Considerazioni e cenni storici su New Haven e Winston-Salem

Considerazioni e cenni storici su New Haven e Winston-Salem

Sette lunghissimi giorni ci separano dall’inizio degli US Open. Nell’attesa del grande evento tutti gli appassionati potranno gustarsi gli ultimi due ‘aperitivi’: il Wta Premier di New Haven in campo femminile, e l’Atp 250 di Winston-Salem per i maschietti.
NEW HAVEN (tabellone completo)- La prima edizione del Connecticut Open è stata giocata nel lontano 1988.

Dopo un tortuoso pellegrinaggio durato dieci anni, gli organizzatori hanno scelto come sede (attuale) la città di Yale. La lettura dell’albo d’oro permette a tutti quanti un vero proprio “viaggio nel tempo”: poco meno di trent’anni fa toccò alla signora Agassi (Steffi Graf, per i più distratti) sollevare il trofeo, scena che si ripeterà per altre tre volte (1989-1991-1998). Un solo successo, invece, per la divina Martina Navratilova (1992).

Esattamente dopo un lustro l’allora ventunenne e stella nascente Lindsay Davenport (l’anno dopo sarebbe diventata n. 1) stringeva per la prima volta tra le sue braccia l’ambito premio: si sarebbe ripetuta nel 2005, a otto anni di distanza. Guidano la classifica delle pluridecorate Venus Williams e Caroline Wozniacki, le uniche ad aver conquistato quattro edizioni consecutive. Nell’edizione che prende il via domani non ci sarà l’americana; la presenza della n. 5 del ranking è stata garantita dalla “wildcard”, ciononostante proverà ad entrare nella storia. La danese di origini polacche al primo turno se la vedrà con un’altra wildcard Alison Riske, qualora dovesse staccare il pass la attenderebbe Eugenie Bouchard (il condizionale è d’obbligo quando si parla della bella candese) o una qualificata. Nella parte bassa del tabellone è stata inserita anche la campionessa uscente Petra Kvitova che ha ovviamente usufruito del “bye” al primo turno; la ceca classe 1990 debutterà con la vincente tra Madison Keys e Elina Svitolina. La prima sfidante della tds n. 7 Agnieszka Radwanska sarà l’abbordabile statunitense, sempre che si possa definire così, Coco Vandeweghe. La nostra Flavia Pennetta disputerà il primo incontro con una giocatrice proveniente dalle qualificazioni, nell’ipotetica seconda partita sarebbe opposta ad una tra l’elvetica Timea Bacsinsky e Caroline Garcia. Simona Halep, campionessa nel 2013 e tds n.1, è stata inserita nella parte alta del tabellone. La tennista rumena aspetta una tra Barbora Strycova e Camila Giorgi. L’unico precedente non sorride all’italiana (Charleston 2012 1-6, 3-6); ma come spesso ci ha insegnato il tennis un solo scontro diretto conta poco o nulla. Molto più agevole all’apparenza il cammino della numero 7 del mondo Karolina Plyskova, che sia al primo che al possibile secondo turno incontrerebbe solamente rivali qualificate. Decisamente di un altro spessore gli incontri tra Sara Errani vs. Kristina Mladenovic e Lucie Safarova vs. Daria Gavrilova, successivamente le due dovrebbero trovarsi nel faccia a faccia dei quarti. Azzardando una previsione ma non una scommessa, le semifinali più probabili potrebbero essere Halep vs. Errani (non ce ne voglia la Safarova) da un lato, mentre dall’altro Kvitova-Wozniacki.

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WISTON SALEM (tabellone completo)

Discorso leggermente diverso per l’ATP 250 di Winston-Salem: nessuno dei top-ten è presente alla rassegna, e infatti il numero 1 e 2 del tabellone sono Gilles Simon e il “bombardiere” Kevin Anderson. Il francese è stato collocato nella parte alta e nei trentaduesimi affronterà Aljaz Bedene o un qualificato. Negli ottavi potrebbe trovarsi di fronte il n. 50 del ranking Marcos Baghdatis, che a sua volta volta dovrà sconfiggere uno tra Sergiy Stakhovsky e un giocatore proveniente dalle qualificazioni. L’esperto Tommy Hass (wildcard) e Pablo Carreno Busta si giocano la chance di sfidare il proroghese tds n. 10 Joao Sousa. L’emiliano Simone Bolelli incrocerà la racchetta con il 24enne argentino Federico Delbonis, il vincente avrà diritto ad un match con lo statunitense Sam Querrey. Il n. 19 del seeding aspetta il vincitore del duello Istomin-Young. Molti occhi saranno puntati Hyeon Chung (coreano classe 1996) e James Ward, se il teenager dovesse farcela incontrerebbe Benoit Paire. L’austriaco Sam Groth e la wildcard Jared Donaldson si contenderanno un posto al secondo turno, dove li attende la tds n. 5 Guillermo Garcia-Lopez. Il campione in carica Lukas Rosol è stato sorteggiato nella parte bassa del tabellone e nella prima partita giocherà con Ernest Gulbis, chi avrà la meglio dovrà fare i conti con Jerzy Janowicz. Il sudafricano Anderson dopo il “bye” incontrerà uno tra Nicolas Masut e Mikhail Kukushkin. L’altro ragazzino terribile Borna Coric affronterà uno tra il colombiano Santiago Giraldo e Steve Darcis. La tds n. 12 Pablo Andujar riceverà il più abile tra Daniel Gimeno-Traver e Diego Schwartzman. Match “light” per il numero 20 del ranking Viktor Troicki, il quale attende il tunisino Malek Jaziri o il brasiliano Joao Souza. Situazione opposta per Teymuraz Gashvili che dovrà vedersela con il vincente tra Alexandr Dolgopolov e Thanasi Kokkinakis. Jiri Vesely tds n.11 debutterà con un qualificato o con Marsel Ilhan. Qualora il 23enne James Duckworth vincesse con un qualificato giocherebbe con il brasiliano Thomaz Bellucci.
Ancor più “tormentata”,il nome dice tutto, di quello che si chiamava Hamlet Challenge Cup (primi anni 80 e torneo exhibition); con il passare del tempo arrivarono anche i campioni, basti citare le cinque vittorie di Lendl e quella del 19enne Agassi nel 1988 in finale con Noah (6-3, 0-6, 6-4). Tra il 1994 e il 2003 solamente tre giocatori sono riusciti a fare la doppietta: Kafelnikov, Magnus Norman e Paradorn Srichaphan. Per cinque anni la rassegna si era trasferita a New Haven (2005-2010), dove nel 2008 il campione uscente degli US Open (Marin Cilic) vinse il suo primo titolo in carriera. Notevolmente più recenti le due vittorie consecutive di Jhon Isner ai danni di Julien Benneteau e Tomas Berdych (2011 e 2012).

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