Atp Montreal: un Federer ancora troppo imballato avanza a fatica; Bautista si aggiudica la maratona con Monfils, Haase elimina Dimitrov

Atp Montreal: un Federer ancora troppo imballato avanza a fatica; Bautista si aggiudica la maratona con Monfils, Haase elimina Dimitrov

Nel Master 1000 canadese lo svizzero soffre più del previsto per avere ragione di David Ferrer e accede ai quarti, dove sfiderà Bautista Agut, che è uscito vincitore dalla battaglia con Monfils. Esce di scena, a sorpresa, Grigor Dimitrov, battuto in tre set da Haase

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A Montreal nella prima serata italiana si sono svolti i match di terzo turno della parte bassa del tabellone. Tra i big, l’unico a scendere in campo è stato Federer che, ancora lontano dalla migliore condizione, ha faticato più del previsto per avere ragione di David Ferrer. Fin dalle prime battute, con Roger costretto ad annullare diverse palle break, si intuisce che la partita per il 19 volte campione Slam non sarà una passeggiata salutare e l’atteggiamento particolarmente aggressivo del suo avversario non fa che avvalorare questa tesi. Nel quarto gioco però il break in favore dello spagnolo arriva, con la complicità dell’elvetico che, con una serie di errori di rovescio, spiana la strada al rivale. Il momento di gloria per Ferru sembra svanire nel settimo game quando Federer si procura tre balle del contro break di fila; l’ex numero tre del mondo non si scompone e, con l’ausilio della battuta, le annulla tutte e tre e fa suo il game, salendo 5-2. Chiamato a servire per il set, Ferrer incappa nel primo passaggio a vuoto, permettendo allo svizzero di rientrare, ma Roger non ne approfitta e cede nuovamente la battuta nel gioco seguente, regalando a sorpresa il primo parziale al “buon David” e interrompendo la striscia di 32 set vinti consecutivamente. Nonostante il break in apertura di secondo, The King continua a faticare a trovare il giusto ritmo, sbagliando tanto con il rovescio e non riuscendo a muoversi sul campo con la consueta leggiadria. Come da copione, il fresco campione di Wimbledom cede la battuta con uno sciagurato doppio fallo, ma riconquista immediatamente il vantaggio e lo gestisce senza troppi problemi fino al 5 a 3. A questo punto, l’allievo di Ivan Ljubicic manca un set point e nel gioco seguente accusa il colpo, offrendo all’iberico due occasioni per riequilibrare il punteggio; tuttavia il servizio dello svizzero sale in cattedra e, in un amen, ribalta la situazione, aggiudicandosi il parziale. Anche nel set decisivo l’elvetico scappa subito via in apertura, ma stavolta riesce a mettere fieno in cascina sufficiente per condurre in porto la barca. Nel settimo gioco arriva addirittura il doppio break e così, poco dopo, Federer può alzare le braccia al cielo e tirare un grosso sospiro di sollievo.

Ai quarti Roger affronterà Roberto Bautista Agut che quest’oggi si è imposto su Monfils, al termine di una vera e propria maratona. Lo svizzero ha vinto tutti e 6 i precedenti, ma dovrà alzare il livello se vorrà passare il turno perché Bautista gioca in maniera simile a Ferrer (non a caso è il suo modello…) e, essendo più giovane, ha più benzina nelle gambe, quindi può, rispetto a Ferru, tenere certi standard per tutto l’arco dell’incontro. Contro LaMonf, l’iberico si è trovato sotto di un set e di un break, riuscendo però a girare la partita con la sua tenacia e la sua caparbietà. Certo poi la solita instabilità mentale del francese ha fatto il resto, soprattutto nei due tie break, dove alcuni gratuiti scellerati di Gael gli hanno dato una grossa mano.

Gli altri due giocatori che hanno staccato il pass per i quarti nella parte bassa del tabellone sono Diego Schwartzman e Robin Haase. L’argentino, dopo aver subito un bagel nel primo set, ha vinto per 7 a 5 i successivi due con Donaldson, dando prova di essere molto temibile anche sul cemento, oltre che sulla terra. Il tennista fiammingo ha invece estromesso dal torneo, tra lo stupore generale ma con pieno merito, l’ottavo favorito del seeding, Grigor Dimitrov. Se nel primo parziale, vinto al tie break dall’olandese, i servizi l’avevano fatta da padrone, altrettanto non si può dire per il proseguo della sfida, avendo entrambi perso la battuta più volte. Alla fine a festeggiare è Haase che, pur avendo perso il secondo set per 6-4, si è riscattato alla grande nel terzo, chiudendo con un sonoro 6-1.

R3: Robin Haase (NED) d. (7)Grigor Dimitrov (BUL) 76(3) 46 61
R3: Diego Sebastian Schwartzman (ARG) d. Jared Donaldson (USA) 06 75 75
R3: (12)Roberto Bautista Agut (ESP) d. Gael Monfils (FRA) 46 76(5) 76(2)
R3: (2)Roger Federer (SUI) d. David Ferrer (ESP) 46 64 62

3 commenti

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  1. Mattei Franco - 2 mesi fa

    Diciamo che nei primi due set ha fatto un po’ schifo….. Molti errori e molto discontinuo…. Nel terzo ha cominciato un po’ a centrare la palla.Se al posto di Ferrer ci fosse stato qualcuno migliore non so se passava il turno. Il fatto é che vorremmo un Federer sempre al 100% ma non sempre è possibile

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  2. Fabio Azzoni - 2 mesi fa

    6-2 al terzo giocando in modalità allenamento …. ” avanza a fatica ”

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  3. Eugenia Manescalchi - 2 mesi fa

    Una volta che perde un set in tutto l’anno ..avanza a fatica.. boh.

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