Becker: “No a Federer o Nadal”!

Becker: “No a Federer o Nadal”!

Boris Becker, Intervistato da Die Welt, racconta aneddoti riguardante il suo pupillo, di come il suo gioco sia cambiato e lancia una frecciatina ai rivali del serbo.

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Boris Becker ha dimostrato in queste ultime stagioni di essere un grande allenatore. Dall’inizio del 2014, il tedesco ha praticamente fatto diventare Djokovic quasi imbattibile. In una recentissima intervista al Die welt, Boris ha cercato di spiegare il rapporto che lo lega al serbo, in che modo gli ha cambiato il gioco, ed ha parlato anche della possibilità di allenare Federer o Nadal.

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Pochi giorni fà il campione tedesco ha compiuto 48 anni ed ha ricevuto, come regalo, un piccolo discorso di Djokovic nella finale, vinta, del Master di Londra. La relazione che c’è tra i due va oltre il binomio allenatore-giocatore. Boris aiuta il numero 1 anche dal punto di vista personale, dandogli consigli su diversi aspetti della sua vita. “Quando Novak mi propose di diventare suo allenatore, non ero sicurissimo di poter migliorare il suo gioco perchè nella mia vita non mi son mai visto come un coach”.

Quando Djokovic vince e come se avessi vinto anch’io; tutte le sue vittorie mi rendono orgoglioso del lavoro che faccio. Ho giocato e vissuto il tennis tutta la vita, quindi prima di tutto io posso dare dei consigli utili, però alla fine non si tratta solo di te ma anche come il giocatore percepisce questi messaggi”, confessa il tedesco.

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Il 6 volte vincitore slam racconta come è una giornata tipica con il suo pupillo e parla anche degli inizi della loro relazione. “Quando entrai nel club del belgradese, la prima cosa che ho fatto è parlare con lui e Vajda (storico allenatore di Djoker), parlare dei punti di forza e dei punti deboli di Novak, lui aveva avuto una grande stagione nel 2011, però poi fu superato da Nadal”, continua Becker.

Il teutonico spiega poi in che modo il gioco di Djokovic sia cambiato, spiegando come la posizione in campo del serbo  ora è più avanzata rispetto a prima. Il tedesco è sempre stato convinto che con un gioco più aggressivo, Novak avrebbe ottenuto più vittorie sui big. Per conclude il giornalista chiede a Becker se allenerebbe uno tra Federer, Nadal o Murray, la risposta del tedesco non lascia dubbi: “Sono una persona leale e non cambierei il mio team per andare ad aiutare un rivale di Novak, anche se penso che con la mia esperienza potrei allenare chiunque”, sentenzia Becker.

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