Borna Coric e le stimmate del campione vero

Borna Coric e le stimmate del campione vero

La stagione sta per entrare nel vivo e il croato Borna Coric, 18enne di belle speranze, vuole stupire ancora una volta, consapevole di avere dalla sua la testa sulle spalle e tanto, tanto talento

Borna Coric è il futuro del tennis croato e non solo. Il ragazzo, di recente, si è fatto tatuare una frase all’interno del bicipite destro, che ne rispecchia carattere ed aspettative, e dice: “Non c’è niente di peggio nella vita che essere normali“. 
E allora in bocca al lupo a questo 18enne croato, che quest’anno potrebbe essere sulla via per diventare straordinario e cominciare a creare qualcosa di straordinario con i propri risultati.

Se pensiamo infatti ad un ragazzo di 18 anni potremmo intraprendere conversazioni sulle materie scolastiche, sulle ragazze e su come divertirsi la sera, oppure riguardo l’esame di guida, oltre all’auto dei sogni che ogni ragazzo si augura di poter guidare, una volta superato quell’esame di guida. Ma, appunto, un ragazzo normale.
Con Borna, il normale, la media dei ragazzi 18enni non esiste affatto. Coric, di stare “nella media” non ne ha alcuna intenzione, nè ora, nè mai.
Il giovane tennista di Zagabria, che, in caso ve lo foste persi, si rese protagonista nel mese di ottobre della stordente eliminazione di Nadal dallo Swiss Indoors di Basilea in una partita dominata dall’inizio alla fine, ha racchiusa dentro di se un’intensa passione per il tennis, ma allo stesso tempo una maturità inquietante per un ragazzo della sua età, e, per finire, una cattiveria agonistica fuori dal comune quando si tratta di ottenere il meglio da se stesso.

Coric of Croatia is congratulated by Spain's Nadal after winning at the Swiss Indoors ATP tennis tournament in Basel

Dopo aver iniziato la stagione 2014 al di fuori della Top 300 nella classifica ATP, Coric finì in piedi di fronte a 17.500 persone alla O2 Arena, ritirando il trofeo “ATP Star of Tomorrow” , la star di domani, durante una visita alle ATP World Tour Finals.
Anche John McEnroe, eccitato dalla stagione di Coric, che si è lasciato scappare durante un’intervista che il croato sarà tra i top 10 nel giro di tre anni. Se Borna avrà un futuro, questo futuro è già molto vicino.

Battere Nadal potrebbe essere stato un po’ prematuro rispetto alle attese, ma l’ascesa di Borna era stata a lungo attesa da quelli più vicini a lui.
Coric mosse i primi passi con una racchetta a cinque anni per giocare contro la sorella e di li in avanti lo sviluppo di Coric  è stat0 affidato a connazionali del calibro di Goran Ivanisevic, Marin Cilic e Mario Ancic, che hanno contribuito ad alimentare e migliorare il gioco di Coric nel suo passaggio dai juniores a tennista professionale.

Andiamo a conoscere più da vicino Coric:

Sta molto bene in campo; un ragazzo intelligente e ha il cuore di un campione” ha dichiarato l’ex numero sette mondiale Ancic. “Non ho alcun dubbio che arriverà in cima al mondo del tennis. Sarà una superstar“.

E ‘un guerriero. Macinerà gioco e lavoro, sanguinerà; troverà un modo per vincere. Queste sono le caratteristiche che lo porteranno molto lontano nella sua carriera. Questo è solo il primo assaggio di Borna Coric nel mondo del tennis “.

Cilic, che sotto la guida di Ivanisevic è riuscito a vincere il suo primo titolo del Grande Slam agli US Open lo scorso settembre, è dello stesso parere di Ancic quando si tratta di volontà di Coric di vincere.

