2017: un anno di infortuni

2017: un anno di infortuni

La stagione appena conclusa è stata una delle peggiori che si ricordino per quanto riguarda gli infortuni. Fra le vittime illustri primeggiano Novak Djokovic per problemi al gomito e Andy Murray per problemi all’anca, costretti a saltare tutta la seconda metà del calendario. Ma l’anno solare non è ancora finito, e alcuni giocatori hanno dovuto interrompere la loro preseason proprio in questi giorni.

di Aureliano Fiorini

Il 2017 non è ancora finito ma continua a mietere vittime. La stagione da poco conclusa è stata molto avvincente sotto molti punti di vista, in particolare per il ritorno al vertice proprio di due ex-infortunati: Rafa Nadal e Roger Federer.

Ma è lecito interrogarsi su come si sarebbe potuta concludere la stagione se non ci fossero stati così tanti giocatori infortunati. Oltre ai già citati Djokovic e Murray, i giocatori che hanno dovuto interrompere la stagione per almeno una settimana durante l’anno sono stati moltissimi. Nishikori, Raonic, Wawinka, Cilic, Berdych, Lopez, Sock, Kyrgios, Monfils, Del Potro, Goffin, oltre agli stessi Federer (fermato da un problema alla schiena in Canada) e Nadal (fermato da scricchiolii al ginocchio proprio sul finale di stagione), e solo per citare i grandi nomi. La lista completa è ben più lunga.

Il problema è con ogni probabilità figlio dell’aumentata dell’età media dei giocatori, come già sottolineato da diversi osservatori.

Purtroppo sembra non essere finita qui.

Proprio in questi giorni diversi giocatori hanno dovuto interrompere più o meno bruscamente la preseason a causa di un infortunio.

L’ultimo in ordine temporale, e probabilmente il più grave, è Felix Aliassime, che si è infortunato al ginocchio durante un allenamento con Roger Federer; il giovane canadese probabilmente dovrà saltare almeno il tour in Australia.

Ma non c’è pace nemmeno per Andy Murray, che ha ritardato la partenza già programmata per l’Australia a causa di una riacutizzazione del problema all’anca; i più pessimisti parlano della necessità di un intervento chirurgico, visto che lo scozzese non riesce ad allenarsi senza avere dolore. Se dovesse passare sotto i ferri, si profila un lungo stop – almeno 6 mesi – per l’ex numero 1 del mondo.

Vecchi problemi anche per Rafael Nadal, che non ha ancora recuperato al 100% dall’ultimo infortunio al ginocchio; lo spagnolo ha dovuto cancellare una settimana di allenamento a Maiorca con Joao Sousa per garantirsi ancora un po’ di recupero. Rimane incertezza sulle sue condizioni in vista della nuova incombente stagione.

Un altro costretto a navigare nell’incertezza è Stan Wawrinka: dopo essere passato dalla chirurgia ricostruttiva del ginocchio per una lesione alla cartilagine del menisco, lo svizzero aveva addirittura pensato di lasciare il tennis. Attualmente però sta portando avanti il percorso di riabilitazione, nonostante conviva ancora con qualche dolore. Le probabilità di vederlo in Australia rimangono però ancora piuttosto basse.

A tutti loro auguriamo un pieno recupero e un 2018 più fortunato da questi punti di vista, perchè la loro assenza rappresenta una grave perdita per tutto il movimento.

Buone notizie almeno per Novak Djokovic, che ha ricominciato ad allenarsi solo due settimane fa, ma viaggia a pieno regime con il suo staff, compresa la new entry Radek Stepanek. La riabilitazione è andata avanti come da manuale, e al serbo resta soltanto da ritrovare il ritmo partita.

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