude più nettamente e rapidamente, ma anche qui la suspense non manca. Djere non si fa prendere dal nervosismo e con un cambio di marcia vola sul 2-0. Eremin non ci sta a mollare, e in qualche modo, tenuto il servizio, trova il contro-break, agganciando il rivale sul 2 pari. Anche il serbo però non vuole perdere un match praticamente vinto, e con un ulteriore sprint strappa ancora la battuta. La sensazione è che l’italiano, che ora chiama il fisioterapista, non possa più recuperare. E infatti l’incontro termina poco dopo, con il punteggio finale di 7-6(5) 6-7(4) 6-3 in favore del serbo, che domani sfiderà Krawietz.

Il tedesco, giustiziere all’esordio di Luca Vanni, ha sconfitto per 7-6(4) 6-4 l’argentino Heras, nell’interessante scontro tra due qualificati.

NAPOLITANO DOMINA, BENE DE GREEF- Ottimo successo di Stefano Napolitano, che ha dominato la testa di serie numero 4 Rola raggiungendo così i quarti di finale. Dove troverà il numero 5 del seeding, Artthur De Greef. Il belga ha avuto la meglio solo in tre set dl kazako Popko, con il punteggio di 4-6 6-2 6-4.

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