Basilea: Federer-Del Potro, ci risiamo!

Basilea: Federer-Del Potro, ci risiamo!

Roger a caccia dell’ottavo sigillo davanti al suo pubblico ma l’argentino “vede” Londra.

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Per come erano andate le cose nelle ultime settimane, la finale di Basilea tra Roger Federer (1) e Juan Martin Del Potro (4) sembrava scontata. Poi, nella sua città natale, lo svizzero ha rischiato grosso contro Mannarino nei quarti e l’argentino, reduce dalle soddisfacenti fatiche di Stoccolma, ha ceduto un set sia al debutto con Sousa che nei quarti con Bautista Agut.

Ieri però l’ordine è stato ristabilito e oggi (inizio ore 15) andrà in scena la ventiquattresima sfida diretta tra i due, la quarta in questo torneo e la quarta pure nella stagione in corso. Entrambi hanno forti motivazioni di classifica, nonostante tendano a minimizzare e dichiarano di non pensarci. Federer non ha tra le sue priorità quella di cercare di chiudere l’anno al primo posto del ranking mentre Del Potro si è trovato a lottare per un posto alle Nitto ATP Finals di Londra ma sa che non dipenderà solo da lui.

Tuttavia, i pensieri non si possono ingabbiare e sia per Roger che per Juan Martin quella di oggi non sarà una partita come le altre. Dopo aver smaltito i dolori alla schiena che ne condizionarono il rendimento nei due tornei estivi americani, Federer era stato perentorio: “a Shanghai e Basilea l’unico obiettivo è la vittoria” aveva dichiarato. Per ora, è stato di parola ma tra lui e la doppietta c’è proprio colui che più di ogni altro è riuscito a impensierirlo in Cina, ovvero Del Potro.

Di pari passo con il pieno recupero del polso sinistro, evidenziato anche dal costante e progressivo ripristino del rovescio bimane, Juan Martin Del Potro è tornato a pensare in grande e ha già lasciato intendere di aspettarsi grandi risultati nella prossima stagione ma questo scorcio finale di 2017 potrebbe riservargli gioie inattese. A partire dalla qualificazione per Londra, che naturalmente una vittoria a Basilea renderebbe più vicina.

Dicevamo dei precedenti nel torneo, che sorridono al sudamericano soprattutto per le due finali consecutive vinte da Del Potro nel biennio 2012/13, mentre Roger vinse la prima sfida (2007) che si giocò a livello di terzo turno.

Che partita sarà? Considerata la rapidità della superficie di gioco, non dovrebbe discostarsi troppo da quella andata in onda a Shanghai due settimane fa anche se alla St.Jakobshalle, davanti al suo pubblico, Federer ha ulteriormente esasperato quell’atteggiamento offensivo inteso come volontà di colpire la pallina sempre con maggiore anticipo. Con Del Potro non sarà semplice stare con i piedi dentro al campo perché l’argentino, oltre a servire bene e fare danni consistenti con il celebre drittone anomalo, sembra soffrire meno di prima la diagonale di rovescio.

Come spesso accade, una buona fetta del successo passerà attraverso le percentuali di servizio e in questo caso i numeri fatti registrare nel torneo non aiutano a dipanare la matassa. Nelle quattro partite fin qui disputate, Federer ha servito con il 55% di prime in campo (116 su 208) ma ha fatto suoi l’84% dei punti con la prima e il 60% con la seconda concedendo in tutto tre palle-break di cui due salvate. Del Potro invece ha messo in campo il 65% di prime capitalizzandone il 77% mentre con la seconda ha vinto solo 1 punto su 2: ben 13 le palle-break concesse di cui 7 neutralizzate.

A Shanghai lo svizzero pagò cara l’unica palla-break concessa ma nel complesso servì con percentuali di assoluta eccellenza (il 72% di prime con l’84% di realizzazione) mentre Del Potro soffrì con la prima e subì tre break. Se ne avrà l’occasione, Federer varierà di più mentre Juan Martin cercherà di entrare nello scambio e liberare tutta la sua grande potenza. Pronostico? 53-47 Federer, se riuscirà a tenere sotto controllo la tensione. Altrimenti Del Potro non lo perdonerà.

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