Borna spesso supera i propri limiti“, dice Cilic. “Questa è una delle sue migliori qualità. Lui non ha paura. Nel 2014  ha avuto alcuni problemi a passare attraverso ciò. Ero un po ‘sorpreso quando ha battuto Rafa, ma si vede il suo spirito e il modo in cui lui è in grado di giocare”.
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Coric ha concluso la sua carriera juniores in grande stile, battendo il giovane australiano Thanasi Kokkinakis per rivendicare la corona degli US Open 2013. Quella vittoria lo spinse al numero uno del mondo Junior, oltre a porre le basi per un impressionante spettacolo di Coppa Davis contro il campione di Wimbledon di quell’anno, Andy Murray.

Sempre più affamato, Coric ha lavorato duramente prendendo parte a Futures e Challenger prima di intraprendere i suoi primi passi nell’ATP World Tour in casa a Umago, lo scorso anno. “Avevo già iniziato a pensare, ‘Non ce la farò ad ottenere questa vittoria ATP, non ce la farò'”, ricorda Coric. “Sapevo che in fondo non era vero, ma ero un po ‘preoccupato.”

Non deve averci azzeccato molto, il buon Coric con i pensieri pessimisti. Incoraggiato dal suo pubblico di casa, che tra le file vantava un gran numero di amici e parenti, Coric ha sconfitto Edouard Roger-Vasselin e Horacio Zeballos in due set per raggiungere i quarti di finale, dove ha perso un combattuto match di tre set contro il numero 20 Fabio Fognini .

Coric ha continuato debuttando in uno Slam, superando le qualficazioni agli US Open, battendo Lukas Rosol per raggiungere il secondo turno, e prese inoltre un titolo Challenger in Turchia, prima di andare a Basilea cinque giorni prima del torneo, dove tutto è funzionato a dovere.

“Mi sentivo incredibilmente bene sul campo”, ricorda Coric. “Stavo giocando molto bene. Ho sentito che sarebbe potuto accadere qualcosa di grande, ma non mi aspettavo nulla perché avevo un tabellone piuttosto complicato. Quando ho battuto Gulbis, mi sono detto che avrei potuto vincere il prossimo giro pure. Quando stava giocando contro Rafa, mi sono detto, ‘Hai fatto più del previsto, quindi semplicemente di godermi il momento. E me lo sono goduto.

Borna sarà molto, molto buono“, dice il campione di Wimbledon nel 2011, Goran Ivanisevic, che ha lavorato con Coric fin dall’adolescenza e ancora telefona quotidianamente per motivarlo e dare consigli sugli avversari.

Lui è molto forte mentalmente per la sua età, è veloce, e probabilmente è  il giocatore che, a livello di stile, è più simile a Djokovic. Le grandi occasioni non lo preoccupano; lo ha dimostrato in Coppa Davis contro Murray e la Gran Bretagna, e battendo Nadal.

Infatti, in un’epoca in cui molti giocatori stazionano tra i primi 20, ma non riescono a fare il salto di qualità, alcune delle abilità che distinguono Coric dalla fascia di ragazzi che cercano di arrivare in alto senza riuscirci, sono il suo comportamento sul campo, il credere fortemente in sè stesso e l’autostima, che lo porta a pensare di poter fare qualsiasi cosa, ma senza la presunzione che contraddistingue molti ragazzi nel circuito.

Penso di poter sfidare chiunque nel mondo, ma non posso battere chiunque nel mondo”, dice Coric. “Ma a parte i primi 10 ragazzi, posso battere tutti gli altri, credo. Mi piace molto quando ho una grande folla dietro di me, che mi spinge, il grande momento. Mi piacciono le grandi occasioni.

Non è quindi sorprendente sapere che Borna è un grande appassionato di pugilato e ammiratore di Mike Tyson.
Tanto che, quando si congederà dal tennis, gli piacerebbe provare a crearsi un futuro come un pugile professionista. In questo momento, però, serve da sfogo per angosce adolescenziali e qualche allenamento e gioco di gambe.

