Andy Murray: “Supportiamo i giocatori emergenti o li perderemo”

Andy Murray: “Supportiamo i giocatori emergenti o li perderemo”

Lo scozzese, da poco eletto membro dell’Atp Council, ha indicato quale priorità l’aumento del montepremi per Futures e Challenger. In caso contrario , molti giocatori rischiano di vedere finita la loro carriera prima che abbia inizio.

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IL TENNIS MILIONARIO E IL TENNIS POVERO- La favola di Marcus Willis che ha incantato milioni di persone ha, purtroppo, un aspetto molto meno romantico. C’è un tennis milionario, ed è di pochi e c’è un tennis da battaglia , quello giocato a livello Futures e Challenger. Il divario tra i due è grande, troppo grande. Andy Murray, neo-membro dell’Atp Council , ha intrapreso una sua personale lotta , mettendo in luce tutti i rischi connessi al lasciare immutate le cose. “Dobbiamo aumentate i premi a livello dei Futures; è lo stesso ormai dagli anni ’80. I costi sono notevolmente aumentati ed è impossibile rimanere a quel livello per più di un paio di anni. Inizi a perdere soldi , a meno che non vinci ogni settimana. Per quelli  che rimangono in questa situazione per un lasso di tempo così lungo significa non poter finanziare la propria carriera”. Il rischio , anzi la certezza per molti , è di veder stroncata la propria carriera sul nascere.
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“DOBBIAMO DESTINARE PIU’ DENARO AL TENNIS DI MINOR LIVELLO”- Il gap tra i tornei Atp , Slam e tutti gli altri si è fatto eccessivamente  ampio e, secondo Murray, è arrivato il momento di iniziare a colmarlo. ” Il tennis dei Top ha visto i premi alzarsi in modo eccezionale. Lo stesso non è accaduto per quello di livello minore. Questo va cambiato. Se Marcus avesse perso nelle pre-qualifiche , non avremmo avuto la sua bellissima storia e per lui non sarebbe stato possibile tornare nel Tour nel prossimo gennaio. Dobbiamo destinare più fondi al tennis di livello minore. Ci sono dei tornei da  10.000 con 128 giocatori nelle qualifiche . In questi tornei chi entra nelle qualifiche guadagna solo 30 sterline. C’è tanto, troppo denaro che non va ai giocatori. I giocatori a quel livello hanno davvero bisogno di soldi”. Questo, secondo Murray,  ha una logica conseguenza: ” I giocatori arrivano più tardi che mai”. Il punto di vista di Murray è assolutamente condivisibile. La pressione che l’Atp potrà fare per cambiare questa situazione  potrà sortire l’effetto sperato  se  ciò che Andy ha detto non rimarrà solo una dichiarazione d’intenti. Attendiamo fiduciosi una svolta che potrebbe rivelarsi epocale per l’intero movimento tennistico mondiale.
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