Atp Dubai: Pouille ferma Krajinovic sul più bello, è in finale contro Bautista

Atp Dubai: Pouille ferma Krajinovic sul più bello, è in finale contro Bautista

In un match-Odissea il francese batte Filip per la seconda volta in due settimane. In finale troverà Bautista.

di Jacopo Crivellari, @JacoCrivellari

Krajinovic-Pouille era la classica partita che, bene o male, sapevi ti avrebbe fatto schizzare dal divano per più di un paio di volte. Alla fine non so voi, ma io dal secondo set in poi sono stato totalmente in piedi. La prima semifinale di Dubai è stata un Colossal di quelli che a una certa vorresti solo che finisse per riprendere fiato, ma dal quale ti aspetti anche nell’ultimo frame (nel nostro caso, sul match point) un sovvertimento degli equilibri che prima tanto pazientemente erano stati intessuti da uno dei protagonisti.

La classica partenza-diesel del serbo ha fatto passare in vantaggio, neanche tanto sorprendentemente, il francese, che dalla sua parte ha avuto una gran fetta di pubblico per tutto il match. In realtà, di imprevisto nel primo parziale c’è stata solo la pioggia, che dopo un game ha costretto i nostri a prendersi una pausa forzata di sette minuti. Dallo stop, manco a dirlo, è uscito meglio Pouille, che solo cinque volte quest’anno ha perso il primo set in quindici partite giocate.

La partita, poi, sembrava a dire il vero aver preso una direzione ben definita, finchè nel decimo gioco del secondo set è accaduto l’impronosticabile. Ma andiamo con ordine. Il cielo sopra Dubai, per la verità, non è mai parso sereno, ma sembrava che la pioggia avesse cambiato rotta, in modo da lasciare ai semifinalisti il tempo di finire la loro partita. Lucas ha breakkato a zero nel quinto game, portandosi sopra di due lunghezze anche nel secondo parziale; sul 3-5, le prima avvisaglie di ribaltone erano arrivate da una palla break concessa a Krajinovic, annullata magistralmente dal francese con un ace. A quel punto, però, ecco tornare una copiosa pioggia. Nessuno dei due è sembrato lamentarsi, finchè Filip non è stato sotto 0-30 sul proprio servizio: allora, probabilmente incentivato dal saggio Popovic che sedeva dietro di lui, Krajinovic ha iniziato a dare segni di malsopportazione, allargando le braccia verso l’arbitro. Fatto sta che da 0-30, con un paio di magie, il serbo ha vinto il game e si è portato sul 5-4. Come se non bastasse, ha poi strappato il servizio a Pouille quando quest’ultimo si è trovato a servire per il match. Situazione di cinque pari, dunque, e match interrotto per pioggia, che in quel momento stava davvero cadendo abbondantemente. I giocatori non sono mai rientrati negli spogliatoi, e hanno ripreso a giocare dopo una decina di minuti circa dall’interruzione. Il set, mi vien quasi da dire “ovviamente”, lo ha vinto Krajinovic, anche grazie ad un Pouille poco concentrato soprattutto nel tie-break, in cui ha pasticciato e non ha mai saputo essere incisivo sul servizio. A testimonianza di ciò, vi basti sapere che il serbo ha chiuso il parziale con un rovescio vincente in risposta alla prima di Lucas. 

Il terzo set è proseguito on serve, e anche nel parziale decisivo è stata necessaria una pausa per cause metereologiche, che comunque non ha deconcentrato i due. Questi appunto, sono stati perfettamente in bolla finchè, al tie-break, l’esperienza del francese a questi livelli ha avuto la meglio. Pouille è riuscito a portarsi sul 6-3 (aiutato anche da un sanguinosissimo doppio fallo di Krajinovic), ed ha chiuso al terzo match point. Con un servizio vincente di seconda. Sì, in realtà Filip aveva provato a mettere i piedi dentro al campo per rispondere, ma la palla è finita di poco sotto il net. A nulla è servita l’estrema chiamata di Hawk-eye da parte del serbo, che nelle ultime due settimane ha perso, sia a Marsiglia che a Dubai, da Lucas Pouille.

Nessuna sorpresa nell’altra semifinale, in cui Bautista ha battuto l’ottimo Malek Jaziri. Il tunisino si è lamentato proprio sul match point perchè la seconda dello spagnolo gli è sembrata fuori, ma non avendo più possibilità di falco ha dovuto limitarsi a qualche polemica con il giudice di sedia. Per dovere di cronaca, vi metto qui sotto i frame in cui la palla di Bautista rimbalza per terra in quell’ace incriminato. Non me ne vorrà Malek, ma la palla è buonissima. 

palla bautista ok uno

palla bautista ok due

Atp Dubai, semifinali:

L. Pouille b. F. Krajinovic 6-3 6-7(4) 7-6(5)

R. Bautista Agut b. M. Jaziri 6-3 6-4

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