ATP Doha e Brisbane: Thiem si ritira, ok Rublev e Dimitrov

ATP Doha e Brisbane: Thiem si ritira, ok Rublev e Dimitrov

In Qatar sarà finale tra Monfils e Rublev (che ha annullato un match point). In Australia, Grisha supera in tre set un combattivo Edmund: domani sfiderà Kyrgios.

THIEM FEBBRICITANTE – Sembrava potesse essere il torneo della svolta quello di Doha per Dominic Thiem, reduce da un’ultima parte della scorsa stagione quasi raccapricciante. E invece, anche in terra Qatariota è stato fermato da una tanto semplice quanto debilitante febbre, che lo ha costretto a ritirarsi e a regalare a Gael Monfils il pass per la finale di domani. La loro doveva essere la partita più spettacolare, anche perchè il francese era atteso al primo vero test post-fermo dopo gli US Open (nell’ultima partita che giocò, in settembre, si ritirò contro Goffin).

AVANTI RUBLEV, MA CHE PELLA! – Nell’unica semifinale disputata, applausi a scena apertissima per Guido Pella, argentino di ventotto anni che dal secondo set in poi ha saputo rispondere colpo su colpo alle accelerazioni col dritto di Andrey Rublev, oggi, bisogna dirlo, meno incisivo del solito. Il nativo di Bahia Blanca si è preso un secondo parziale a dir poco rocambolesco, breakkando il NextGen per ben tre volte. Nella terza frazione, sul 5-4 in suo favore, Guido ha trovato un incredibile volèe in giravolta che lo ha portato sul 40-40; nel punto successivo ha risposto con vigore alla seconda piuttosto debole del russo, che non è stato in grado di tenere botta, e si è conquistato quindi il match point. Grazie ad un ace e ad un altro buon punto, comunque, Andrey è riuscito a salvare la partita ed anche, successivamente, a portare il set al tie-break, con la complicità dell’argentino che ha commesso due gravi errori sul 6-5 in suo favore. Nel gioco decisivo è stato un monologo del gracile russo, che si è subito preso un mino-break di vantaggio e lo ha portato fino al 5-2, quando ha fatto altri due punti sul servizio di Pella. Ripetiamo comunque come Guido si sia fatto davvero valere in una partita nella quale il pronostico pendeva molto più decisamente di quanto poi abbia detto il campo verso il numero 39 ATP.

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DOMANI GRISHA-KYRGIOS – In terra australiana, invece, come da previsioni il “maestro” Grigor Dimitrov ha piegato in tre intensi set il britannico Kylie Edmund. Da segnalare il fatto che Grisha abbia perso un tie-break, dato che non gli succedeva dallo scorso ottobre. Comunque, Edmund ha pagato le otto ore di gioco negli scorsi tre match, ma soprattutto gli è costato carissimo un cambio di direzione sul 4-4, nel quale la caviglia (già fasciata) ha fatto crac, accompagnata da un suo urlo di dolore. Per fortuna, Kylie è riuscito a tornare in campo anche se claudicante, ed ha subìto il break che ha concesso al bulgaro la semifinale. Domani Grigor dovrà vedersela con Kyrgios, in quella che secondo molti è la finale anticipata del torneo.

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