ATP Parigi-Bercy: implacabile Cilic, Sock e Raonic la spuntano al terzo

ATP Parigi-Bercy: implacabile Cilic, Sock e Raonic la spuntano al terzo

A Parigi-Bercy Marin Cilic, dopo il successo di Basilea, allunga la striscia vincente battendo anche Goffin; Jack Sock supera Richard Gasquet in tre set, Milos Raonic porta a compimento una vittoriosa rimonta su Pablo Cuevas

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LA SETTIMA DI CILIC – La marcia di Marin Cilic non si ferma, il tennista di Medjugorje sfata persino il tabù David Goffin: nei tre precedenti incontri, tutti datati 2016, il croato era riuscito ad aggiudicarsi appena un set (nella sfida di Coppa Davis). Al Palais Omnisports di Parigi-Bercy il fresco campione di Basilea, imponendosi 6-3 7-6 sul belga, mette a segno il settimo successo consecutivo in una partita non priva di patemi. Dopo il primo set impiegato a rincorrere l’avversario (fino al decisivo break nell’ottavo game, che consegna il set a Cilic), nel secondo parziale David Goffin – colmando le mancanze di un fisico minuto con l’eccezionale timing del suo rovescio – guadagna l’opportunità di servire per il set, strappando la battuta a Cilic nell’ottavo game. La reazione di Cilic permette l’immediato controbreak e l’approdo al tiebreak, in cui il croato aumenta considerevolmente la velocità dei propri colpi. Avanti 6-3 e con due servizi a disposizione, Cilic sbaglia la più banale delle volée, rimettendo in corsa l’avversario; la fine dell’incontro è appena posticipata, al sesto matchpoint un dritto steccato da Goffin regala al croato l’accesso ai quarti.

SOCK ABBATTE LA DIFESA FRANCESE – Nel secondo incontro di giornata, sul Campo Centrale del torneo francese, Richard Gasquet delude le aspettative dei tifosi locali. Dopo un inizio traumatico (un parziale di cinque game a uno a favore di un travolgente Jack Sock) sottolineato da qualche fischio dei suoi connazionali, il Mozart del tennis pian pian trova la chiave del match: addomesticare le fulminanti accelerazioni generate dal dritto dello statunitense, alzando la traiettoria dei colpi e allungando lo scambio, fino ad attendere l’errore dell’avversario. Salvata una fondamentale palla break nel settimo game del secondo parziale, Gasquet strappa il servizio a Sock e trascina la disputa al terzo set. Il terzo parziale, complice un vistoso calo del servizio dell’americano, è quello più combattuto: Gasquet si porta avanti di un break (per due volte) ma un indomito Sock torna a vibrare dritti vincenti (oltre ad alcuni deliziosi numeri di puro tocco) e, con un passante che induce il francese all’errore, conquista il biglietto per i quarti col punteggio di 6-2 3-6 7-5.

CUEVAS TRAVOLTO – Pablo Cuevas, giustiziere di Paolino Lorenzi, è costretto a fermarsi davanti al bombardiere Milos Raonic. Aperto l’incontro con un sorprendente break (a quindici) nel terzo game, il tennista uruguaiano si assicura il primo parziale con una brillante prestazione nei game di servizio (in cui perde appena tre punti), con la collaborazione di uno svagato Raonic. Concluso il primo set, il canadese nativo di Podgorica torna però in campo con un’altra determinazione: riduce notevolmente gli errori da fondo e diventa sempre più aggressivo, sfruttando ogni occasione per attaccare l’avversario. L’uruguaiano, incapace di controllare le bordate sparate da Raonic, perde efficacia anche col servizio e capitola rapidamente: Raonic si fa strada verso i quarti dell’ultimo Master 1000 stagione col punteggio 4-6 6-1 6-2.

 

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