ATP Gstaad: la finale sarà tra Feliciano Lopez e Robin Haase

ATP Gstaad: la finale sarà tra Feliciano Lopez e Robin Haase

Due semifinali molto combattute hanno stabilito che a contendersi il titolo dell’Atp 250 di Gstaad saranno Feliciano Lopez, testa di serie n.1, e Robin Haase. Lo spagnolo ha sconfitto in rimonta Dustin Brown mentre l’olandese ha piegato la resistenza di Paul-Henri Mathieu.

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Nella prima semifinale dell’ATP 250 di Gstaad Feliciano Lopez supera Dustin Brown col punteggio di 4-6 6-3 6-3. Sulla terra svizzera il saltimbanco della racchetta è costretto ad arrendersi davanti alla prima testa di serie del torneo. L’inizio, però, è favorevole al giamaicano di passaporto tedesco: i suoi colpi esplosivi (soprattutto il servizio, particolarmente proficuo) non permettono a Lopez di tessere la propria tela di eleganti rovesci liftati. Feliciano soffre anche nei turni di servizio e, nel quinto game, concede la prima (e ultima) palla break a Brown: in uscita dal servizio mancino spedisce largo col dritto e regala il break a Brown. “Dreddy” continua a martellare l’avversario col proprio servizio e, salvando anche una palla break (l’unica del set), chiude il primo parziale al decimo game.

Rimonta fantastica– Nei primi game del secondo set il copione della partita non cambia: si scambia poco e talvolta (meno di quanto ci si possa attendere) il punto si decide con pregevoli tocchi nei pressi della rete. Il tedesco, però, appare sempre più remissivo nei turni di risposta e cerca anche di tenere lo scambio da fondo, così un vistoso calo al servizio (due doppi falli) nell’ottavo gioco consegna a Feliciano tre palle break: lo spagnolo trasforma la seconda con un difficile smash in arretramento. Nel successivo game, quattro prime eccezionali gli permettono di pareggiare i conti: è 6-3.

29.07.2015; Gstaad; Tennis - Swiss Open Gstaad: © Valeriano Di Domenico

Nel primo game del terzo set, ancora due doppi falli ed errori non forzati di Brown si trasformano in occasioni di break per lo spagnolo, che sembra ormai in pieno controllo della partita: con uno splendido recupero sulla volée smorzata dell’avversario, Feliciano ottiene il break. Il resto del set è un assolo dell’esperto tennista di Toledo, mentre Brown non riesce più ad essere incisivo (serve a poco riemergere da 0-40 nel settimo game) e cede ancora una volta il servizio con un doppio fallo nel nono game: è l’ultimo punto della partita, ancora 6-3 per Feliciano

Lopez non ha sofferto il peso dell’età (a settembre compirà 35 anni), anzi è riuscito ad innalzare il livello del proprio gioco dalla metà del secondo set fino alla fine della partita: conquista così la prima finale della stagione, la seconda della sua carriera a Gstaad (nel 2006 perse nell’atto finale con Gasquet).

Nell’altra semifinale si affrontano Paul-Henri Mathieu (ottava testa di serie) e l’olandese Robin Haase, due buoni colpitori da fondo. Mathieu tenta subito di imporre il proprio frenetico ritmo allo scambio e già nel secondo game si procura quattro palle break (di cui tre consecutive): grazie al servizio, Haase le annulla tutte e mantiene la battuta (farà lo stesso con la palla break del quarto game). Entrambi mettono in mostra un aggressivo tennis da fondo con alcune discese a rete, la partita è più equilibrata nella seconda parte del primo set e il tie break sembra la naturale conclusione della prima frazione di gioco. “Paulo” si porta in vantaggio di due mini-break grazie a spettacolari vincenti ma, dopo averli restituiti con altrettanti errori gratuiti, l’arrivo della pioggia porta alla sospensione sul 3-3. Al rientro in campo, dopo più di due ore, continua la serie negativa di Mathieu che sbaglia ancora e concede tre set point all’avversario; il terzo è quello buono: 7-5 Haase al tie break.

Home favourite Robin Haase reaches the Topshelf Open quarter-finals for the first time in seven appearances on Wednesday in ‘s-Hertogenbosch as he upsets seventh seed Fernando Verdasco 7-6(4), 6-3.

Solidità la chiave del match– I colpi d’anticipo di Mathieu sono meno incisivi e, soprattutto, cresce spaventosamente il numero degli errori: ad inizio secondo set il francese, per la prima volta, offre all’avversario delle palle break – tre consecutive – e ad Haase ne basta una per portarsi sul 2-0. Uno scatto d’orgoglio gli permette di pareggiare i conti con il controbreak nel terzo game ed annullare tre palle break nel sesto game. La solidità di Haase, in particolare quando mette la prima in campo, sembra un ostacolo insormontabile per il francese che fa sempre più fatica al servizio (ancora una palla break salvata, nell’ottavo game) ma “Paulo” ritrova precisione nei colpi e riesce a portare il set al tie break. Haase si dimostra più continuo di Mathieu e ha già ottenuto due mini-break quando si cambia campo sul 5-1. Gli ultimi due punti sono quasi una formalità: guadagna campo col servizio e chiude la partita col potente dritto: 7-2.

Dopo un avvio in sordina, l’olandese ha saputo contrastare i penetranti colpi di Mathieu e ha manifestato maggior freddezza nei momenti chiave del match, vincendo così 7-6 7-6. Come per Feliciano Lopez, per lui è la seconda finale a Gstaad: nel 2013 perse contro il connazionale Huta-Galung.

Di Davide Truglio

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  1. Massimo Miranda - 1 anno fa

    Ottimo feliciano

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