Challenger Tour: Djere spreca e Fucsovics lo punisce. A Vicenza trionfa l’ungherese

Challenger Tour: Djere spreca e Fucsovics lo punisce. A Vicenza trionfa l’ungherese

Marton Fucsovics ha superato in rimonta il serbo Djere, che ha fallito due match point ed é progressivamente calato lasciando terreno al suo avversario, il quale ne ha approfittato per vincere 46 76 (9) 62

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PRIMO SET- Nel parziale che ha aperto la finale, é partito meglio il serbo Djere, che ha messo a segno ben due break e si é portato avanti 3-0, mettendo decisamente in discesa la sua strada. Questi break hanno di fatto svegliato Fucsovics, che ha reagito strappando un turno di servizio al suo avversario, ma nulla ha potuto per evitare il 64 finale in favore della tds 7.

SECONDO SET- Nella seconda frazione di gioco del match, il tennista ungherese era chiamato, ovviamente, ad una reazione è quest’ultima è arrivata in tempi relativamente brevi, non a caso Fucsovics ha piazzato un break nel quarto gioco ed ha acquisito un vantaggio abbastanza consistente. Laslo Djere, però, non ha gettato la spugna ed ha realizzato un controbreak di lì a poco, pareggiando i conti sul 4 pari, ed in seguito mettendo a segno un break fondamentale che lo ha portato a servire per il match sul 65. Malgrado un match point, il serbo non é riuscito a portare la dinamica del game a suo favore e si é fatto controbreakkare, rimandando ogni discorso al tie-break. Qui, l’ungherese é partito meglio, procurandosi tre set point consecutivi; dal 63, però, Fucsovics ha incassato un parziale di 4 punti a 0 ed ha offerto al suo avversario una ghiotta opportunità di chiudere, peraltro sul suo servizio. L’importante occasione avuta dal serbo é però sfumata e Marton Fucsovics ha colto la palla al balzo per ribaltare l’inerzia del tre-break, portandola dalla sua parte e vincendo 11-9.

TERZO SET- Nel parziale decisivo, Djere ha probabilmente accusato il colpo provocatogli dai diversi match point mancati ed ha abbassato la guardia, cominciato a giocare male e concedendo qualcosa di troppo al suo avversario; quest’ultimo non si é lasciato pregare ed ha realizzato due break, nel primo e nel settimo game, ed ha ipotecato il match ed il torneo, laureandosi quindi campione dell’evento vicentino e chiudendo con il punteggio di 46 76 (9) 62 in 2 ore e 23 minuti di gioco.

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