Circus Preview Miami: Nick Kyrgios a caccia della finale

Circus Preview Miami: Nick Kyrgios a caccia della finale

Il Master 1000 di Miami sembra il torneo della vera svolta per il 20enne di Canberra, che sembra aver messo finalmente la testa a posto (almeno sul campo). Prossimo match contro Kei Nishikori, contro cui lotterà per giocarsi quella che sarebbe la finale più importante della sua carriera. Di Andrea Ignazzi

Di Andrea Ignazzi

Dopo due ore e mezza giocate in condizioni brutali, sia Gael Monfils che Kei Nishikori – avversari ai quarti di finale – sembravano essere allo stremo durante il set decisivo: il giapponese però ha giocato un tennis più intelligente nei momenti decisivi. Nishikori a fine match ha dichiarato di essere stato sorpreso da Monfils soprattutto nei primi game, dove si sarebbe aspettato degli scambi più lunghi; poi, nel tie-break finale, è rimasto concentrato e l’ha spuntata.

Mentre nell’altro quarto di finale Nick Kyrgios un po’ a sorpresa ha estromesso dal torneo Milos Raonic. Kyrgios in conferenza stampa ha detto di aver giocato molto bene qui, che l’atmosfera era davvero buona come il suo livello di gioco. Oltretutto ha voluto evidenziare i notevoli passi avanti compiuti sia in risposta che al servizio.

I PRECEDENTI
Unico precedente su cemento giocato a Settembre 2015 vinto in 3 set da Nishikori con lo score di 1-6 6-4 6-4.

IL MATCH
Tralascerei il presunto fattore stanchezza fisico/mentale, che soprattutto a Miami viste le condizioni molto difficili è comunque una variabile da tenere in considerazione, ma voglio conservarlo come bonus.
Kyrgios, per portare a casa il match, dovrà cercare di non farsi agganciare sulla diagonale del rovescio, visto che esalterebbe il miglior colpo del giapponese, ma dovrà cercare con il servizio e in risposta di mettere subito pressione al giapponese. Nishikori si crea il vincente lavorando ai fianchi l’avversario, aprendosi spazi attraverso pregevoli geometrie, la sua velocità di piedi è impressionante e gli consente un leggero anticipo sul colpo insieme ad un preciso impatto sulla palla. Nel dritto nutre minor fiducia malgrado sia giocato prevalentemente in topspin, mentre il rovescio è più “pieno” e riesce a spostare l’inerzia dello scambio. Kyrgios, che è anche superiore con la prima di servizio, porterà a casa decisamente più punti del giapponese anche con la seconda: se adotterà il servizio in kick potrà mettere in seria difficoltà l’avversario, che non ama particolarmente rispondere a servizi molto lavorati e con eccessivo rimbalzo. A mio avviso l’australiano qui ha una ghiotta occasione di arrivare in finale, perché sono convinto che possa accorciare lo scambio e con il dritto fare letteralmente la differenza, mettendo in seria crisi il gioco ordinato del giapponese.

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