ATP Monte Carlo, shock nel Principato: fuori i finalisti del 2015 Djokovic e Berdych. Avanzano Nadal, Wawrinka e Raonic

ATP Monte Carlo, shock nel Principato: fuori i finalisti del 2015 Djokovic e Berdych. Avanzano Nadal, Wawrinka e Raonic

Clamorosa sorpresa, la più grande del torneo, a Monte Carlo: Novak Djokovic esce dal Principato sconfitto da Jiri Vesely con il punteggio di 6-4 2-6 6-4, dopo un match ricco di alti e bassi. Perde anche Thomas Berdych, finalista del 2015, eliminato da Damie Dzhumur. Avanzano invece Wawrinka, Nadal e Raonic, pur con qualche difficoltà.

Si preannunciava una formalità, ed invece l’esordio a Monte Carlo il primo vero scossone di questo 2016 per Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo, al debutto sul rosso in questa stagione, esce incredibilmente sconfitto contro il ceco Jiri Vesely, che finora non aveva ancora battuto un top 10, con il punteggio di 6-4 2-6 6-4. Tanti gli alti e i bassi per il serbo, che tra passaggi a vuoto e una testardaggine inaudita con i drop shot, si è dovuto arrendere di fronte al suo rivale, mai così brillante e sicuro di sé. Alla fine dell’incontro, saranno più di 30 gli errori gratuiti del serbo, apparso falloso e poco concentrato; tanti però anche i meriti del ceco, abile a sfruttare l’evidente giornata no del dominatore e a ottenere lo scalpo più prestigioso della sua carriera, realizzando l’impresa che quest’anno non era ancora riuscita a nessuno.

Il match odierno è stato un pieno di capovolgimenti e alti e bassi, e non sono mancate emozioni sul finire. Fin dai primi giochi, Nole non sembra al meglio, soffrendo più volte nei turni di battuta, al contrario del suo avversario che serve come un treno e resta attaccato nel punteggio. Anzi, è proprio Vesely il primo a farsi minaccioso in risposta quando, nel settimo gioco, si procura un’importante palla break, poi annullata da Djokovic con un servizio vincente. Ma la svolta è solo rimandata: nel nono game, infatti, il giovane ceco aumenta la pressione e vola sullo 0-40, con una triplice chance di andare al servizio per il parziale. IL numero 1 riesce a salvare le prime due palle break, ma la terza gli è fatale; poco dopo, Vesely fa suo il set con prepotenza, con il punteggio di 6-4, come leggono sul tabellone, increduli, tutti gli appassionati.

La reazione del campione non si fa attendere. Djokovic, nonostante il pessimo set appena concluso, in cui non ha inciso in risposta e ha affossato in rete un’innumerevole quantità di palle corte, ritrova la bussola del proprio gioco, mentre comincia a sgonfiarsi l’esuberanza del suo avversario. Dopo un game in battuta molto sofferto, dal 2 pari Nole inanella un’inarrestabile serie di quattro giochi consecutivi, che gli permette di potare lo score in parità, e di riequilibrare la situazione.

Vesely

Nel momento di dare la zampata decisiva al match, però, il serbo concede qualcosa, e con uno sciagurato smash affossato in rete regala all’avversario un break in avvio di terza frazione. Vesely restituisce a sua volta il regalo, anche lui sbagliando uno smash contr ma questa è la sua giornata, e con qualche grande punto riesce nuovamente a scardinare il servizio del rivale, aiutato però anche da un passaggio a vuoto di “Djoker”. Mentre molti si attendono un calo del ceco, lui al contrario dimostra una notevole personalità, incoraggiandosi ad ogni game vinto. E piano piano, un gioco alla volta, la meta si avvicina, e la più grande sorpresa dell’anno sembra possibile: Djokovic infatti alza il proprio livello al servizio, ma non gli riesce l’assalto a quello dell’avversario. Nel nono game, poi, il numero 1 del mondo è costretto a fronteggiare un match point; Nole ne esce con la classe del campione, dopo un punto giocato interamente in spinta. Ma il successo per Vesely è solo rimandato: sul 5-4, il ceco resiste alla pressione e firma l’impresa, assolutamente meritata, sconfiggendo per la prima volta in carriera un top 10. Si apre ora, quindi, uno scenario interessante per il tabellone, di cui potrebbero beneficiare numerosi giocatori, a partire da Roger Federer.

Ma le sorprese  non sono finite qui: saluta il torneo infatti anche Tomas Berdych, l’altro finalista del 2015, estromesso da Damir Dzumhur in tre set. Il bosniaco, che poco tempo fa al Miami aveva approfittato del ritiro di Rafael Nadal, ottiene così il secondo successo su un top player, questa volta con pieno merito. Il ceco invece è stato per tutto l’incontro poco incisivo, sprecando tantissimo, e ha pagato qualche grave errore nei momenti importanti. Nel primo parziale, la svolta arriva sul 3 pari, quando Berdych con quattro sciagurati gratuiti, in particolare una volée affossata in rete sulla palla break, cede il servizio. Dzumhur poi riesce a salvare una chance per il contro break nel decimo game, per poi archiviare il set. Il ceco tenta la rimonta all’inizio della seconda frazione, alzando il livello è inanellando tre game consecutivi, issandosi sul 4-1. Ma il bosniaco non ci sta, riprende lo svantaggio e, sul 5 pari, sfiora un break importantissimo, non riuscendo però a concretizzare. Scampato il pericolo, Berdych riesce in qualche modo a ritrovare una buona qualità di gioco, e domina il tie-break con il punteggio di 7-1.

