ATP Finals: Novak Djokovic è maestro per la quinta volta. Si arrende ancora Roger Federer

ATP Finals: Novak Djokovic è maestro per la quinta volta. Si arrende ancora Roger Federer

Novak Djokovic trionfa anche alle ATP World Tour Finals, prendendosi la rivincita su Roger Federer. 6-3 6-4 il punteggio finale in favore di Nole, che ha conquistato il quinto titolo al Master, il quarto consecutivo, realizzando l’ennesimo record di una stagione a dir poco straordinaria.

Ormai sono finiti gli aggettivi per descrivere il 2015 di Novak Djokovic, per esprimere a parole la sua imbarazzante superiorità sul resto del circuito. Il numero 1 del mondo ha conquistato ancora una volta le ATP World Tour Finals, la coppa di maestro, degno coronamento di una stagione che entra di diritto nella storia di questo sport. Dopo aver arrancato nel girone, perdendo anche un match da Roger Federer, si è preso oggi la rivincita proprio contro lo svizzero, mettendo in campo un tennis solido, preciso, asfissiante per l’avversario, con cui ha soffocato le discese a rete e l’aggressività del suo avversario.

L’andamento del match ha visto, inutile negarlo, un Djokovic dominante dall’inizio alla fine, con un Federer che ha tentato un sussulto ma non è riuscito a scalfire il muro del rivale, subendo la quinta sconfitta stagionale contro il serbo. La sensazione è sempre la stessa: Roger è ancora un tennista straordinario, che inganna il tempo con un gioco brillante e aggressivo che gli permette di vincere ancora a 34 anni, ma tutto questo, a differenza che con il resto del mondo, non basta quando è opposto a Nole. L’elvetico quest’oggi ha provato più volte a cambiare ritmo, a verticalizzare il gioco, ma una percentuale di prime non eccelsa, e la solidità mostruosa del campione di belgrado, lo hanno condannato alla sconfitta. Come ci si aspettava, e probabilmente Federer per primo lo sapeva, Djokovic non sarebbe stato lo stesso del round robin: meno errori, più concentrazione e un servizio precisissimo gli hanno aperto la strada verso il quinto successo alle ATP Finals, il quarto consecutivo, che, neanche a dirlo, è  record.

Nole ATP Finals

Veniamo all’incontro di stasera. A partire al servizio è lo svizzero, che concede immediatamente una pericolosa palla break. Dal 30-40, però, Djokovic commette tre errori insoliti, e Roger ne approfitta issandosi sull’uno a zero. Sprecata l’occasione, è Nole a trovarsi in difficoltà, e a dover fronteggiare una palla break, ma anche lui riesce a salvarsi dopo uno scambio molto duro e ad agganciare l’avversario. Federer non sembra rilassato come nel girone, e pressato dai colpi profondissimi del numero 1, è costretto a cedere la battuta. Djoker, come in semifinale contro Nadal, serve alla grande, e frustra i tentativi di risposte aggressive di Roger. Lo svizzero successivamente rimane in scia sul 3-2, e, dopo un turno di battuta molto agevole, si fa pericoloso in risposta. Ma, da grande campione, Djoko lo tiene a debita distanza, e sul 5-3 si procura due set point: dopo aver annullato il primo, con uno scambio rocambolesco, Federer scende ancora a rete ma è costretto all’errore da un passante di Nole, che porta così a casa il primo parziale.

In avvio di seconda frazione, il livello sale vertiginosamente. Roger nel secondo game scaglia tre ace, il doppio di quelli del primo set, e anche Djokovic non è da meno. I game scivolano via rapidamente, ma non mancano scambi spettacolari, con il pubblico che finalmente si scalda. Il primo vero momento di tensione arriva sul 4-3, con il serbo che grazie a due punti straordinari e un errore del rivale vola sullo 0-40, con tre preziose occasioni per andare al servizio per il match. Anche Federer, però, si dimostra un grande campione, e riesce nel momento di difficoltà di tirare fuori il meglio dalla propria battuta, respingendo prepotentemente il break avversario. Ma la svolta è solo rimandata: Djokovic è implacabile, difende al meglio il servizio e, nel decimo game, si guadagna altre due palle break, che coincidono con match point. Se il primo viene sprecato ancora con una risposta sbagliata, sul secondo il numero 1 non deve proprio giocare, poiché, incredibilmente, Roger commette un doppio fallo, che mette fine alle sue speranze e al suo 2015.

Nole Master

Insomma, i mesi passano, le superfici cambiano, ma il campione è (quasi) sempre lui. Djokovic quest’oggi non ha solo dimostrato per l’ennesima volta di essere il più forte, almeno attualmente, tennista al mondo, non ha solo portato in parità il computo degli scontri diretti contro Federer, ma ha scritto un’altra pagina dei libri di storia. E il quinto Master, il quarto consecutivo, è proprio il modo migliore per chiudere quella che è, senza ombra di dubbio, una delle stagione migliori di sempre.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy