Andy Murray: “Il mio fisico non rischia a Wimbledon”

Andy Murray: “Il mio fisico non rischia a Wimbledon”

Il britannico due volte campione a Londra afferma di non essere a rischio dal punto di vista fisico qualora dovesse sprecare molte energie a Wimbledon

di Filippo Gallino, @Pheeling7

Andy Murray, 31 anni, ha giocato solo tre match prima di Wimbledon dopo essere stato infortunato 11 mesi. Lo scozzese ha preso questa mattina la decisione di giocare all’All England’s Club e il sorteggio gli ha messo di fronte Benoit Paire.

Saprò come comportarmi” – ha detto – “Voglio giocare e competere“. Murray ha dovuto subire un intervento chirurgico all’anca destra a gennaio ed è ritornato a giocare un match ufficiale lo scorso 18 giugno, quando è stato sconfitto da Nick Kyrgios nell’ATP 500 del Queen’s. L’ex numero uno del mondo ha poi ottenuto la sua prima vittoria dopo l’infortunio contro il tre volte campione Slam Stanislas Wawrinka, anch’esso martoriato da un infortunio durante tutto l’anno. Il match è stato giocato ad Eastbourne, proprio lunedì scorso.

Al secondo turno si è dovuto arrendere in due set a Kyle Edmund, un avversario decisamente messo meglio fisicamente, colui che gli ha sottratto il posto di numero 1 del Regno Unito. Ma Murray è tranquillo: “Non c’è pericolo di infortunarmi ancora, non può peggiorare. Due settimane fa mi sono allenato con Kyle e non ho vinto un game. Ho fatto ottimi progressi in quest’ultimo periodo e sono stato competitivo nei match che ho giocato. Quindi non voglio solo giocare, voglio competere in maniera decente. Se sono al posto giusto e mi sento bene fisicamente posso farcela.

Proprio Kyle Edmund ha detto di essersi sentito “strano” a sconfiggere Murray, da lui descritto come un idolo, per la prima volta. Il 23enne inglese ha avuto Andy come modello da giovane e adesso sono buoni amici, questa settimana si sono allenati insieme a Eastbourne: “E’ diverso quando devi giocare contro qualcuno che è il tuo idolo e che ti ha aiutato quando eri un ragazzino che muoveva i primi passi nel circuito maggiore” – ha detto il numero 18 del mondo – “Perciò batterlo sembra strano, ma mostra quanto io sia migliorato. Per vincere contro di lui devi avere molta confidenza. Il lato mentale è difficile da controllare ed è stato difficile muoversi. Posso solo giocare come so e non pensare a chi c’è dall’altra parte: è lo sport, devi essere egoista e vincere.

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