Becker: “Oggi mancano i grandi personaggi”

Becker: “Oggi mancano i grandi personaggi”

Becker è uno a cui piace parlare, si sa. E da quando è uscita la sua ultima autobiografia, “Wimbledon: la mia vita e la mia carriera all’All England Club”
,questa caratteristica è apparsa ancor più manifesta. Il tedesco non poteva che nominare anche Federer, definendolo non senza carattere, ma quasi…

Becker è uno a cui piace parlare, si sa. E da quando è uscita la sua ultima autobiografia, “Wimbledon: la mia vita e la mia carriera all’All England Club”, questa caratteristica è apparsa ancor più manifesta. Il tedesco, ex numero 1 del mondo e tre volte trionfatore sui prati inglesi, tocca in questo libro i temi più disparati, parlando anche del tennis attuale. Quello che secondo lui manca oggi, almeno rispetto all’epoca in cui lui giocava, sono i grandi personaggi: “Oggi il tennis è più amato e seguito rispetto a dieci anni fa grazie ai nomi che tutti conosciamo. Ma potremmo ottenere risultati ancora maggiori se sapessimo di più sulle loro personalità”.

Ripercorrendo il suo rapporto con Michael Stich, un tempo ‘odiato’ e oggi buon amico, Becker non può che arrivare a parlare di Djokovic, suo assistito, e Federer: “Roger è amato da tutti, ma se è amato da tutti è perché forse non si espone. Questo vuol dire che non ha carattere? No, è chiaro di sì. Ma vincerebbe di meno se mostrasse i suoi sentimenti?”.

Becker vede però nei nuovi giovani i nomi giusti per ridare brio e slancio a uno sport che in molti trovano noioso: “Molti mi fermano per dirmi che il tennis oggi è più noioso, in pochi esternano le loro emozioni. Si sa poco di loro. Ma in cinque anni le cose cambieranno, incontreremo più caratteri e personalità differenti, direi più onestà. La verità è ciò che vogliamo vedere”.

Addirittura l’ex campione propone delle soluzioni: “Vorrei rivedessero il codice di condotta in modo da allargarlo un po’. Ci sono grandi personaggi, ma non possono fare niente: per ogni cosa vengono multati, ci sono microfoni che colgono ogni parola o esclamazione di disappunto. Lo so che è un tema complicato da risolvere e non voglio assolutamente invitare a dare il cattivo esempio ai bambini”.

Le dichiarazioni e gli assunti di Becker presenti nella sua autobiografia, al solito, possono diventare motivo di discussione. È vero che oggi sappiamo meno sui campioni? Forse no, considerando la frequenza con cui aggiornano i social networks e le interviste che rilasciano. Forse in campo molti di loro si comportano in maniera esemplare non tanto per non incappare in multe (risibili, considerando le disponibilità economiche) quanto per amore dello sport e per rispetto del pubblico. Forse anche gli sponsor non apprezzano dichiarazioni fuori luogo e comportamenti eccessivi. Chi segue il tennis sa che Federer e Djokovic non si amano particolarmente, serve forse qualcosa di eclatante a ricordarcelo? Chiediamo a Kyrgios se dopo il ‘fattaccio’ ha acquisito più fan o più detrattori? Ma soprattutto, il tennis ha davvero necessità di acquisire i cosiddetti fan della domenica?

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy