Challenger: un super Eremin incanta Barletta

Challenger: un super Eremin incanta Barletta

Il tennista di Acqui Terme, 22 anni e n. 363 del mondo, ha battuto l’esperto olandese Igor Sijsling. Dal nostro inviato Andrea Ignazzi.

Determinato, coraggioso, impeccabile, caparbio, fenomenale. Credo si possa racchiudere così la fantastica prestazione di Edoardo Eremin. Da gran fenomeno qual è, ha saputo mettere da parte le brutte prestazioni di inizio anno e disputare un match alla Eremin. Esattamente come una fenice che risorge dalle proprie ceneri, Eremin a distanza di pochi giorni dalla tremenda sconfitta con De Loore, dove sbagliando approccio al match, non è praticamente sceso in campo, oggi vince un match che si preannunciava impossibile. Sijsling è talentuoso, ma discontinuo, e su terra non trova il suo habitat naturale, ma rimane un giocatore che precede Eremin di 200 posizioni circa.

Il momento più emozionante? Settimo gioco del terzo set, servizio Sijsling. L’olandese conquista facilmente i primi due punti, ma Eremin non demorde e rimane attaccato al game, ma non solo, alza il livello di gioco. Prima con un perfetto lob in recupero di rovescio, poi con un dritto lungo linea, fulmina l’olandese che non può nulla. Sijsling capisce che deve prendere in mano il pallino del gioco, perché Eremin è in uno dei suoi momenti di “estro”. Conquista una fondamentale palla game, che gli consentirebbe di uscire indenne da un gioco che si era fatto complicato. Ma Eremin è ormai “tarantolato” e si inventa un rovescio incrociato con i piedi dentro il campo che piega la racchetta di Sijsling. Inerzia tutta dalla parte dell’italiano che con una risposta in allungo di dritto si crea le basi per chiudere il punto con un dritto inside in. Palla break di importanza capitale e Sijsling da una grossa mano, andando fuori tempo e mettendo fuori un dritto interlocutorio. Nell’ottavo game,  la prima di servizio latita, ed Eremin per un attimo perde il controllo del game, mettendo a lato un rovescio, e susseguentemente steccando un dritto. Ma Eremin è lucido e dopo essersi issato sul 30-30, sorprende l’olandese con un serve & volley magistrale. Salito sul 5-3, Edo in risposta arriva anche a due punti dal match, ma la gioia è solamente rinviata. Nell’ultimo game Eremin, parte con un ace, preludio di una vittoria di importanza capitale per il prosieguo della stagione.

A fine match abbiamo contattato Eremin che ha dichiarato: “Le mie sensazioni erano buone, mi ero imposto di lottare ogni punto e di fare il mio gioco. La partita è andata un po’ come me l’aspettavo, sapevo di dover rimanere attaccato ogni punto e che lui è un gran giocatore e che non mi regalava niente e quindi mi sono concentrato sul mio gioco”. 

Eremin al secondo turno, affronterà lo spagnolo Enrique Lopez-Perez o il serbo Laslo Djere.

Andrea Ignazzi

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