Del Potro: “Anche Federer da giovane rompeva le racchette”

Del Potro: “Anche Federer da giovane rompeva le racchette”

Juan Martin Del Potro, vincitore in tre set contro Sascha Zverev nel Master 1000 di Shanghai, difende il giovane tedesco e dice di sé: “Sto giocando con grande fiducia”.

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Ieri l’argentino Juan Martin Del Potro ha giocato un’ottima partita contro il tedesco Alexander Zverev, 20 anni e n. 4 del mondo. “Sto giocando sempre meglio e con grande fiducia nel mio gioco – ha detto il colosso di Tandil in conferenza stampa. “Il mio rovescio sta migliorando molto: finalmente non provo più dolore e non vedo l’ora di fare ulteriori progressi in vista dell’anno nuovo. Non ho giocato gli Australian Open e molti tornei sul rosso quest’anno, quindi ho l’occasione di rifarmi nel 2018, sperando di rimanere in forma. Voglio allenarmi bene durante l’off season. Il mio obiettivo per la prossima stagione? Semplicemente essere in grado di giocare tutto l’anno: 22, 20 tornei andrebbero bene per me. Certo, è difficile mantenere i ritmi dei top-player, ma voglio farcela”.

Delpo, attuale n. 22 della Race Atp, afferma di non pensare a una qualificazione alle Finals di Londra: “Certo, sarebbe bello, ma non ci voglio pensare. Voglio solo giocare bene, qualificarmi sarà difficilissimo, magari l’anno prossimo”. Il 29enne campione agli Us Open 2009 ha parlato del suo match contro Zverev: “La chiave è stata la tenuta del mio rovescio. Sono molto felice”. Nel corso del match il tedesco ha spaccato una racchetta per la rabbia: “Sì, ho visto bene il suo nervosismo… Sai, è molto giovane e ha bisogno di imparare ancora tanto, e lo sta facendo. Ha tutto per essere un top-player nei prossimi anni, queste cose accadono. Ricordo che anche Roger rompeva le racchette da giovane, quindi tutti possono farlo. Ma so che maturerà, è un grande giocatore e un eccellente agonista”.

Del Potro è impegnato stamattina nei quarti di finale contro Viktor Troicki. Nelle prossime settimane dovrà giocare a Stoccolma, Basilea e Parigi Bercy.

 

 

 

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  1. Francesca Sarzetto - 6 giorni fa

    E non fa in tempo a dire che non gli fa più male il polso che ci cade sopra il giorno dopo… speriamo bene!

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