Ho tutta la rabbia e le ansie del mio sistema“, ammette Coric. “Non faccio spesso pugilato, ma solo un po’ quando sono tornato a casa. Non ho mai avuto un incontro di boxe, ma è molto simile al tennis. E ‘dura mentalmente; è necessario essere concentrati per tutto il tempo. Mi piace la battaglia uno contro uno, perché tutto è su di me, io non dipendo da nessuno.

Coric non può sicuramente avere il fisico del suo contemporaneo, Nick Kyrgios, ma, senza dubbio aiutato dalla formazione di boxe, una crescente forza e la potenza è qualcosa che è stato significativo nello sviluppo di Coric negli ultimi 12 mesi.

Sono migliorato molto fisicamente“, dice. “Un anno fa ero ancora un bambino piccolo e non riuscivo a far fronte a tutti i ragazzi che erano molto più grandi. Ora sono molto più forte. Sul fronte puramente tennistico, il mio servizio è migliorato molto. Posso ancora lavorarci su, perché alcuni giorni la percentuale di prime in campo è ancora molto bassa. Inoltre, il mio diritto non è ancora come vorrei, ma sono sicuro che sta per venire con il tempo”.

L’ascesa di Borna non è sfuggito all’attenzione dei giocatori professionisti. Si è allenato con Nadal per 10 giorni nel mese di dicembre 2013, Djokovic lo ha invitato a fare qualche scambio a Dubai il mese scorso e può annoverare Milos Raonic, Andy Murray, Stan Wawrinka e David Ferrer tra i suoi “sparring partners” per allenarsi.

Questa esperienza, combinata con una stagione con tornei Futures fino al livello del Grande Slam, ha insegnato a Coric alcune lezioni importanti, grazie alle quali si prepara a spingere a dovere nella stagione che sta per entrare nel vivo.

Ho visto che non c’è in realtà una grande differenza tra i tornei dello Slam e i Challenger in qualità di tennis“, dice Coric. “E ‘tutto nella testa. Se credi che si può vincere, è molto importante. Un anno fa, non mi sarei riscaldato a dovere prima di un allenamento oppure di fare stretching in seguito. Quando sei Top 10, quel tipo di cose non può accadere. Ho imparato anche che in ogni allenamento è necessario essere al cento per cento. E’ molto stimolante vedere come giocano i migliori e dove ho bisogno di migliorare

Dopo aver perso da lui a Basilea, Nadal ha ammonito che una rapida ascesa in classifica potrebbe non essere un vantaggio per Coric. “Ci sono un sacco di giovani giocatori che hanno iniziato bene e poi si sono fermati”, ha detto lo spagnolo. “Ci sono alcuni giovani giocatori che hanno iniziato bene e continuato molto bene. Dipende da lui e come lui è in grado di migliorare il suo livello.”

Coric non  ha certamente intenzione di crogiolarsi col successo dello scorso anno e di riposare sugli allori nel 2015. Ora all’interno della Top 100, Coric ha già messo gli occhi sulla Top 50, ma senza porsi limiti in merito.

“Ho bisogno di entrare nella top 10 prima che io possa dire, ‘ho fatto’“, dice. “Quello era il mio obiettivo quando ero più giovane. Ho sempre grandi aspettative per me stesso.”

Il mio obiettivo è di finire il 2015 nella Top 50, posso farlo. Penso che sia un obiettivo molto realistico. Ho bisogno di giocare il mio miglior tennis sempre, perché non sarà facile. Ho intenzione di dare il massimo e lavorare duro come sempre

La mia aspettativa per il 2014 era stata quello di raggiungere la Top 200. Ho davvero fatto alcuni ottimi risultati alla fine dell’anno. Sono stato molto contento, ma non posso più guardare indietro. Ho una nuova stagione, nuove sfide. E sarà di sicuro una stagione molto interessante”.

E, aggiungiamo noi, sarà sicuramente quel tipo di giocatore che tutti i  big vorranno evitare ai primi turni degli Slam, perchè, e Nadal ne sa qualcosa, il ragazzo croato ha le idee chiare su come si batta un grande giocatore. E siamo sicuri che ce lo farà vedere anche nel 2015.

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