ATP Stoccolma: Juan Martin Del Potro continua a sorprendere, in finale sfiderà Sock

ATP Stoccolma: Juan Martin Del Potro continua a sorprendere, in finale sfiderà Sock

Non si ferma Juan Martin Del Potro, che, con un’altra prestazione convincente, conquista una finale Atp dopo più di due anni dall’ultima disputata. L’argentino, tornato in auge con la finale Olimpica di Rio e in netta ripresa dopo l’ennesimo infortunio che lo ha martoriato, affronterà domani Jack Sock che si è imposto su Alexander Zverev dopo una battaglia durata quasi tre ore.

Forse, dopo averlo costretto per anni ad un calvario davvero difficile da sopportare, il destino sta finalmente cominciando a sorridere a Juan Martin Del Potro. L’argentino, che nel mese di Agosto è rientrato prepotentemente nel mondo del tennis sconfiggendo Novak Djokovic e raggiungendo la finale del torneo Olimpico di Rio, sta vivendo una grande ripresa, sotto tutti i punti di vista. Il suo dritto, da sempre noto come arma micidiale e terrore dei suoi avversari, è tornato a fare paura a tutti, con vere e proprie fucilate da fondo campo; il servizio è nuovamente efficace, potente e preciso; e, nonostante le lacune con il rovesci, inevitabili dopo l’operazione al polso sinistro, Juan è riuscito a reinventare un colpo importante nel suo repertorio, il back, con cui spezza il ritmo e mette spesso in difficoltà i suoi rivali. Nonostante la sconfitta nel Master 1000 di Shangai contro David Goffin, che sembrava aver messo un freno alla sua rinascita, tutti i suoi progressi si sono manifestati durante questa settimana, nell’ATP 250 di Stoccolma.

Dopo una serie di vittorie notevoli contro avversari ostici, come John Isner e Ivo Karlovic, l’argentino non ha fallito neanche nella prima semifinale del torneo svedese, dove ha avuto la meglio di Grigor Dimitrov altro tennista in ripresa: dopo due stagioni in cui è apparso l’ombra di sé stesso, negli ultimi mesi il bulgaro ha ottenuto qualche risultato in più, come la finale dell’ATP di Pechino che lo ha riportato, infatti, nella top 20 per la prima volta dalla fine del 2015. Sembra, però, che manchi ancora qualche tassello nel puzzle del suo tennis, quel quid che lo ha ridotto, da giocatore in ascesa, a promessa mancata. quest’oggi, di fronte all’esplosività e alla personalità del suo avversario, Dimitrov non è riuscito a fare la differenza nei momenti importanti; ha pesato ancora una volta la mancanza di un colpo decisivo, in grado di chiudere i punti.

DELPO SI AGGIUDICA IL PRIMO SET- L’avvio di match è emblematico dell’andamento dell’intero incontro. Con una partenza sprint, Del Potro travolge il rivale e strappa un primo break, che difende egregiamente fino al 3-1 in suo favore. Nel sesto game, tuttavia, l’argentino subisce un sorprendente passaggio a vuoto, commettendo qualche errore di troppo e permettendo al non-più-giovane bulgaro di rientrare nel parziale. Juan Martin però è bravo a ripartire immediatamente alla grande e a mettere nuovamente sotto pressione la battuta di Dimitrov, che alla fine è costretto a cede un ulteriore break. In vantaggio per 5-4, con la possibilità di servire per il set, “Delpo” non trema e sfrutta la chance, spuntandola con il punteggio di 6-4.

DIMITROV TENTA LA RIMONTA MA DEVE ARRENDERSI- Il copione non cambia nella seconda frazione. Il numero 18 del mondo, nonostante qualche bella soluzione, non riesce ad essere continuo e non trae abbastanza punti dal servizio, ritrovandosi spesso in affanno. Il bulgaro si salva in qualche modo nei primi game, ma la svolta è solo rimandata: nel fatidico settimo gioco Del Potro piazza la zampata vincente e si issa sul 4-3, con l’importante vantaggio di un set e un break. Con le spalle al muro, Grigor tira fuori l’orgoglio e si fa più propositivo. Con un paio di riposte eccezionali si guadagna due fondamentali palle break, aiutato anche da qualche errore di troppo del rivale, e alla seconda possibilità strappa un fondamentale contro-break.

Il tutto, però, è solo un fuoco di paglia. Ancora una volta “Delpo” non si fa distrarre dalle occasioni mancate e torna a martellare da fondo campo, agganciando sul 5 pari. Qui Dimitrov, già in pericolo durante tutto l’incontro alla battuta, sprofonda ancora in difficoltà e completa il suicidio sportivo con un doppio fallo che regala, di fatto, l’incontro al suo rivale. Il dodicesimo game infatti è solo una formalità per l’argentino, che scaglia un servizio vincente e trionfa con il punteggio finale di 7-5.

Quella di domani è una finale davvero importante per Del Potro. Non tanto per il livello del torneo, quanto per il significato che ha: è infatti, la prima finale che il gigante di tandil raggiunge a livello ATP dopo più di due anni, e può rappresentare davvero un punto di partenza per tornare grande. Da non sottovalutare anche l’aspetto del ranking, con “Delpo” che tornerà, a partire da Lunedì, nella top 50.

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Jack Sock, ultimo ostacolo- A separare l’argentino dal 18esimo titolo in carriera c’è il finalista della scorsa edizione Jack Sock che ha sconfitto in rimonta Alexander Zverev con lo score di 6-7 7-6 6-4 dopo quasi tre ore di una partita spettacolare. L’americano giocherà la quinta finale in carriera, la seconda sui campi di Stoccolma dopo quella giocata e persa l’anno scorso contro Tomas Berdych.

I risultati:

[WC] J.M.Del Potro b. [2]G.Dimitrov 6-4 7-5

[6]J.Sock d [4]A.Zverev 6-7 7-6 6-4

 

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