ATP Miami: Zverev soffre ma argina Mmoh, bene Verdasco, Groth e Youzhny

ATP Miami: Zverev soffre ma argina Mmoh, bene Verdasco, Groth e Youzhny

Prima giornata all’ATP di Miami, secondo Master 1000 della stagione. Il giovane Alexander Zverev ha dovuto fronteggiare una giornata no, ma è riuscito infine a superare Michael Mmoh, altra giovane promessa. Avanzano anche Sam Gorth, Fernando Verdasco e Mikhail Youzhny.

Si preannunciava una sfida a senso unico quella tra Alexander Zverev e Michael Mmoh. Nello scontro tra due giovani promesse, infatti, la netta superiorità del tedesco portava a pensare ad un match dominato,  ma una palese giornata negativa per il nuovo numero 52 del mondo, esordiente a Key Biscane, ha permesso a Mmoh, diciottenne numero 370 del ranking, di fare partita. Il saudita, ma con passaporto americano, è riuscito per tutto l’incontro a restare attaccato nel punteggio, e nel secondo parziale ha addirittura sprecato un vantaggio di due break, prima di sciogliersi al tie-break. È evidente però che a permettere tutto ciò sono stati i numerosissimi errori di Zverev, protagonisti della brutta prestazione del tedesco.

Inizialmente, è Mmoh a soffrire di più nei propri turni di servizio, offrendo due palle break con tre doppi falli. Zverev al contrario procede senza alcuna difficoltà in battuta, concludendo i primi giochi senza aver perso alcun punto. Dopo essersi assestato nei primi game,  però, lo statunitense comincia ad ingranare da fondo campo, diventando più sicuro al servizio e facendosi sempre più pericoloso in risposta. Nell’ottavo gioco infatti tocca al tedesco dovere annullare delle chance di break, ma infine, dopo otto minuti, la giovane stella respinge gli assalti. Si arriva così al tie-break, che Zverev domina grazie alla maggiore esperienza, con il punteggio di 7-3.

Nella seconda frazione, nonostante il vantaggio e la vittoria di un primo set combattuto, il tedesco non riesce a prendere il sopravvento, e Mmoh ne approfitta volando in vantaggio di due break. Sono ancora tanti, troppi, gli errori gratuiti di Zverev, che in men che non si dica si ritrova sotto per 4-1. Nel momento di maggiore difficoltà, però, il numero 52 del mondo ritrova un minimo di sicurezza nei propri colpi, mettendo pressione sul suo rivale ch al contrario comincia a tremare, intravedendo un’occasione. Zverev dunque completa la rimonta, e la conclusione è ancora il tie-break: come nel primo parziale, l’americano non riesce a replicare il buon livello tenuto durante il set, e deve piegarsi con il punteggio di 7-4.

 

Avanza anche Fernando Verdasco, vittorioso in due set su Gilles Muller. A farla da padrone, come prevedibile, è stato il servizio. In particolare modo nel primo set, in cui entrambi i giocatori difendono al meglio la propria battuta e non riescono ad insidiare quella del rivale. Come da copione dunque è il tie-break a decidere la sorte del parziale. A tradire  Muller sarà proprio uno dei suoi colpi migliori, la volée, che insieme ad una grande risposta fantastica dello spagnolo condannano il lussemburghese alla sconfitta.

Nel secondo set Verdasco, al contrario del primo, soffre tantissimo al servizio, concedendo quattro palle break con altrettanti doppi falli, ma riesce a salvarsi. Scampato il pericolo, l’iberico centra il break nel quinto gioco, difendendolo poi fino al successo finale, maturato con il punteggio di 7-6(2) 6-3.

Nella altre sfide, Sam Groth ha sconfitto senza troppi problemi Victor Estrella Burgos: nulla ha potuto il dominicano di fronte ai poderosi servizi dell’avversario, cedendo con il netto punteggio di 6-2 6-3. Kyle Edmund invece ha avuto la meglio dopo un’intensa battaglia del ceco Jiri Vesely: il britannico l’ha spuntata solo al tie-break decisivo, e con lo strettissimo vantaggio di 8 punti a 6. Battaglia interminabile anche per Vasek Pospisil e Diego Schwartzman: anche il canadese si è imposto al tie-break del terzo set, dopo aver recuperato un parziale di svantaggio, nonostante non si sia certamente espresso al massimo.

Mikhail Youzhny ha approfittato dell’ennesimo disastro di Ernest Gulbis, scellerato nella condotta del match. Il russo, nonostante sia ormai in parabola discendente, ha fornito una buona prestazione, agevolato anche dai dritti sui teloni e dai doppi falli insensati del lettone. 6-4 6-2 il punteggio finale in suo favore. Delusione invece per il giovane connazionale Rublev, che ha ceduto con due netti set a Cervantes.

Da sottolineare infine le vittorie di Pouille, Lajovic, Ram, Granollers e Ramos Vinolas.

I risultati:

A. Zverev b. [WC]M. Mmoh 7-6(3) 7-6(4)
F. Verdasco b. G. Muller 7-6(2) 6-3
K. Edmund b. J. Vesely 6-4 5-7 7-6(6)
V. Pospisil b. D. Schwartzman 2-6 6-3 7-6(4)
L. Pouille b. T. Gabashvili 7-5 6-3
S. Groth b. V. Estrella Burgos 6-3 6-2
M. Youzhny b. E. Gulbis 6-4 6-2
R. Ram b. E. Donskoy 7-5 7-6(7)
[Q]Y. Nishioka b. [LL]J. Donaldson 6-3 6-4
D. Lajovic b. [Q]D. Novikov 6-1 7-6(5)
A. Ramos-Vinolas b. [Q]A. Gonzalez 5-7 6-2 7-6(3)
I. Cervantes b. [WC]A. Rublev 6-4 6-2
[Q]M. Granollers b. [Q]B. Fratangelo 6-3 7-5

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