ATP Atlanta: Kyrgios e Isner la spuntano al terzo set

ATP Atlanta: Kyrgios e Isner la spuntano al terzo set

Nelle semifinali di Atlanta un Kyrgios incostante fa valere la maggior prestanza fisica e batte Nishioka, mentre Isner vince in rimonta contro il sorprendente Opelka

SFIDA TRA GIOVANI PROMESSE – Nella prima semifinale dell’ATP250 di Atlanta si affrontano due tennisti classe ’95: Nick Kyrgios, seconda testa di serie del tabellone, e il sorprendente mancino Yoshihito Nishioka, numero 97 al mondo e giustiziere di Evans, Dolgopolov e Zeballos. Kyrgios, dopo un inizio incerto in cui sembra sottovalutare il proprio avversario (un grande combattente non baciato dal talento), alza il livello di gioco e ottiene le prime palle break della partita nel sesto game aggredendo con potenti risposte l’inerme avversario: alla seconda occasione piazza il break con un dritto vincente. Nel game successivo l’australiano annulla due palle break con il servizio (impressionante il rendimento di Kyrgios nel primo set: 5 ace e 17 punti su 18 mettendo la prima in campo) ed è implacabile quando serve per il set: game vinto lasciando l’avversario a zero, è 6-3.

LE BIZZE DI KYRGIOS – Kyrgios è l’assoluto protagonista della partita, nel bene e nel male. Nel secondo set si rivedono quegli atteggiamenti poco edificanti (più di una volta si rifiuta di correre dietro alla pallina) che lo avevano portato alla sconfitta contro Shapovalov, le percentuali al servizio peggiorano e la formichina giapponese ne approfitta ottenendo il primo break della sua partita già nel secondo game. Nishioka annulla una palla break (l’unica del set) nel terzo game e si aggiudica il secondo set per 6-3 con una solida prestazione col servizio e i colpi da fondo (meglio il rovescio bimane giocato d’anticipo rispetto al dritto poco penetrante). Forte di circa 20 centimetri e 10 kg di muscoli di vantaggio sull’avversario, l’australiano può permettersi un gioco a corrente alternata: fra errori marchiani e fulminanti accelerazioni piazza il break decisivo alla quarta palla break del sesto game. Il servizio di Kyrgios è di nuovo un’arma letale (7 ace e 14/15 punti con la prima) che lo aiuta a vincere la partita: il risultato finale è 6-3 3-6 6-3.

L’ATTACCO DEI GIGANTI – La seconda semifinale è un derby fra americani oversize: John Isner, numero uno del seeding e (per la terza volta consecutiva) campione uscente, contro la sorpresa del torneo Reilly Opelka (classe ’97, watusso di due metri e undici, vincitore di Wimbledon junior nel 2015); due tennisti dalle caratteristiche di gioco molto simili: servizio devastante, dritto potente, scarsa mobilità e rovescio bimane poco sicuro. L’inizio segue l’annunciato copione: Isner mette a segno dieci ace in appena tre game e Opelka tiene botta annullando le due palle break concesse (nell’ottavo e nel dodicesimo game) con un ace e un dritto vincente. Opelka, come suggeriscono le vittorie contro Anderson e Young, si dimostra un ragazzo di notevole personalità battendo Isner in quella che è la specialità del numero uno americano: il tie break; recupera il minibreak di svantaggio grazie al doppio fallo di Isner e chiude il set con una risposta vincente di rovescio.

IL BOMBARDAMENTO DI BIG JOHN – Già ad inizio secondo set, però, affiorano i primi segnali di stanchezza per il giovane del Michigan: due doppi falli, un dritto scagliato a metà rete e una volée non definitiva permettono ad Isner di ottenere il primo break della partita. Il set procede senza scossoni e con pochissimi punti conquistati in risposta da entrambi, per Isner è quasi una formalità chiudere 6-4. Il terzo set continua ad essere un monologo del servizio di Big John che concede appena tre punti in tutto il set. Al contrario, il diciottenne Opelka cala vistosamente e, dopo aver salvato due palle break nel quinto game con altrettanti ace, segna la sua condanna con un doppio fallo. L’esito della partita appare ormai scontato quando Opelka concede un altro break nel settimo game, per Isner è una formalità chiudere la questione: finisce 6-7 6-4 6-2. Big John, infallibile con la prima (46 punti vinti su 50), raggiunge la prima finale stagionale: alle 19 (ora italiana) affronterà Nick Kyrgios.

Di Davide Truglio

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy