ATP Parigi Bercy: le parole di Novak Djokovic ed Andy Murray

ATP Parigi Bercy: le parole di Novak Djokovic ed Andy Murray

Scopriamo cosa hanno dichiarato Djokovic e Murray dopo la sfida vinta dal serbo in finale a Parigi Bercy.

Si è concluso anche l’ultimo master 1000 della stagione, nonchè penultimo appuntamento della stagione maschile. A vincere il titolo è stato Djokovic, che si è imposto per 6-2 6-4 su Andy Murray. Scopriamo le loro dichiarazioni dopo che si è giocato anche l’ultimo punto.

Partiamo da Djokovic:

Sono stato molto solido sin dall’inizio, ed è stato un incontro simile a quello di Shanghai contro di Andy, in termini di intensità e di durezza degli scambi, nei quali ho cercato di comandare lo scambio da fondo campo“, ha detto Djokovic. “Ci sono stati dei momenti –aggiunge il serbo- nei quali lui ha iniziato a cambiare le cose, ma ha mancato alcune facili possibilità. Forse le cose sarebbero andate diversamente in situazioni simili ieri contro Wawrinka”.

Pezzo Parigi Bercy 2

Il serbo spende alcune parole anche sulle World Tour Finals, che inizieranno la settimana prossima:”Spero di potermi ripetere, in termini di performance e successi che ho avuto negli scorsi anni. Adoro le condizioni là. Il pubblico è stupendo, partecipare ancora di più. E’ un grande palcoscenico per il tennis l’O2 Arena –continua Djokovic- ed è anche una delle arene più usate per gli eventi durante l’anno. E’ diventata come una culla per il tennis, anche se in parte, poichè questo sarà il sesto anno, credo, che si giocheranno là le World Tour Finals. Ovviamente non vedo l’ora di giocare lì, avendo avuto la stagione che ho avuto, e poi mi sento a mio agio; finire la stagione con un’altra grande vittoria sarebbe fantastico”.

 

Infine, il serbo parla della sua salute e di come è riuscito a raggiungere i livelli di quest’anno:”Penso che siano un po’ i motivi per cui sono riuscito a raggiungere questi picchi in questo momento della mia carriera. Credo che, in termini psicologici e fisici, i molti match che ho alle spalle mi abbiano guidato dove sono ora. Ovviamente ho passato dei momenti in cui ho avuto diversi dubbi, e quindi non sono riuscito ad aver molto successo. Mi è servito tutto come lezione, per farmi migliorare. Durante questa stagione tutto si è messo assieme.  Sono un uomo sposato, e anche un padre. Penso di essere abbastanza bilanciato e sereno nella mia vita privata, e tutto questo si riflette sulla mia vita professionale. Nessuno è perfetto, ma se cerchi di arrivare alla perfezione, devi raggiungere l’eccellenza. Questo è il tipo di mentalità che ho: cercare di lavorare ogni giorno con un obbiettivo.”

Tutti hanno qualche problemino qua e là. Non sono differente. Cerco di conviverci nel miglior modo possibile, ovviamente sotto l’aspetto fisico. In generale mi sento bene. Non ho nessun problema grave che potrebbe influenzarmi”. 

Parigi Bercy 5

 

Vediamo ora cos’ha avuto da dire Andy Murray dopo la finale persa:”Quest’anno Novak ha raggiunto un livello incredibile. Credo che per me dall’inizio dell’anno, i miei risultati contro di lui e Roger (Federer), dalla mia prospettiva, non sono stati abbastanza buoni. Devo migliorare in quelle situazioni. Ovviamente è più difficile giocare contro i migliori giocatori rispetto che con qualcuno che è il numero 8 del mondo. Quei due sono due dei migliori giocatori della storia, quindi perdere con loro non è proprio una disgrazia. Contro Roger devo davvero migliorare, capendo cosa faccio bene, e cosa invece devo migliorare”.

 

Lo scozzese parla anche della propria settimana parigina: “E’ stata una buona settimana, ma non è finita come speravo. E’ stata simile a Shanghai sotto quest’aspetto. Penso di aver giocato comunque bene, tranne per il match contro Gasquet, dove ho faticato un po’ troppo.”

 

 

 

 

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