Dal dominio di Djokovic, al flop di Dimitrov: vincitori e vinti della stagione 2015

Dal dominio di Djokovic, al flop di Dimitrov: vincitori e vinti della stagione 2015

E’ calato il sipario sulla stagione 2015. Djokovic si è confermato l’uomo da battere, per Nadal un periodo difficile, Federe è ancora presente, i giovani deludono.

La stagione 2015 ha chiuso i battenti ed in attesa della prossima, vediamo quali sono stati i protagonisti, nel bene e nel male, dell’anno tennistico appena conclusosi.
Il Re indiscusso è stato il n.1 del mondo Novak Djokovic, il serbo ha chiuso con ben 82 vittorie su 88 match disputati, 11 trofei, 3 Slam e le Atp Finals. Unica delusione il mancato Grande Slam, con il Roland Garros che resta ancora tabu’, in una stagione che si reputa come la migliore della sua carriera: per I prossimi anni sarà Novak l’uomo da battere.

Impresa quest’anno riuscita a Roger Federer, che di fatti è stato l’unico a dare filo da torcere al marziano serbo. Roger a sprazzi, e nonostante I 34 anni, ricorda ancora a tutti di avere un tennis di altro pianeta ed a Londra e New York è andato per ben due volte vicino al diciottesimo sigillo Slam. L’anagrafe e l’affanno di rincorrere i più giovani, però, gli è pesato parecchio, quasi più mentalmente che fisicamente, come dimostrano le ventitrè palle break non sfruttate nella finale degli Us Open contro Djokovic, un punto debole che ad oggi si fa più pesante. L’impressione però è che lo svizzero sia ancora pienamente presente, e farà di tutto per portare a casa di nuovo un titolo Slam.

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Il suo connazionale Stan Wawrinka, ha confermato di essere un gradevole guastafeste, impedendo a Djokovic di fare il Grande Slam e soffiandogli l’unico Major che gli manca in bacheca. Lo svizzero “n.2”, esattamente come Federer, ha messo le mani sul Roland Garros, nell’altra unica volta in cui Nadal ha abdicato il suo regno, dimostrando che la vittoria in Australia nel 2014, non è stato solo un caso.

Rafa Nadal, come già detto, è crollato persino a Parigi, tre set di arrendevolezza contro Djokovic, a sottolineare una stagione da dimenticare, la più difficile della sua carriera. Zero Slam e zero Master 1000 e solo due titoli in bacheca, un 250 ed un 500. Il finale di stagione lo ha visto in crescita e competitivo, quanto basta per pensare che l’anno prossimo potremmo rivedere il Nadal dei tempi d’oro.

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Andy Murray ha avuto una stagione non facile, più che altro perchè il dominio di Djokovic ne ha soffocato le ambizioni. Nonostante tutto ha chiuso al n.2 del mondo, e soprattutto ha trascinato la sua nazione alla conquista della Coppa Davis, a settantanove anni dall’ultima volta e vincendo tutti gli undici match disputati. Gli inglesi lo bacchettarono pesantemente quando si schierò a favore dell’indipendenza della sua Scozia, ma farebbero bene a tenerselo stretto.

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Cosa che non è riuscita a Maria Sharapova con Grigor Dimitrov, i due si sono mollati ma il bulgaro continua a non vincere, a dimostrazione che non era certo la love story con la serba a distrarlo dagli impegni del circuito. E’ scivolato al n.28 del mondo, non andando oltre un paio di semifinali in tutto l’anno. Al fatto che fosse il nuovo Federer non ci ha mai creduto nessuno, ma che abbia un talento smisurato ed un tennis sopraffino non ci sono dubbi.

Un ultimo pensiero va al nostro tennista di punta, Fabio Fognini. Il ligure ha alternato grandi vittorie (vedi le due contro Nadal) a sconfitte evitabili. E’ andato vicino al ritorno in top 20 ed ha dimostrato di saperci fare anche sul veloce. La nota positiva è che non ha mai perso la testa, risparmiandoci le imbarazzanti scenate dello scorso anno, sembra essere diventanto maggiormente consapevole di quanto possa fare.

GRIGOR DIMITROV

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