ATP Toronto: Dimitrov spreca un’altra occasione, a spuntarla è Nishikori. Stan Wawrinka domina Kevin Anderson

ATP Toronto: Dimitrov spreca un’altra occasione, a spuntarla è Nishikori. Stan Wawrinka domina Kevin Anderson

Si apre con un match senza storie il programma del campo centrale alla Rogers Cup di Toronto: Stan Wawrinka, testa di serie numero 2, domina con un netto 6-1 6-3 Kevin Anderson, che non ha potuto nulla di fronte allo svizzero. In semifinale per l’elvetico ci sarà Kei Nishikori, che, nonostante molti alti e bassi, ha saputo trarre il meglio dal proprio gioco nei momenti importanti, domando un Dimitrov in ripresa ma sempre deludente quando conta davvero.

E’ WAWRINKA-SHOW, SI ARRENDE ANDERSON- Ad aprire il programma del Venerdì dell’ATP di Toronto, dedicato ai quarti di finale, sono stati Stan Wawrinka e Kevin Anderson. Entrambi venivano da stagioni, con le dovute proporzioni, deludenti: lo svizzero, testa di serie numero 2 a causa dei tanti forfait dei top player, non è infatti riuscito a dare continuità alle ultime stagioni straordinarie, e finora nel 2016 non ha ancora raggiunto un acuto nei grandi tornei; il sudafricano, invece, dopo i notevoli progressi dello scorso anno ha dovuto fronteggiare ben tre infortuni, che gli hanno impedito di dare il meglio. Quest’oggi, però, l’abissale differenza tra i due si è palesata in maniera lampante, con Wawrinka che ha letteralmente dominato il match sotto tutti i punti di vista e si è imposto senza difficoltà, di fronte ad un Anderson davvero impotente.

E dire che il sudafricano, negli ultimi tempi, è stato la bestia nera per “Stan the Man”, aggiudicandosi quattro delle ultime cinque sfide, prima di quella odierna. Una volta scesi in campo, però, tutte le principali armi di Anderson si sono rivelate inutili di fronte ai colpi del suo avversario: il servizio, suo punto forte, non gli ha regalato alcuna chance; i colpi da fondo, dove l’anno scorso aveva dimostrato notevoli miglioramenti, sono girati quasi sempre in favore dell’elvetico. Il risultato dunque è stato un parziale di 4-0 iniziale in favore di Wawrinka, che continuando poi a martellare con tutti i fondamentali si issa rapidamente sul 5-1. Con un altro break, addirittura il terzo, il numero 5 del mondo archivia la prima frazione, con il netto punteggio di 6-1. Il secondo parziale, per fortuna degli spettatori presenti sul campo Centrale, è stato leggermente più combattuto, con un sostanziale equilibrio nella prima parte del set. Anderson riesce a rimanere attaccato nel punteggio, e anzi comincia finalmente a farsi pericoloso in risposta, anche sfruttando qualche calo di tensione del proprio rivale. Nel terzo gioco infatti Stan si ritrova sotto 15-40, di fronte alla prima vera situazione di pericolo; con grande attenzione però riesce a respingere l’assalto e a mantenersi in vantaggio. Il sudafricano appare più centrato, trova finalmente qualche punto con il servizio e tiene il ritmo da fondo. Nel momento caldo del set, però, arriva la svolta: in vantaggio per 4 giochi a 3, lo svizzero cambia marcia e si procura il decisivo break, difeso poi egregiamente nel gioco successivo in cui chiude la pratica con la battuta.

Quella di domani per Wawrinka sarà la prima semifinale a Toronto, dove si era sempre fermato ai quarti. Ma questo risultato ha già, indipendentemente dall’esito della prossima sfida, un significato particolare: da Lunedì infatti “Stanimal” supererà Rafael Nadal nel ranking, riprendendosi il quarto posto.

Nishikori Toronto

DIMITROV LOTTA MA SI SCIOGLIE, NISHIKORI E’ PIU’ SOLIDO E LA SPUNTA- Sembrava potere essere l’occasione per il riscatto, e invece si trasforma nell’ennesima, scottante sconfitta, l’ultima di un lungo elenco. Dopo tanti risultati negativi, Grigor Dimitrov era finalmente riuscito a ottenere un buon risultato, superando anche un avversario ostico come Ivo Karlovic. Quest’oggi, nel suo incontro di quarti, era opposto a Kei Nishikori, e dopo un primo set perso piuttosto nettamente aveva trovato le contromisure al gioco del rivale, mentre il giapponese era sempre più in difficoltà. Nel momento di dare la zampata decisiva, tuttavia, si è sciolto come neve al sole di fronte alla personalità del nipponico, che ha invece dimostrato il “killer instinct” dei top player. Come accaduto spesso in passato, insomma, il bulgaro è mancato sul più bello, e forse è proprio questo ciò che gli manca per raggiungere la vetta del circuito.

L’avvio del match è incoraggiante per Dimitrov, che difende ai vantaggi il servizio e si issa poi sul 30-40 nel secondo gioco, con un’importante palla break; anche Nishikori però si salva e aggancia sull’uno pari. Il nipponico, che qui in Canada difende la semifinale, tenta di imporre il proprio ritmo asfissiante da fondo campo, in particolare con il dritto, mentre il Bulgaro adotta una strategia aggressiva, soprattutto con i primi colpi dopo il servizio. Ad avere ragione è Kei, che sul 2 pari alza l’asticella del proprio tennis e strappa la battuta. Grigor non cede mentalmente e si guadagna due chance per l’immediato contro-break, ma ancora una volta non le converte e vede scappare via il suo rivale. Il set alla fine si conclude nel non game, con Nishikori che firma il break decisivo e porta in cascina la frazione.

L’andamento però cambia improvvisamente nel secondo set. Il giapponese, nonostante il vantaggio nel punteggio e a livello mentale, subisce un notevole passaggio a vuoto; i colpi che prima erano vincenti, o quantomeno molto efficaci, diventano errori. Dimitrov capisce il momento, e riesce finalmente a togliere il servizio al numero 6 del mondo. Ora il bulgaro comincia ad ingranare con tutti i colpi, spinge da fondo campo non disdegnando qualche discesa a rete, e regala alcune delle sue chicche con passanti notevoli e rovesci bloccati. Ogni game è una lotta, entrambi si issano in più frangenti a palla break. Nishikori ha diverse chance di riprendersi il break, ma il bulgaro questa volta non cede e si mantiene avanti. Anche Dimitrov spreca non poche possibilità di raddoppiare il vantaggio, ma alla fine in qualche modo conclude in suo favore il set, con il punteggio di 6-3.

L’esito si decide nei primi tre game del parziale decisivo. Dimitrov tiene ai con qualche affanno il servizio, e nel secondo game, in fiducia e sulla scia del set precedente, vola sul 15-40, con due palle break per ammazzare il match. Nishikori, con le spalle al muro, tira fuori il meglio e si salva, e da questo momento dilaga. Con un parziale imbarazzante di 21 punti a 6, il nipponico demolisce tutte le certezze del non-più-giovane rivale, e si aggiudica cinque game consecutivi. Giusto il tempo per tenere un ultimo turno di servizio, e alla fine il bulgaro alza bandiera bianca, incamminandosi verso la rete con un’espressione che è tutto un programma, di chi forse aveva pensato di avere il match in pugno prima di vedere sfumare tutte le proprie speranze. Nishikori invece approda ad una meritata semifinale, dove non parte con i favori del pronostico ma potrà dire la sua contro Stan Wawrinka.

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