Atp Rotterdam/Buenos Aires/Memphis: avanzano Berdych e Goffin, bene Nishikori

Atp Rotterdam/Buenos Aires/Memphis: avanzano Berdych e Goffin, bene Nishikori

In Olanda, convince Berdych, mentre delude Cilic. Goffin vince un match rocambolesco e se la vedrà con Herbert in semi. In Argentina, la semifinale della parte bassa verrà disputata da Dolgopolov e Carreno Busta, mentre Nishikori e Berlocq saranno i semifinalisti della parte alta. A Memphis fuori Johnson ed Isner.

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Giornata di quarti di finale quella di oggi a Rotterdam, in Olanda, dove sono terminati 3 match su 4 e le sorprese non sono assolutamente mancate. I primi due tennisti a scendere in campo sono stati Tomas Berdych e lo slovacco Klizan, i quali hanno disputato un match piuttosto privo di emozioni, come testimoniano i soli 2 game su 18 arrivati a 30. Nonostante il punteggio piuttosto equilibrato, la prestazione odierna del ceco è stata davvero convincente ed in ottica futura molto interessante poichè potrà dare alla stagione quel qualcosa di imprevedibile che sembra non esserci. Il ceco ha amministrato il match dal primo all’ultimo punto e, grazie a due break nel primo e ad uno nel secondo, ha portato a casa la partita, assicurandosi un posto in semifinale. Il secondo match disputatosi è stato di un livello complessivo più alto ed ha visto darsi battaglia la prima, Cilic, e la sesta tds, Tsonga. Rispetto al match precedente, i games sono stati molto più combattuti ma, le uniche chances di break del primo parziale, sono capitate al croato, trovatosi 30-40 in ben tre games, ma non riuscendo a convertirne neanche una. Giunti dunque sul 6 pari, il tie-break ha confermato quanto di buono visto nei dodici giochi e si è rivelato molto aperto e pieno di colpi di scena. A partire meglio è stato senza dubbio il francese, il quale ha conquistato subito due mini-break portandosi rapidamente a set point, ben 3 consecutivi, dei quali, però, solo uno sul suo servizio. Malgrado ciò, dal 63 Tsonga, Cilic ha vinto ben 4 punti consecutivi riuscendo anche lui ad avere un’occasione di vincere il set, sul suo servizio. Dopo anche questa chance non sfruttata, il croato ha avuto un’altra palla set a disposizione, ma non è riuscito a convertirla, cedendo successivamente il parziale al francese 10-8. In apertura di secondo set, si ha subito una palla break, rispetto al parziale precedente questa volta per il francese, il quale però non l’ha sfruttata. Si è avanzati quindi piuttosto spediti fino al tie-break, dove i servizi hanno fatto la differenza ed il punto decisivo si è rivelato essere il dodicesimo, sul match point di Tsonga, quando Cilic ha perso un mini-break ed ha lasciato la strada libera al suo avversario che è approdato in semifinale.

Il terzo match del programma è stato molto rocambolesco, ma a portarlo a casa ci ha pensato il belga Goffin, in tre set su Grigor Dimitrov. Fin dal primo set non sono mancate nè le occasioni, nè le chances di break, ma, nonostante un totale di 10 palle break, solo una è stata convertita, da David Goffin, nel sesto gioco, poi risultato decisivo ai fini del 64 del primo set. Il secondo parziale, malgrado il punteggio dica tutt’altro, è stato molto equilibrato e ci sono state palle break in quasi tutti i giochi; nonostante ciò, il bulgaro ha chiuso 61 approfittando delle occasioni capitategli e rimandando tutto al terzo. Nel set decisivo, la partenza è risultata fondamentale e colui che è partito nel modo migliore è stato Goffin, il quale ha subito messo a segno il break ed ha condotto fino alla fine, peraltro non approfittando di due palle break aggiuntive, vincendo 63. L’ultimo match di giornata, infine, è stato portato a casa dal francese Herbert, il quale, a sorpresa, ha sconfitto in due set Thiem. Il match è stato molto equilibrato e piacevole da guardare ma, nel primo parziale, non ci sono state palle break fino al decimo gioco, quando, il tennista di Schiltigheim è riuscito a strappare il servizio all’avversario facendo suo il set con il punteggio di 64. Nel secondo parziale, come nel primo, si è arrivati ai momenti cruciali senza troppe chances di break, solamente una capitata al francese nel sesto gioco. Giunti dunque sul punteggio di 4 pari, l’austriaco ha dato l’impressione di voler chiudere il set ed infatti si è portato 15-40 ma, non riuscendo a sfruttare ben 3 palle break, si è ritrovato a dover servire per restare nel match. L’inizio di questo gioco, il decimo, è stato a dir poco disastroso, non a caso Herbert si è ritrovato, in poco tempo, ad avere tre match point; Thiem però non ha mollato ed è riuscito a trascinare il match fino al tie-break, poi vinto 7 punti a 3 dal francese il quale ha conquistato una semifinale meritata quanto inaspettata, visto che era partito dalle quali.

