Challenger Tour: è tempo di semifinali a Todi e di finali a Braunschweig, Bastad e Winnetka

Challenger Tour: è tempo di semifinali a Todi e di finali a Braunschweig, Bastad e Winnetka

A livello challenger ci aspettano match di buonissimo livello e molto interessanti, andiamo ad analizzarli nel dettaglio.

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Thomaz Bellucci (bra) – Inigo Cervantes (esp) – BRAUNSCHWEIG FINALE

E’ la prima volta che i due si incontrano in un match ufficiale. Finale che vedrà di fronte la testa di serie n°1 Bellucci contro la n° 2 Cervantes, gli organizzatori non potevano chiedere di meglio…forse. A pensarci bene avrebbero sacrificato volentieri lo spagnolo per inserirci il funambolico e mai banale Florian Mayer. Bellucci è arrivato in finale perdendo un solo set in semifinale contro Gabashvili. Se si esclude la finale a Quito a Febbraio, il brasiliano non ha fin qui raccolto molto in termini di punti e prestazioni, stesso discorso vale per Cervantes che quest’anno ha provato il salto definitivo giocando parecchio a livello ATP, ma i risultati forse non sono quelli sperati. Cammino per entrambi abbastanza convincente, Bellucci solitamente quando arriva in fondo ad un torneo non è mai un caso, nel senso che ha trovato la settimana ideale per esprimere il suo gioco, lui che solitamente fa sempre molta fatica nei primi turni. Sostanzialmente credo che Bellucci sia il giusto favorito, come valori assoluti, è più forte e può sfruttare la chele mancina sempre molto fastidiosa che in un’ipotetica diagonale va ad incontrare il rovescio dello spagnolo che è sicuramente il colpo meno performante. Tuttavia Inigo essendo dotato di un ottimo servizio potrebbe mettere in difficoltà il brasiliano che in questo fondamentale dovrebbe poter raccogliere meno punti diretti e indiretti. Cervantes come Bellucci usa tantissimo il topspin, lo spagnolo ha aperture e movimenti abbastanza particolari e ampi. A mio avviso Bellucci ha qualcosa in più sia come solidità da fondo che come soluzioni da poter adottare.

Horacio Zeballos (arg) – Roberto Carballes baena (esp) – BASTAD FINALE

Questa finale a mio modesto avviso sarà molto più spettacolare rispetto alla finale tedesca, se non altro perchè uno dei due protagonisti è Zeballos, giocatore che personalmente ammiro tanto per il suo estro. Sono due giocatori diametralmente opposti. Il giovane spagnolo è un giocatore vecchio stampo, non un gran talento ma è un gran lavoratore, corre, soffre, non ti regala nulla, classico giocatore che devi battere. Al contrario Zeballos è molto lunatico, entra ed esce dal match, ed è capace di tutto e del contrario di tutto. Fantasia e talento non mancano nel gioco dell’argentino che può vantare ottime accelerazioni con entrambi i colpi, sa variare il gioco meravigliosamente ed è un giocatore che a mio avviso darà enormi grattacapi alla regolarità dello spagnolo. Punto di forza di Carballes una tenuta mentale decisamente più elevata rispetto al suo avversario. Finale davvero interessante ma che Zeballos può portare a casa in virtù di un tennis vario e fastidioso. Tuttavia la tenuta mentale dell’argentino sarà sempre un’incognita da tenere in considerazione.

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Stefano Napolitano (ita) – Marco Cecchinato (ita) – TODI SEMIFINALE

Non possiamo non cominciare dalla semifinale tutta italiana. Napolitano è uno dei giovani italiani che si sta mettendo in luce quest’anno, alterna tornei molto buoni come Ostrava, Puebla a tornei non così brillanti. Cecchinato a queste “latitudini” è una garanzia e personalmente credo che Marco abbia maggior esperienza, ma sopratutto da fondo non dovrebbe aver troppi problemi a far la voce grossa con Stefano, che ha un buonissimo servizio ma due fondamentali non molto “pesanti”, ma molto geometrici e quando è ispirato può mettere in difficoltà parecchi avversari. Credo che Cecchinato abbia buone probabilità di passare il turno.

Miljan Zekic (srb) – Marco Trungelliti (arg) – TODI SEMIFINALE

Il serbo proviene dalle qualificazioni, ed entrando nel main draw non ha fatto molta fatica a battere prima il turco Ilhan, poi il talentuoso Popko e infine il più quotato Martin. Trungelliti è un giocatore che stimo parecchio, in primis perchè è un argentino polivalente, a mio avviso gioca meglio su cemento che su terra, gli piace giocare piedi dentro il campo, possiede buone soluzioni ed è mezza spanna sopra il serbo. Zekic è un giocatore coriaceo, un combattente, ottimo body language, non molla mai, ma ha un tennis non di altissimo livello, tuttavia su terra sa difendersi molto bene nascondendo alcune lacune del suo gioco. Partita non scontata e se si entrasse in modalità “lotta” Zekic potrebbe creare problemi seri all’argentino. Zekic per fare match dovrà essere bravo a rimanere costantemente agganciato nel punteggio, regalando poco e sfruttando eventuali passaggi a vuoto. Giusto favorito Trungelliti, ma partita che potrebbe essere non del tutto chiusa.

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Yoshihito Nishioka (jpn) – Francis Tiafoe(usa) – WINNETKA FINALE

Winnetka potrà vantare una finale tra due grandissimi prospetti. Match che si preannuncia forse il più affascinante della giornata odierna. Sono due tennis diversi, Nishioka sfrutta un’impronta prettamente asiatica, ottima mobilità e rapididità, gioca meglio quando colpisce la palla in corsa e si appoaggia benissimo al tennis dell’avversario sfruttandone la velocità. E’ un Nishikori depotenziato. Tiafoe è un giocatore di talento e allo stesso tempo un “personaggio” nel campo. E’ molto bravo a catturare energie dal pubblico per innalzare l’asticella del suo tennis. Giocatore con un rovescio bimane incrociato di una fluidità pazzesca, buonissimo servizio e gran dritto. Malgrado sia ben formato fisicamente non è assolutamente messo male in fase difensiva, a primo impatto può non sembrare velocissimo, ma copre molto bene il campo. Nishioka sicuramente lascerà le chiavi del match all’americano che dovrà essere bravo a mantenere la calma e cercare soluzioni alternative nel caso non riuscisse a scardinare il gioco del giapponese. Il pubblico è un fattore da non sottovalutare e potrebbe giovare all’americano. Tutto sommato credo che il giapponese non dovrebbe soffrire molto il gioco dell’americano, in quanto Tiafoe non ha colpi che possono costantemente indurre all’errore il giapponese, ma c’è da dire anche che l’americano è capace di inventarsi la partita perfetta dall’alto del suo talento. Indiscutibilmente un gran match. Personalmente tifo Tiafoe da “underdog”.

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