Australian Open: Kyrgios infrange il sogno australiano di Seppi

Australian Open: Kyrgios infrange il sogno australiano di Seppi

Andreas viene sconfitto dall’australiano in 3 ore e 38′ col punteggio di 57 46 63 76 (5) 86 dopo aver avuto un match point nel quarto set. Buona partita dell’azzurro ma ha vinto il più forte.

Partita quasi epica all’Hisense Arena dove Andreas Seppi era atteso dall’australiano Kyrgios per giocarsi un posto ai quarti di finale del primo major stagionale. Per diventare epica ci voleva solo un risultato diverso.

L’Order of play domenicale è benevolo con gli italiani e piazza Seppi a colazione consentendo a tutti di poterlo vedere senza il termos accanto.

Andreas per la quarta volta in 41 partecipazioni Slam gioca un ottavo di finale, avendo sempre perso nelle tre precedenti occasioni. Dopo aver messo fuori causa Roger Federer, l’altoatesino è atteso dall’emergente eroe di casa Nick Kyrgios contro il quale ha perso in tre set nell’unico precedente disputato all’US Open 2014. Ma quello era un Seppi diverso, molto meno centrato e solido rispetto a quello che si sta vedendo in questo inizio 2015. Bello vedere in tribuna Errani e Vinci, che continuano il loro soggiorno australiano per via del doppio.
Melbourne, Andrea Seppi batte Roger Federer agli Open di Tennis 2015
Partita dai tanti volti che lascia l’amaro in bocca ad Andreas, più volte vicino alla vittoria, capace anche di riacciuffare il punteggio al quinto quando ormai sembrava finita. Uno di quei match che resta impresso nei ricordi di tutti gli appassionati. Tennisticamente niente di eccezionale, ma l’altalena del punteggio e la posta in palio bastavano a dare tanto pathos. Andreas non può recriminare sul match point del 4° set (annullato con una prima vincente), né sul break point avuto al quinto che lo avrebbe portato a servire per il match (annullato con un ace). Resta tuttavia la sensazione che in qualche occasione si poteva azzardare un pò di più, come ad es. sul 5-4 in suo favore al tie-break del 4° set con l’australiano al servizio. Il quale nonostante la giovane età ha amministrato bene le situazioni critiche (chissà se più per freddezza o per incoscienza). Tra l’altro, rapidissimo Kyrgios tra un punto e l’altro quando è al servizio, ci mette proprio il tempo materiale. Non prenderà mai un warning per violazione del time-limit.

Sfruttando numeri eccellenti al servizio, Seppi vince i primi due parziali senza essere mai brekkato e piazzando le zampate vincenti in dirittura d’arrivo di entrambi i parziali. Il tema tennistico è piuttosto piatto. Andreas rema bene da fondo campo e più che altro è Kyrgios a prendere l’iniziativa. L’azzurro è addirittura in vantaggio per numero di aces e il più sembra fatto. All’inizio del terzo set le cose cambiano, Andreas cala di intensità, cede la battuta per la prima volta  e Nick scappa via, giocando da lì in avanti molto poco sui turni di risposta, sicuro com’è di non farsi brekkare. Nel quarto set i punti cominciano a pesare tanto e l’equilibrio regna con molti games a senso unico per chi serve.
Nick Kyrgios
Ma al dodicesimo gioco arriva la chances. Kyrgios serve un match point ad Andreas da sinistra. Mette una gran prima. L’azzurro cerca di bloccare la risposta ma gli va un pò lunga. Si va così al tie-break dove Andreas è costretto da subito a rincorrere ma effettua il sorpasso col punto del 5-4. Qui resta spazio per qualche recriminazione, del tipo “si poteva osare di più”. E invece il treno passa e Kyrgios chiude per 7-5. Tie-break vinto col carattere va detto, a dispetto dei suoi 19 anni. Nick si esalta con il suo pubblico, ogni tanto gigioneggia (spacca una racchetta nel primo set, ma la cosa finisce lì), fa spesso i complimenti ad Andreas per dei bei punti. Ma soprattutto si sente bene. L’azzurro invece sembra, stranamente per lui abituato alle maratone e sempre preparato atleticamente, averne poco. L’australiano scappa senza troppi complimenti sul 4-1, è notte fonda. Difficile a quel punto sperare in un rientro di Seppi.

E invece arriva, quasi a sorpresa, il controbreak al settimo gioco, a zero. Con una striscia di 12 punti consecutivi l’azzurro si ritrova sul 4 pari. Potrebbe essere il momento di azzannare la preda. Seppi si porta a palla break al nono gioco, ma li (come in altre occasioni) Nick dimostra che dietro un atteggiamento a volte un pò bullo in campo è molto presente con la testa, costantemente. Spara un ace e poi chiude portando il punteggio sul 5 pari. L’ultima piccola recriminazione per Andreas è per il nastro colpito da Kyrgios sul 6 pari, 0-15: Kyrgios attacca malino, la palla prende il nastro ma ricade dall’altra parte. Sarebbe stato 0-30. Al 14-esimo game Andreas va per la terza volta a servire per salvare il match. Gioca un brutto game. Finisce lì. Quando perdi 8-6 al quinto non puoi dire di essere stato fortunato o aver demeritato, ma certamente l’australiano, persi i primi due set, ha costruito una grande rimonta, osando molto più di Seppi, giocando con il 100% di coraggio anche i punti più importanti.

Per Andreas, aldilà dell’amarezza per il risultato, il torneo rimane estremamente positivo. Un giocatore ritrovato dopo un 2014 decisamente sotto tono. Dicono i soliti ben informati che presto scavalcherà Fognini nel ranking.

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