Anche nella capitale dell’Argentina, oggi si sono disputati i quarti di finale. Nella prima partita odierna, si è potuto assistere ad un derby spagnolo tra le tds 4 e 5, Carreno Busta e Ramos, i quali, come previsto, hanno battagliato per più di due ore, ma alla fine l’ha spuntata il tennista accreditato della tds più alta, ovvero Carreno Busta. Nel primo parziale non ci sono state palle break fino al 3-3, poi però, Ramos ha un po’ mollato la presa ed il suo avversario ha vinto tre games di fila, mettendo a segno due break e vincendo il set 63. Nel secondo parziale è stato sempre Carreno Busta a cercare di prendere l’iniziativa, il quale ha avuto tre palle break in due games diversi; non essendo riuscito ad acquisire un vantaggio considerevole, come da lui temuto, è stato il suo avversario a portarsi avanti, grazie ad un break a 0 che gli ha permesso di chiudere 64. Nel parziale decisivo, i games sono stati sempre meno tirati, ma è stato Ramos a conquistare un break per primo, portandosi sul 3-1. Da qui in poi, però, Carreno Busta ha messo a segno un parziale di 5 games a 1 ed è riuscito a centrare una semifinale molto importante. Nel secondo match, sono scesi in campo Gerald Melzer e l’ucraino Dolgopolov e, a dire la verità, questo match non ha riservato troppe sorprese. Nel primo parziale, non ci sono state grosse occasioni fino al 5 pari, bensì un break per parte nel settimo ed ottavo gioco, quando il tennista di Kiev è riuscito ad allungare definitivamente portando a casa il set 75. Nel secondo set, invece, è stato sempre l’ucraino a conquistare un break, e, portatosi 41, ha avuto due palle break consecutive, potenzialmente letali. Non essendo riuscito a convertirle, nel game successivo ha subito il break, permettendo a Melzer di rientrare in partita. Fortunatamente per l’ucraino, un altro break non è stato troppo difficile da piazzare e Dolgopolov c’è riuscito nel decimo game, a 0, chiudendo il match ed approdando in semifinale, dove se la vedrà con Carreno Busta.

Per quanto riguarda il programma serale, i primi a scendere in campo sono stati la tds numero uno, Kei Nishikori, ed il portoghese Joao Sousa. Come previsto, il favorito, senza troppi patemi, è riuscito a vincere in poco più di un’ora il match, il quale si è aperto con un primo parziale totalmente a senso unico, dato che il tennista di Guimaraes ha perso per ben 3 volte il servizio ed ha ceduto 61. Il secondo set, invece, è stato molto più equilibrato e non ci sono state palle break per nove games; purtroppo per il portoghese, i giochi disputati sono stati 10 e, nell’ultimo, il giapponese ha messo a segno l’allungo decisivo che gli ha permesso di issare il punteggio sul 64 e di conquistare un posto in semifinale nel torneo argentino. L’altro match disputato ha visto opposti il tennista di casa, Berlocq, ed il brasiliano Monteiro. Il match è durato due ore esatte ed a portarlo a casa è stato l’argentino, in rimonta. Nel parziale d’apertura, le uniche occasioni di break sono capitate al tennista di Fortaleza, il quale, alla terza occasione ha piazzato il break andando a chiudere 63; nel secondo set, invece, la prima occasione è arrivata nel quinto gioco, sempre al brasiliano, che però, questa volta, non è riuscito a sfruttarla e, forse un po’ demoralizzato, ha perso rapidamente 62. Nel parziale decisivo, è stato Carlos Berlocq il primo ad allungare, portandosi sul 41, e con una palla break a disposizione per andare 51; non avendola convertita, l’argentino ha di fatto rimesso in partita il suo avversario, il quale, nel game successivo, ha messo a segno un break riportando il punteggio in parità. Berlocq, però, non è un tennista che si lascia scoraggiare ed infatti, nell’ottavo gioco, ha sorpreso tutti breakkando a 0 Monteiro ed andando a vincere un match molto tirato ed impegnativo dal punto di vista nervoso.

Infine, si sono disputati i quarti di finale anche nel torneo di Memphis e, nella parte alta, sono approdati in semifinale Basilashvili, come da pronostico vincitore in 2 set sul qualificato Ebden, e Mikhail Kukushkin che, a sorpresa, ha dominato la quarta tds, Steve Johnson, vincendo 60 64. La vera sorpresa, però, è arrivata dalla parte bassa dove John Isner è stato estromesso dal torneo per mano di Donald Young, il quale non ha strappato neanche una volta il servizio al suo connazionale, ma è comunque riuscito a portare a casa il match. In semifinale ci sarà un derby americano poichè Ryan Harrison ha battuto piuttosto agevolmente il bosniaco Dzumhur.

Atp Rotterdam- Quarti di finale

(6) J Tsonga d (1) M Cilic 76 (8) 76 (5)

(4) T Berdych d M Klizan 63 63

(3) D Goffin d (5) G Dimitrov 64 16 63

(Q) P Herbert d (2) D Thiem 64 76 (3)

Atp Buenos Aires- Quarti di finale

(1) K Nishikori d (6) J Sousa 61 64

(W) C Berlocq d T Monteiro 36 62 63

(4) P Carreno Busta d (5) A Ramos-Vinolas 63 46 64

A Dolgopolov d G Melzer 75 64

Atp Memphis- Quarti di finale

N Basilashvili d (Q) M Ebden 76 (3) 64

M Kukushkin d (4) S Johnson 60 64

R Harrison d D Dzumhur 63 64

D Young d (2) J Isner 76 (5) 36 76 (6)

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