Challenger San Benedetto: Gianluigi Quinzi supera nettamente uno stanco Caruso, Federico Gaio sfrutta il ritiro di Giannessi. Bene Lestienne e Mager

Challenger San Benedetto: Gianluigi Quinzi supera nettamente uno stanco Caruso, Federico Gaio sfrutta il ritiro di Giannessi. Bene Lestienne e Mager

Terza giornata alla San Benedetto Tennis Cup, dedicata ad una parte dei match di secondo turno del tabellone. Dopo la difficile vittoria in rimonta all’esordio, Gianluigi Quinzi ha avuto vita più facile quest’oggi, superando uno stanco Salvatore Caruso che si è tenuto a galla solo con la grinta, prima di capitolare con il netto punteggio di 6-3 6-2. Continua anche l’avventura di Federico Gaio, molto convincente nel primo round, che oggi è stato fortunato potendo sfruttare il ritiro di Alessandro Giannessi quando era in svantaggio. Avanza il francese Lestienne, giustiziere di Matteo Donati.

Cala il sipario sulla terza giornata di gioco alla San Benedetto Tennis Cup, torneo challenger da 42.500 euro, che, nonostante sia orfana in questa sfortunata edizione di molti tennisti impegnati nella Coppa Davis o nei tanti tornei ATP che si stanno disputando contemporaneamente a causa dei cambiamenti nel calendario ATP in vista dei Giochi di Rio, continua a regalare match spettacolari o quantomeno ricchi di suspence. Quest’oggi sono scesi in campo i primi tennisti impegnati nel loro incontro di secondo turno, con l’attenzione dei tanti appassionati puntata su due derby azzurri, che si sono rivelati però meno lottati del previsto.

CARUSO E’ TROPPO STANCO, QUINZI HA LA STRADA SPIANATA- Abbiamo raccontato ieri dell’agognato successo di Gianluigi Quinzi, che ha dovuto superare spettri e nervosismi nel suo esordio contro l’argentino Casanova. La promessa del tennis italiano ha passato la prova con tanta grinta, ma ancora con qualche dubbio e scetticismo sul suo livello; dubbi che non sono stati risolti dalla sfida odierna. Dall’altra parte della rete, infatti, vi era il connazionale Salvatore Caruso, contro il quale il marchigiano ha dato vita all’ultimo derby di giornata. Caruso, apparso molto centrato nel primo turno e negli allenamenti mattutini, aveva regalato grandi speranze al pubblico per un match combattuto e appassionante, ma non è riuscito a rispettare le aspettative probabilmente a causa di qualche acciacco fisico. Il siciliano infatti e’ stato costretto a chiamare il fisioterapista, e in generale non è mai sembrato al meglio della sua condizione, non potendo dunque esprimere il suo tennis.

L’avvio è molto intenso. Quinzi parte al servizio commettendo un doppio fallo, e i meno fiduciosi già prevedono una catastrofe; il giovane marchigiano però li smentisce immediatamente tenendo la battuta senza troppe difficoltà, e nel game successivo cerca già di farsi pericoloso in risposta issandosi prima sul 15-30 e poi ai vantaggi. Nel mezzo, un simpatico siparietto con un piccolo raccattapalle, che, sollecitato da Caruso, tenta invano di lanciare una bottiglietta di plastica oltre i teloni, nel tentativo di liberarsene. Gli scambi sono spesso lunghi, e con uno schema preciso: Salvatore spinge da fondo campo con il suo eccellente rovescio, mettendo pressione a Gianluigi soprattutto sul dritto. Caruso arranca ma ai vantaggi mantiene il servizio e aggancia sull’uno pari, e Quinzi lo segue a ruota issandosi sul 2-1. A questo punto arriva la prima, vera svolta: il siciliano diventa improvvisamente falloso, spedisce ripetuti rovesci in corridoio e si trova ad offrire due palle break; il marchigiano, che si era limitato a fare il suo senza esagerare, tira fuori un asso dalla manica con una pregevole palla corta, e ne approfitta portandosi avanti di un break. Come all’esordio, Quinzi fatica a mantenere il ritmo dopo avere conquistato un vantaggio: nel quinto game infatti il ventenne cresciuto a Porto San Giorgio si fa rimontare dal 30-0 e, sulla palla break, commette un sanguinoso doppio fallo, lasciandosi nuovamente andare al nervosismo. Ciò potrebbe far pensare ad una ripresa di Caruso, ma questa non è la sua serata. Sul 3-2 in suo favore Quinzi comincia il gioco con una risposta vincente, e lo conclude strappando ancora la battuta, grazie ad una palla mal giudicata dal suo avversario; questa volta riesce a confermare il vantaggio e a staccarsi nel punteggio. Sotto 5-2, Caruso palesa infine i suoi problemi chiamando il fisioterapista, che lo tratta in campo alla gamba, mentre Gianluigi prova i servizi per tenere caldo il braccio. Salvatore prova a ricominciare e a farsi valere con personalità, tenendo il servizio agevolmente, ma nel nono game non riesce a trovare il guizzo in risposta e cede il set al rivale, che esulta convinto verso il suo angolo.

