Atp Pune: Anderson batte Karlovic e si laurea campione

Atp Pune: Anderson batte Karlovic e si laurea campione

Tre tie-break servono a Kevin Anderson per superare Ivo Karlovic ed aggiudicarsi la finale più alta di sempre, nonché l’Atp 250 di Pune. Sesto centro in carriera per il sudafricano, il primo nel continente asiatico.

di Antonio Sepe

La finale più alta di sempre – ben 414 centimetri in campo – non poteva che essere decisa dai tie-break, ben tre in due ore e 47 minuti di gioco, e ad aggiudicarsela è stato Kevin Anderson, che migliora il risultato dell’anno scorso in quel di Pune – si era arreso a Simon in finale – e mette in bacheca il sesto trofeo della carriera. Grazie a questo trionfo, inoltre, il sudafricano migliora il suo bilancio nelle finali a livello Atp, comunque ancora negativo (6-13) e diventa uno dei pochi tennisti a vincere almeno un torneo in quattro continenti diversi. All’appello di Anderson manca solo l’Oceania e chissà che tra una manciata di settimane questa lista non possa completarsi.

Manca invece l’appuntamento con quello che poteva essere il suo ultimo titolo Ivo Karlovic, il quale centra una finale a livello Atp per il settimo anno consecutivo, ma si arrende per l’11 volta su 19 presenze all’atto conclusivo di un torneo. Non può non sorridere, però, il croato in quanto il risultato di questa settimana gli frutterà ben 31 posizioni nel ranking, vale a dire il ritorno in Top 70.

Nonostante una discreta prestazione da parte di Karlovic, la finale se l’è aggiudicata il tennista che ha avuto più occasioni e che se l’è meritata maggiormente, Kevin Anderson, che non ha concesso neppure una palla break su ben 18 turni di servizio. Nel primo parziale, come da pronostico, non ci sono state molte chances per i giocatori in risposta in virtù delle battute solide ed il tie-break è stato l’epilogo che ha determinato le sorti del set. L’unico che ha avuto delle opportunità è stato il sudafricano, il quale ha avuto due set point sul 5-4 ma non è riuscito a capitalizzarle. Nel tie-break, infine, Anderson si è imposto per 7 punti a 4 complici un paio di sbavature al servizio da parte del suo avversario. 

Seconda frazione che si è rivelata praticamente uguale nella prima metà, salvo poi far presagire un’imminente chiusura da parte di Anderson, il quale ha avuto diverse occasioni per chiuderla in due set. Nella parte finale del parziale, infatti, il sudafricano ha avuto tre palle break che lo avrebbero portato a servire per il match sul 5-4, mentre sul 5 pari ha avuto un’ulteriore chance di break, che però ha avuto lo stesso esito delle precedenti. Tie-break, dunque, ancora una volta e disfatta del numero 6 del ranking, che ha commesso diversi errori evitabili, tra cui un doppio fallo particolarmente amaro, e si è consegnato al suo avversario, che ha chiuso 7-2. Karlovic

Un set pari ed un parziale tutto da giocare e da modellare per i due giganti del circuito, che nonostante quasi due ore di gioco sulle spalle, sono andati avanti da dove avevano lasciato: ace, servizi vincenti e neppure l’ombra di una palla break. Così fino al 6-5 Anderson, quando la situazione si è fatta interessante ed il pathos è aumentato vertiginosamente. Il sudafricano ha avuto due match point nel dodicesimo game, ma non è stato capace di mettere a segno il punto che gli avrebbe consegnato il torneo.

Per la terza volta nel match tie-break e, come nel set precedente, Anderson ha rischiato di rovinare tutto, complicandosi la vita e trovandosi in svantaggio per 5 punti a 2. Malgrado i soli due punti che lo separavano dalla vittoria, Karlovic ha vanificato tutto e non è più riuscito a vincere neanche un singolo punto, subendo un parziale di 5-0 e spianando la strada verso il trionfo al suo avversario. Dopo 167 minuti e 57 aces totali si chiude la finale dell’Atp 250 di Pune con la vittoria di Kevin Anderson, che succede nell’albo d’oro a Gilles Simon.

[1] K. Anderson b. I. Karlovic 7-6 [4] 6-7 [2] 7-6 [5]

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