Dopo una simile batosta nel tie-break, il crollo dello sfavorito, di fronte al top player, sembra scontato. Ma questa volta il copione cambia: Dzumhur centra un perentorio break nel sesto game, e, poco dopo, viene aiutato dal suo avversario che spreca l’impensabile, scialacquando ben 5 palle break , chiudendo poi con uno strepitoso rovescio lungo linea. Questa, per Berdych, è una sconfitta pesantissima; non solo perché non perdeva all’esordio nel Principato dal 2009, ma anche e soprattutto per la ricaduta in classifica.

Dzumhur

Negli ottavi di finale, l’avversario di Dzumhur sarà Milos Raonic, costretto ad una incredibile maratona da Pablo Cuevas. L’uruguaiano, specialista del rosso, dopo la fatica di ieri contro Gimeno-Traver ha messo in mostra ancora una volta le sue qualità di lottatore, dando tutto fino alla fine e impensierendo il giovane rampante canadese, meno incisivo del solito al servizio, forse anche per una scelta tattica, vista la superficie. La lotta è stata dura e serrata, e si è conclusa solo al tie-break del terzo, deciso da uno scambio da fondo campo vinto incredibilmente da Raonic. Nel primo set, è Cuevas il primo a strappare un break, difendendo poi il vantaggio fino al 4-3. Qui, l’uruguaiano battezza fuori una palla chiamata anche dal giudice di linea, ma l’arbitro ribalta il giudizio è assegna il punto al canadese, provocando la reazione di Cuevas. Il quale, imbestialito, scaglia una palla fuori dagli spalti (beccandosi così una multa), e consente all’avversario di rientrare nel set. L’effetto valanga non si arresta, e dopo aver rimontato, Raonic fa suo anche il set, con il punteggio di 7-5.

L’avvio di seconda frazione, a sorpresa, è simile a quello del primo parziale: Cuevas, ripresosi immediatamente dalla delusione, imperversa, issandosi rapidamente sul 4-0. Il canadese prova ancora a ricucire lo svantaggio, ma questa volta l’uruguaiano fa buona guardia, salva quattro palle break e si porta in parità. Il set decisivo prosegue senza grandi sussulti fino agli ultimi giochi: qui Raonic si procura due match point, ma il suo rivale mantiene la calma e li annulla, raggiungendo ancora una volta il tie-break decisivo. A spuntarla però, dopo più di due ore, è proprio il canadese, che agguanta la vittoria con il punteggio di 7-5.

Raonic

Esordio positivo anche per Rafael Nadal. Lo spagnolo, reduce dal sorprendete ritiro del Miami Open, non ha avuto troppe difficoltà contro Aljaz Bedene, al primo scontro diretto contro il quattordici volte campione Slam. Pur palesando ancora qualche difficoltà a chiudere nei momenti caldi, Rafa ha dimostrato un buon feeling con il campo, su cui, d’altronde, ha vinto 8 volte. 6-3 6-3 il punteggio finale in favore dell’iberico, che ha rischiato non poco solo alla fine del primo set, quando, dopo essersi fatto rimontare dal 5-1 al 5-3, ha dovuto salvare una palla break. Ad attenderlo agli ottavi di finale c’è Dominic Thiem, bravo a recuperare un set di svantaggio contro il giapponese Daniel (4-6 6-2 6-0).

Nadal MC

Bene anche Stan Wawrinka, finalmente convincente dopo un inizio di stagione non proprio brillante, fatta eccezione per il titolo a Dubai. Lo svizzero ha piegato le resistenze di un buon Philipp Kohlschreiber, che si conferma un giocatore brillante ma fragile nei momenti decisivi. Stan the Man, nel primo set, recupera immediatamente un break perso in apertura, e senza patemi giunge al tie-break, dove sforna quattro vincenti che gli valgono il set. In apertura di seconda frazione, l’elvetico fulmina il tedesco con uno splendido rovescio lungolinea e gli strappa la battuta. Ma, come sappiamo, la continuità non è esattamente il suo forte, e il contro-break arriva subito dopo. Addirittura, Stan rischia di trovarsi in svantaggio, annullando miracolosamente tra palle break (un dritto e due seconde vincenti). Kohlschreiber è spalle al muro, nel nono game salva a sua volta cinque chance di break, ma alla fine, sul 5 pari, è costretto a cedere, consegnandosi al suo rivale.

Infine, da sottolineare anche i successi di David Goffin, vittorioso dopo un match tirato contro Fernando Verdasco con il punteggio di  7-6(2) 1-6 7-6(1), e di Benoit Paire, ai danni di Joao Sousa. Il francese in ottavi sfiderà Andy Murray.

[4] S. Wawrinka b. P. Kohlschreiber 7-6(2) 7-5
[5] R. Nadal b. A. Bedene 6-3 6-3
J. Vesely b. [1] N. Djokovic 6-4 2-6 6-4
[Q] D. Dzumhur b. [6] T. Berdych 6-4 6-7(1) 6-3
[10] M. Raonic b. P. Cuevas 7-5 2-6 7-6(5)
[16] B. Paire b. J. Sousa 6-4 6-3
[12] D. Thiem b. [Q] T. Daniel 4-6 6-2 6-0
[11] D. Goffin b. [WC] F. Verdasco 7-6(2) 2-6 7-6(1)

5 commenti

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  1. Luca Nocchi - 12 mesi fa

    Ci vole un ripassino di camera iperbarica sennò sono …….azzzzzzi !

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  2. Massimo Miranda - 12 mesi fa

    Ma quale shock. Non si può guardare. Ha tirato uno smash nel suo campo.

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  3. Ibolya Unger - 12 mesi fa

    VESELY SUPER!!

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  4. Giulia Bimonte - 12 mesi fa

    Noooooo

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  5. Renato Fringuelli - 12 mesi fa

    Assurdoooooo

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