Circus Preview: Nishikori costretto ad immolarsi per fermare la marcia del carro armato serbo

Circus Preview: Nishikori costretto ad immolarsi per fermare la marcia del carro armato serbo

Il 4 giugno 1989 un cocciuto e anonimo ragazzo, chiamato Il rivoltoso sconosciuto, diventa uno dei simboli più incisivi e importanti della protesta di Piazza Tienanmen, opponendosi al passaggio di un plotone di carri armati da solo e completamente disarmato. A distanza di 26 anni da quell’eroico atto di pacifica ribellione, un altro orientale è chiamato ad immolarsi al fine di sgretolare l’attuale dittatura serba nel microcosmo tennistico: il suo nome è Kei Nishikori.

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Il 4 giugno 1989 un cocciuto e anonimo ragazzo, chiamato Il rivoltoso sconosciuto, diventa uno dei simboli più incisivi e importanti della protesta di Piazza Tienanmen, opponendosi al passaggio di un plotone di carri armati da solo e completamente disarmato: le fotografie che lo ritraggono sono diventate celebri nel mondo intero e sono per molti un simbolo di lotta contro la tirannia. A distanza di 26 anni da quell’eroico atto di pacifica ribellione, un altro orientale è chiamato ad immolarsi al fine di sgretolare l’attuale dittatura serba nel microcosmo tennistico: il suo nome è Kei Nishikori.

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Ora, al di là delle nostre stridenti forzature populistiche, buona parte dei feticisti della minuta sfera gialla è davvero in attesa di qualcuno o di qualcosa che li liberi dalla sempre più insopportabile egemonia di Novak Djokovic, dominazione perdurante da un paio di stagioni. Probabilmente il nipponico non è il baluardo migliore al quale affidare le speranze di liberazione, ma è anche vero che Nishikori è stato l’ultimo tennista a sconfiggere Djokovic prima di una finale Slam(semifinale U.S Open 2014). Da un punto di vista prettamente tecnico Nole e Nishi sono speculari, entrambi svezzati dalla stessa balia tennistica: Andrè Agassi. Il serbo ed il giapponese amano calpestare la linea di fondocampo, soffocando l’iniziativa degli avversari fin dalla risposta, grazie ad un’innata capacità di anticipare i tempi di gioco che consente loro di convertire i punti di forza degli avversari, specie dei big server, in insormontabili handicap. Ciò che li rende così simili, in realtà, è anche ciò che ne cristallizza il divario tecnico. Nishikori non dispone di colpi che possano mettere realmente in difficoltà il serbo, proprio per questa affinità tennistica che li accomuna. Il serbo ha dimostrato in più di un’occasione di soffrire giocatori che lo obblighino a prendere iniziative estemporanee, costringendolo ad abbandonare i rassicuranti canoni della logorante tessitura da fondocampo. In tal senso un match esemplificativo è quello andato in scena nell’ultima edizione dell’Australian Open contro Gilles Simon, nel corso del quale il francese ha sincopato e narcotizzato il gioco del serbo per più di quattro ore, riuscendo a far disputare uno dei peggiori incontri della propria carriera al numero 1 del mondo.

Nishikori

Nel computo totale dei precedenti Djokovic conduce per 6-2, con l’ultimo successo del giapponese risalente alla succitata semifinale newyorchese del 2014. Entrambi giungono all’ultimo atto del 1000 americano dopo aver palesato insospettabili debolezze. Nishikori si è trovato ad un solo punto dall’eliminazione contro Gael Monfils, situazione vissuta per ben cinque volte, tanti quanti sono stati i match point annullati prima di aggiudicarsi il match al tie break del terzo. Djokovic ha innescato l’abituale modalità pilota automatico nei due turni iniziali, prima di essere messo alla frusta dal poderoso Dominic Thiem. Nell’occasione il serbo ha dimostrato tutta la sua grandezza, riuscendo ad annullare 14 palle break senza mai perdere la calma di fronte alla progressiva minacciosità dell’austriaco. Nella semifinale che lo vedeva opposto a David Goffin, Nole ha evidenziato una spossatezza fisica tale da renderlo persino vulnerabile in alcuni frangenti del match. Sarà dunque la condizione fisica del serbo la discriminante principale per stabilire quante possibilità possa avere Nishikori di opporsi al passaggio del carro armato belgradese.

ATP MASTER 1000 MIAMI

A partire dalle h 19.00 italiane

N.Djokovic- K.Nishikori

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  1. David Lago - 12 mesi fa

    Ma che cavolo di paragone??? Impazziti !!

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  2. Massimo Miranda - 12 mesi fa

    Non esageriamo, dai. Questa e’ gente piccola piccola. E non parlo di Kei.

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