Challenger Tour: la settimana da sogno di Barrere e la solita prova di forza di Jaziri

Challenger Tour: la settimana da sogno di Barrere e la solita prova di forza di Jaziri

A Lille va in scena la favola di Gregoire Barrere che, partendo dalle qualificazioni, si aggiudica il torneo di casa, annichilendo in finale il tedesco Kamke. Nel nuovo Challenger di Qujing Malek Jaziri, primo favorito del seeding, si è imposto su Blaz Rola, dando prova di essere una certezza a questi livelli.

di Giacomo Gitti

Challenger Lille

Per un giocatore che non è mai entrato tra i primi 150 vincere un torneo Challenger è sempre una grande soddisfazione, a maggior ragione se si tratta del primo successo di categoria, arrivato oltretutto davanti al pubblico di casa. Se poi sei partito dalle qualificazioni, senza peraltro essere testa di serie, la tua impresa diventa ancora più leggendaria e tu non puoi che sentirti al settimo cielo. Ecco spiegato il motivo per cui quest’oggi a Gregoire Barrere sembrava di essere in Paradiso, essendosi aggiudicato da numero 406 del mondo il Challenger di Lille, dopo aver superato ben 8 avversari in 8 giorni. E’ vero che il 24enne transalpino vale sicuramente di più della sua classifica attuale, essendo stato in top 200 fino a un anno e mezzo fa, però il suo trionfo resta comunque inaspettato ed incredibile, considerando soprattutto quanto sia difficile nel tennis odierno giocare così tanti match ravvicinati. La finale contro il 31enne tedesco Tobias Kamke nascondeva molte insidie e la maggior esperienza a certi livelli del suo avversario avrebbe potuto alla lunga pesare nell’economia dell’incontro; in realtà è filato tutto via liscio e, con meno difficoltà del previsto, in un’ora e 11 minuti, il simpatico giocatore francese ha conquistato partita e torneo, iscrivendo il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione. Barrere, amico di lunga data del neo top ten Lucas Pouille, ritornerà, grazie a questi 80 punti, tra i primi 300, ma siamo sicuri che la sua scalata proseguirà, visto che è più complicato fermarsi che continuare a salire, quando ci si è appena imbattuti nella settimana più bella (fino a questo momento) della carriera.

Challenger Qujing

Nessuna sorpresa invece dalla Cina, dove Malek Jaziri, numero 98 del mondo nonché primo favorito del seeding, ha fatto la voce grossa in quel di Qujing, sbarazzandosi senza troppi problemi della concorrenza. L’unico in grado di creargli qualche grattacapo è stato l’australiano Jason Kubler che, in semi, si è arreso al termine di una battaglia furibonda. La finale, contro Blaz Rola è stata relativamente più semplice: lo sloveno infatti è riuscito a impensierire il numero 1 d’Africa solo nel primo parziale, perso al tie break per 7 punti a 5, poi si è sciolto in un bicchier d’acqua, spianando la strada verso il successo al suo rivale. Jaziri è stato sicuramente più freddo e pragmatico nei momenti decisivi: non a caso ha salvato tutte e 5 le palle break che ha dovuto fronteggiare ed è andato a segno nelle uniche due che ha avuto a disposizione. Questa trasferta cinese ha indubbiamente rafforzato le sicurezze del 34enne tunisino che, reduce dalla splendida semifinale nel 500 di Dubai, era in cerca di conferme. Può ritenersi soddisfatto anche Rola che, dopo questa bella cavalcata, ritroverà un posto tra i primi 200.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy