Challenger San Benedetto: Quinzi vince in rimonta, Giannessi soffre ma supera Puches. Bene Napolitano, Caruso ed Eremin, esce Vanni.

Challenger San Benedetto: Quinzi vince in rimonta, Giannessi soffre ma supera Puches. Bene Napolitano, Caruso ed Eremin, esce Vanni.

Ha sofferto non poco nel suo incontro di primo turno alla San Benedetto Tennis Cup, ma alla fine Gianluigi Quinzi ha avuto la meglio sull’argentino Casanova, superando con grinta le tante difficoltà. Ottimi risultati, in generale, anche per il resto della truppa azzurra: avanzano Giannessi, Napolitano, Eremin e Caruso. Escono di scena invece Luca Vanni e Andrea Basso.

Entra nel vivo la San Benedetto Tennis Cup, torneo Challenger da 42.500 euro che si svolge nel circolo Maggioni della località marchigiana. Dopo una prima giornata ricca di incontri interessanti, anche ill “day 2” ha riservato agli spettatori alcuni match spettacolari, con una nutrita truppa azzurra ad essere scesa in campo sostenuta dal pubblico.

QUINZI LOTTA E LA SPUNTA- La serata, a San Benedetto, non è particolarmente calda, ma non mancano afa e umidità a complicare la vita ai giocatori. Alle 19:30, puntualissimo, entra nel campo centrale del circolo Gianluigi Quinzi, una delle grandi promesse del tennis italiano, ma allo stesso tempo il giocatore più discusso nel nostro paese: dopo il successo a Wimbledon juniores, nel 2013, il marchigiano non è riuscito a rispettare le enormi aspettative; e in un mondo dove la rete permette di trovare notizie anche riguardo ai tornei più sperduti e sconosciuti, e nel quale ogni passo falso è amplificato dai giornali e commentato negativamente da tutti gli appassionati, questo è un peso non indifferente. E forse è un fardello che Gianluigi, ancora in cerca di un’identità vera e propria a livello tennistico e ancora nel pieno del suo percorso di crescita, ha dovuto e dovrà ingiustamente portare, e che lo costringe a dare sempre il meglio con una pressione grandissima. Il suo avversario odierno è l’argentino Casanova, numero 309 del ranking, che ha preso il posto di Filippo Volandri, ritiratosi proprio mentre tutti si pregustavano un bel derby tra la promessa e il veterano.

Dopo la sconfitta di ieri dell’altro giovane azzurro in ascesa, Matteo Donati, il pubblico si aspetta e desidera un successo di Quinzi, che fin dall’inizio può contare sull’appoggio dei presenti sugli spalti. Questo però non sembra aiutarlo, e al contrario il marchigiano parte male concedendo immediatamente un break di vantaggio. Casanova spinge bene da fondo campo, ma non è certamente un bombardiere al servizio: subito dopo infatti l’argentino lascia uno spiraglio nel suo turno di battuta, che l’azzurro coglie riportandosi in parità. Entrambi cercano di costruire lo scambio da fondo campo e di imporre il proprio ritmo. Gianluigi, però, è molto falloso; sembra affaticato, sbaglia molto con il dritto e i numerosi errori lo rendono sempre più nervoso, portandolo in più occasioni ad imprecare ed urlare. Casanova non impressiona, ma si dimostra solido da fondo e alterna qualche bella palla corta, sfruttando le difficoltà dell’avversario. In poco tempo l’argentino strappa nuovamente la battuta a Quinzi, e con due break di vantaggio si issa fino al 5-2. L’italiano tenta una reazione, e, aiutato da un passaggio a vuoto del suo avversario, si riavvicina nel punteggio fino al 4-5; con un ottimo game al servizio, tuttavia, Casanova tiene a 0 la battuta e archivia la prima frazione con il punteggio di 6-4.

La situazione è molto complicata per Gianluigi, che si trova ancora una volta in difficoltà. Con le spalle al muro, però, riesce a scuotersi, e a trasformare il nervosismo in energia positiva: continua ad incitarsi, quasi nel tentativo di convincersi di potercela fare, e quando, nel secondo gioco, stampa un dritto lungolinea vincente strappando un fondamentale break, esulta verso il suo angolo, galvanizzando il pubblico. Soffre nuovamente in battuta, con Casanova che prova a spegnere la fiamma della rimonta sul nascere, ma annullando due palle break consecutive recupera dal 15-40 e si issa sul 3-0. L’argentino non molla, tiene la battuta e nel quinto game si riprende il break. Il divario tra i due, tuttavia, sembra crescere: l’azzurro tira fuori un grande gioco in risposta e si porta sul 4-2, con un altro break, e questa volta non si fa riprendere e chiude il set per 6-2. Anche nella frazione decisiva la svolta arriva presto, già nel quarto game, quando Quinzi scardina ancora il servizio del rivale e vola sul 3-1, aizzando finalmente il pubblico che ricambia con un grande applauso. Casanova ha perso lo smalto dell’inizio; sbaglia di più da fondo, e le palle corte prima vincenti si fermano sul nastro; è più nervoso e sembra stanco, arrivando addirittura, in un siparietto simpatico, a chiedere “aiuto” ad un insegna del McDonald attaccata alla rete. L’argentino, aiutato dal rivale, tenta un’ultima reazione, ma ormai non riesce più a fare la differenza e alza bandiera bianca nel nono game. Quinzi, in un gesto emblematico della sua serata faticosa, dopo avere chiuso il match point si china, stanco morto, ma può dirsi contento per questa vittoria.

BENE GIANNESSI, NAPOLITANO, CARUSO ED EREMIN- Ha dovuto lottare anche Alessandro Giannessi, qui finalista nella scorsa stagione e testa di serie numero 1, prima di avere la meglio di un altro argentino, Tomas Lipovsek Puches. All’italiano è servito un combattutissimo tie-break, concluso per 13-11, per archiviare il primo set, vantaggio che però non l’ha aiutato nella seconda frazione dove ha ceduto di schianto per 6-2. Più agevole invece il parziale decisivo, dove Alessandro si è imposto con il netto punteggio di 6-3. Il suo avversario nel secondo turno sarà Gaio.

Tutto facile per Salvatore Caruso, che comincia bene la sua corsa per la difesa della semifinale del 2015 sconfiggendo con un netto 6-2 6-3 Facundo Arguello, ennesimo argentino che ha provato a rovinare la festa al tennista di casa. Ottimo successo per Edoardo Eremin, che ha estromesso per 6-3 6-2 la testa di serie nuemro , il francese Barrere. Nell’ultimo incontro in programma sul centrale, Napolitano ha sconfitto 7-6(6) 6-2 lo spagnolo Menendez-Maceiras, avversario inferiore che però gli ha dato del filo da torcere nella prima frazione. Escono invece di scena, purtroppo, Luca Vanni, che si è arreso al tedesco Krawietz, e la wild card Andrea Basso, che ha lottato ma ha ceduto con onore alla testa di serie nuemro 5 De Greef.

GLI ALTRI MATCH- Negli altri match di giornata, lo spagnolo Lopez-Perez ha avuto la meglio del russo Vatutin per 7-6(0) 6-4. Bene il numero 4 del seeding Rola, vittorioso per 7-5 6-0 su Linzer, il serbo Laslo Djere e il qualificato argentino Heraz. Avanz, infine,  per il ritiro del tedesco Reuter un altro argentino, Popko.

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