ATP Finals: Marin Cilic salva l’onore e sconfigge Nishikori nell’ultimo match del Round Robin

ATP Finals: Marin Cilic salva l’onore e sconfigge Nishikori nell’ultimo match del Round Robin

Non aveva assolutamente alcun valore, ma, in qualche modo, il terzo match di Round Robin ha permesso a Marin Cilic di ottenere un seppur piccolo riscatto: il croato, già eliminato dopo il successo odierno di Andy Murray, ha sconfitto infatti Kei Nishikori, al contrario già qualificato alle semifinali, con il punteggio di 3-6 6-2 6-3. Per lui, ora, c’è l’attesissima finale di Davis contro l’Argentina, mentre il nipponico è atteso da un’ardua sfida contro Novak Djokovic in semifinale.

Si conclude con il match tra Marin Cilic e Kei Nishikori la fase a gironi delle ATP Finals, il Round Robin, in attesa del momento più caldo delle semifinali, che deciderà anche la corsa al numero 1 del mondo. Forse un po’ a sorpresa, l’incontro si è concluso con il trionfo in rimonta del croato, bravo a riprendersi dopo una partenza difficile e ad avere la meglio alla lunga distanza. La posta in palio era nulla, in quanto tutto era già stato deciso con il successo di Andy Murray su Stan Wawrinka nel pomeriggio londinese, che aveva garantito a Nishikori la qualificazione alle semifinali. Proprio ciò, probabilmente, è stato la causa principale di una prestazione non eccelsa del giapponese, proiettato all’arduo impegno contro Novak Djokovic di domani e privo di motivazioni, ; in ogni caso Cilic è riuscito finalmente a sfatare, dopo cinque sconfitte consecutive a Londra tra il 2014 e questa stagione, il tabù del Master, sconfiggendo il rivale per la terza volta su tre nel 2016 e riscattando, seppur in parte, un bilancio finora disastroso.

[7]M.Cilic b. [5]K.Nishikori 3-6 6-2 6-3

NISHIKORI PARTE BENE- E’ stata una prestazione ricca di alti e bassi quella di Nishikori, reduce, ricordiamo, dall’estenuante battaglia contro Andy Murray. Il giapponese è infatti sceso in campo riprendendo da dove aveva lasciato, con grande brillantezza e senza apparenti difficoltà fisiche. Fin dall’inizio il numero 5 del seeding comincia a spingere da fondo campo e a mettere sotto pressione l’avversario, con il suo anticipo asfissiante e una grande solidità da fondo campo, già messi in mostra negli scorsi giorni; Cilic invece, che al contrario ha subito due nette sconfitte contro Andy Murray e Stan Wawrinka, non riesce ad imporre il proprio ritmo, a fare la differenza con il servizio, con disastrose percentuali con la seconda, e si ritrova dunque spesso in difficoltà. I turni di battuta del croato sono lottati, Nishikori si fa più volte minaccioso e centra il break già nel terzo gioco, facendo così gara di testa.

Cilic prova a rimanere aggrappato al punteggio, ma, in svantaggio per 5-3, si trova ancora in difficoltà ed è costretto a cedere ancora la battuta, concedendo il set all’avversario con un parziale netto e severo.

MARIN REAGISCE E COMPLETA LA RIMONTA- L’inerzia, tuttavia, si ribalta completamente ad inizio di seconda frazione, quando, sull’uno pari, qualcosa si inceppa nel “meccanismo” del tennis del nipponico: Nishikori infatti comincia a sbagliare, diventa estremamente falloso dalla parte del dritto e, come un fulmine a ciel sereno giunge un inaspettato break, che permette al croato di prendere il largo. Rinfrancato dal vantaggio acquisito, Cilic si libera finalmente della tensione e adotta una strategia molto più aggressiva, cominciando a forzare con il servizio e a spingere con i fondamentali da fondo campo. La situazione, nonostante qualche concessione del rivale, non migliora per il giapponese, che sprofonda in una voragine di negatività ed errori, perde sempre più terreno e non riesce a reagire, trovando giusto il tempo per salvare un turno di battuta in extremis, prima di alzare bandiera bianca con il punteggio di 6-2.

Il copione non cambia nel terzo parziale. Nishikori tenta di trovare qualche soluzione, spinge da fondo e tenta di scardinare il rovescio del proprio avversario; Cilic, però, è ormai in fiducia, regge gli scambi e, nel quinto game, scaglia una risposta vincente che sigla il break decisivo. L’incontro del nipponico, ormai privo di ogni motivazione, termina infatti qui, con il break finale di Marin nel nono game, maturato, non a caso, con un gratuito di dritto dell’allievo di Chang. 6-3 il punteggio finale.

CILIC PENSA A ZAGABRIA, KEI A NOLE- L’importante, però, deve ancora venire per Kei. Se la sconfitta odierna non ha infatti comportato alcuna conseguenza, domani il numero 5 del mondo non potrà permettersi alcun passaggio a vuoto contro Novak Djokovic, assetato di vittorie e a caccia della prima posizione del ranking. Quella di domani sarà per Nishikori la seconda semifinale in carriera alle Finals, dopo quella del 2014 persa proprio contro il serbo. L’impresa sembra insormontabile, osservando solamente gli scontri diretti che recitano un nettissimo 10-2 per Nole; il giapponese però, esclusa la prestazione odierna che conta fino ad un certo punto, ha messo in mostra un livello elevatissimo durante la settimana, e potrà mettere in difficoltà il proprio avversario.

Anche Cilic, però, non può ancora andare in vacanza. Ad attenderlo, infatti, c’è la finale di Davis Cup, dove la sua Croazia tenterà di aggiudicarsi l’insalatiera contro l’agguerrita Argentina di Juan Martin Del Potro.

2 commenti

2 commenti

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  1. Roberta Gatti - 3 settimane fa

    Ma cosa vuol dire “dopo il successo odierno su Murray”? Mica ha vinto con Murray (sennò con 2 vittorie non sarebbe stato eliminato)

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  2. Enrico Carrossino - 3 settimane fa

    Veramente vale 200 punti, più un assegno

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