Atp Miami: nella notte delle rimonte passano Coric, Sascha e Anderson

Atp Miami: nella notte delle rimonte passano Coric, Sascha e Anderson

Spettacolo a Key Biscayne: i giovani ci insegnano che non è finita finchè non è finita.

di Jacopo Crivellari, @JacoCrivellari

È iniziata tardi la seconda parte del programma di ieri del Masters 1000 di Miami. “Colpa” delle donne, che ci hanno regalato delle partite a dir poco entusiasmanti. Ma, dobbiamo dirlo, anche i maschietti non sono stati da meno.

Poco prima delle 23 sono scesi in campo Kevin Anderson e Karen Khachanov; tutti coloro che si aspettavano una partita all’insegna dei turni di servizio e con i set al tie-break, si sono sbagliati di grosso. La prima di servizio, com’è ovvio che sia, ha svolto un ruolo importante, ma la differenza l’hanno fatta gli scambi lunghi. Nel primo set è stato il russo a imporre il proprio ritmo, cercando profondità e attaccando quando possibile; l’aggressività di Karen ha sorpreso il sudafricano, che è stato brekkato nel nono game. Per Khachanov, poi, è stato un gioco da ragazzi tenere il turno di battuta e prendersi il primo parziale.

A quel punto, il numero otto del mondo ha acceso la luce: secondo set a senso unico, in cui Khachanov si è arreso praticamente subito dopo essere andato sotto di due lunghezze. Risultato scontato, quindi: doppio break e frazione chiusa 6-2 per il sudafricano.

Nel set decisivo, Khachanov sembrava inizialmente aver ritrovato colpi e idee: il giovane ha cercato di far muovere il proprio avversario, spingendo soprattutto sulla diagonale di rovescio. Nel secondo game, però, ha subìto il break da 40-0: Anderson non si è fatto pregare ed ha approfittato del paio di errori non forzati che Karen gli aveva regalato, portando il gioco ai vantaggi e vincendolo al primo break-point a disposizione. Il russo, comunque, non ha mai smesso di crederci, ma da quel momento in poi dall’altra parte della rete c’è stata la versione sudafricana di Rafa Nadal; uno, insomma, che ha tirato oltre il net qualsiasi palla che gli è arrivata. E con un Anderson del genere, Khachanov non ha potuto far altro che mantenere i propri turni di battuta senza mai impensierire veramente il rivale.

Ennesima prova del nove superata per Borna Coric, il quale ha eliminato Jack Sock in tre set. I molti break della partita l’hanno resa particolarmente divertente: la chiave è stata nel tie-break del secondo parziale, grazie al quale il croato si è issato sul uno a uno nel computo dei set. Dopo quel gioco decisivo, Sock è crollato anche mentalmente ed ha subìto ben tre break nel terzo set; inutile il tentativo di rimonta che gli ha permesso di trovare il pareggio solo momentaneamente sul 2-2. Borna sfiderà Shapovalov agli ottavi di finale, in una partita dal sapore milanese.

Bene anche Sascha Zverev, che, si sa, è capace di stupire in ogni momento. Diversi sospettavano potesse essere proprio Ferrer ad estromettere il teutonico dal torneo, viste le sue non ottime condizioni. Ma nonostante il primo perso, Sascha ha vinto gli altri due set risalendo la china ed eliminando lo spagnolo. Alexander stasera giocherà contro Nicholas Kyrgios.

Atp Miami, terzo turno:

K. Anderson b. K. Khachanov 4-6 6-2 6-3

B. Coric b. J. Sock 5-7 7-6(4) 6-3

A. Zverev b. D. Ferrer 2-6 6-2 6-4

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