Andy Murray : ” Spero che la vittoria in Davis sia un trampolino di lancio”

Andy Murray : ” Spero che la vittoria in Davis sia un trampolino di lancio”

Andy Murray ha appena conquistato la prestigiosa insalatiera , ma lancia già lo sguardo al 2016.

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Raggiante lo scozzese dopo la vittoria sul Belgio nella finale di Coppa Davis.

Andy si gode il successo e pensa che , in qualche modo, lo storico obiettivo centrato possa aiutarlo nella prossima stagione.
“Sarà un trampolino di lancio, o almeno spero. Ovviamente cercherò di trarne beneficio quanto più possibile per il prossimo anno. Ora la cosa più importante è si godersi questo successo, ma non continuare a farlo per tipo tre settimane senza lavorare duramente, senza andare in palestra e fare tutto con attenzione. Devo davvero lavorare duramente nell’off- season e questo mi aiuterà”.

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Vincere la Coppa Davis è una grande vittoria per tutto il team britannico , ma Andy fissa anche i suoi obiettivi personali:
“Non lo vedo come un titolo personale da aggiungere alla mia lista. Ci sono ancora due Slam che non ho vinto. L’Australian Open è un torneo che mi piacerebbe vincere perché sono stato molto vicino a farlo; ho raggiunto la finale quattro volte. Inoltre ho perso al quinto set la mia semifinale contro Djokovic a Parigi e non ci sono ancora totalmente sul rosso”.
Il primo appuntamento del 2016 per Murray sarà la Hopman Cup e poi vi sarà Melbourne, dove difende la finale. Prima di tutto però , lo scozzese riposerà per 10 giorni , poi partirà per Dubai per abituarsi al clima caldo e poi tornarà a casa per Natale.
“Devo riposarmi ora perchè ho giocato tanto. Se mi riposo, non è che perderò tutta la forma fisica acquisita negli anni. Posso ricaricare le batterie ora, iniziare ad allenarmi per l’Australia e so che staccherò per alcune settimane. A febbraio non giocherò alcun torneo( nascerà il suo primogenito ndr).

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Tornando alla splendida Domenica di Gent, Andy parla dei festeggiamenti anche troppo calorosi avuti dai suoi compagni subito dopo la fine del match. Il britannico li ha definiti quasi da “ claustrofobia”.
Tra loro vi era anche suo fratello Jamie:
“Giocare e vincere una finale di Davis con tuo fratello è grandioso. Domenica stava in un angolino a fare cosa? Boh! L’ho visto vicino all’ingresso in campo e l’ho visto distaccato, visto che è mio fratello. Cerco di evitare il contatto visivo con lui durante le partite. Per alcuni giocatori può darsi sia facile guardare la famiglia, ma quando sono lì, così sotto stress e nervoso , evito di guardare perchè so cosa significano le loro espressioni. Jamie non aveva un’espressione adeguata e allora gliel’ho fatto sapere.”
Come? Invitandolo a sedersi accanto ai compagni, lì in panchina. Domenica  era in palio molto più della vittoria in Davis , domenica Andy era chiamato a riscrivere la storia del tennis britannico.

Missione compiuta!

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