L’inizio della seconda frazione sembra far trapelare qualche segnale di cambiamento, qualche tentativo di riscossa dello sconfitto. Caruso, nonostante la condizione non sia al meglio, continua ad incitarsi; parte bene difendendo la battuta a trenta, con qualche bel vincente, e poco dopo trova finalmente la chiave per insidiare il turno del rivale, portandosi a palla break. Quinzi vede riaffiorare qualche demone, ma resta lucido e si difende alla grande, provando poi ad incitare il pubblico. La piccola rimonta del siciliano tramonta rapidamente. Tornano i tanti errori da fondo campo, il servizio non da il necessario appoggio e spesso, negli scambi prolungati, a prevalere è il marchigiano; Salvatore in poco tempo perde ancora la battuta, ma sorpresa si guadagna un’ultima chance di break per rientrare, facendo il pungo verso il suo angolo e verso un tifoso incallito che lo incoraggia dagli spalti. Sprecata anche questa occasione, ormai non può più nulla. Resta giusto lo spazio per l’immancabile brivido finale, quando Quinzi getta un match point con un doppio fallo e stampa un dritto sulla rete offrendo una palla break, prontamente annullata. Procede quindi nel torneo il numero 374 nel mondo.

BENE LESTIENNE, GAIO SFRUTTA IL RITIRO DI GIANNESSI- Nei quarti di finale Quinzi affronterà Constant Lestienne. Il francese all’esordio ha estromesso con una grande prestazione il nostro Matteo Donati, e ha confermato le buone sensazioni con un successo in rimonta sul russo Nedelko. Dopo aver ceduto la prima frazione al tie-break, perso nettamente per 7-1, il transalpino ha piazzato la zampata a fine secondo set, agguantato con il punteggio di 7-5, e ha poi trionfato di misura nel parziale decisivo, concluso per 6 giochi a 3.

Termina invece nel peggiore dei modi il primo derby italiano di giornata. In campo Federico Gaio e Alessandro Giannessi, qui finalista nella passata edizione, testa di serie numero 1 e dato per favorito alla vigilia. In effetti il tennista di La Spezia, almeno inizialmente, conferma i pronostici aggiudicandosi il primo set con il punteggio di 6-4. Piano piano, tuttavia, emergono anche per lui problemi fisici, che si aggiungono a quelli di Caruso delineando un programma decisamente sfortunato sul centrale. Alessandro a metà della seconda frazione fatica a camminare, resta in qualche modo in scia fino al 3-4, ma nell’ottavo gioco precipita rapidamente sullo 0-40 e decide di alzare bianca. Con il viso sconsolato e dolorante l’italiano si avvia verso la rete, e dagli spalti si coglie perfettamente la frase con cui dichiara il suo ritiro: “mi dispiace Federico ma mi fermo qui, non ce la faccio più”. Escono entrambi tra gli applausi del pubblico, Giannessi, per ovvi motivi, esce rapidamente dal campo, mentre Gaio nonostante il successo insperato non esulta per rispetto del connazionale. Secondo indiscrezioni, Giannessi si sarebbe poi sentito male, tanto da dover chiamare l’ambulanza.

MAGER ESCE VINCITORE DA UNA BATTAGLIA- Gli spettatori del campo centrale del Circolo Maggioni possono rifarsi con l’ultimo incontro di giornata e di gran lunga il più spettacolare. Gianluca Mager, che al primo turno aveva avuto la meglio di Bourgue, ha avuto bisogno di tre lottati set per sbarazzarsi dello spagnolo Lopez-Perez. I due, entrambi ottimi battitori e dotati di colpi potenti da fondo campo, si sono dati battaglia fino al tie-break decisivo, dopo che l’italiano si era imposto per 7-5 nella prima frazione e l’iberico al tie-break nella seconda. Nella partita decisiva, alla fine, l’azzurro l’ha spuntata con il punteggio di 7-2, e può così festeggiare per la conquista dei quarti di finale.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy