Darko Grncarov ha inventato tutto, dal coma al ritorno al tennis

Darko Grncarov ha inventato tutto, dal coma al ritorno al tennis

Negli ultimi mesi la storia di Danko Grncarov ha spopolato sui social. Il non-tennista macedone, probabilmente in cerca di fama, ha inventato la sua storia parlando di un attacco cardiaco e del coma. Adesso Grncarov è stato smascherato, suscitando l’ira di chi si era affezionato a lui e alla sua storia.

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Incredibile come si possa inventare dal nulla una storia pur di ottenere successo. È questo il caso di Darko Grncarov, tennista macedone che negli ultimi mesi è diventato conosciuto su Twitter.

Ripercorriamo dall’inizio il cammino di Grncarov. Nello scorso luglio aveva scritto sul suo profilo: “Lo scorso anno è stato molto difficile per me. Ho avuto un attacco di cuore due giorni prima del mio debutto nel circuito Pro, sono rimasto in coma per un anno e non potevo camminare. Gioco a tennis da quando avevo 5 anni e il mio mondo è stato distrutto quando i dottori mi hanno detto che non avrei mai più giocato a tennis perché non avrei mai più neanche camminato. Prima di sapere di aver avuto un attacco di cuore, ho perso l’udito ed ero in stato di shock per l’intera situazione, ma la cosa peggiore è stata sapere che la mia carriera nel tennis era finita a soli 17 anni. In quel momento ho capito che avrei dovuto mettermi alla prova. Dopo un anno di tentativi, adesso sono più forte di prima, giocherò a tennis presto e sfiderò il parere dei medici grazie al tennis e al mio sogno. Non sono Roger o Novak, ma sono felice per aver ottenuto il supporto dei grandi tornei al mio ritorno. A tutti i miei colleghi: non mollate mai, non è mai finita fino a quando voi non lo decidete. Il supporto che mi state dando è incredibile, e questa è la seconda ragione per cui torno a giocare. Senza di voi non sarei nessuno. Grazie per credere in me, e ancora una volta, qualsiasi cosa succeda nella vita lottate con tutto quello che avete.”

Parole forti quelle usate dal macedone, che tira in ballo anche la sua presunta lotta durante i 12 mesi di coma dovuti ad un attacco cardiaco.
Mese dopo mese, tweet dopo tweet, i follower sono cresciuti arrivando fino a 15 mila. Grncarov, inoltre, ha ottenuto da sempre il supporto degli appassionati grazie anche ai suoi commenti contro il razzismo e l’omofobia, tanto da ottenere anche il supporto di Serena Williams e Martina Navratilova. Un po’ tutti avevano creduto alla sua storia, ben progettata e curata nei minimi dettagli.
Nell’ultimo mese erano addirittura arrivati i primi sponsor: Adidas e Wilson avevano accolto il ventenne nonostante non avesse mai giocato un match a livello ITF.

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In molti, però, avevano iniziato a sospettare sulla figura di Darko Grncarov. Ha iniziato a bloccare gente sui social, le foto non mostravano quasi mai il suo volto ma in pochi avevano indagato fino in fondo. Come un fulmine a ciel sereno, ieri sera il giornalista Ben Rothenberg ha svelato tutta la verità sul non-tennista macedone.
Esiste un giocatore di nome Darko Grncarov, che si è ritirato poco prima del suo match d’esordio nel circuito ITF.
Inoltre, le partite che dichiarava di aver vinto in realtà non si sono mai disputate. Nessun match era documentato, e tutti gli avversari che diceva di aver battuto erano già stati sconfitti da altri giocatori nel torneo.
Le foto che postava non erano sue ma di un giocatore junior spagnolo, Cameron Henricy Trigolos. Su Twitter erano anche nati account di sostegno che insultavano chiunque dubitasse della storia di Grncarov. Come se non bastasse, aveva dichiarato che avrebbe ricevuto una wild card nel Master 1000 di Miami in coppia con Viktor Troicki, che però è stato intervistato e ha detto di non conoscere Grncarov.
Da qualche giorno il macedone ha disattivato i suoi profili sui social, avendo capito che probabilmente la sua carriera come pseudotennista sul web è terminata.

Una storia forse inedita, che ha suscitato la rabbia in tutti quelli che avevano iniziato a seguirlo e a tifarlo. Uno scherzo di cattivo gusto, che aveva come unico fine un attimo di popolarità e che si è concluso nel peggiore dei modi. Difficilmente avremo una risposta dal protagonista, ma ciò che è certo è che non avrà più il sostegno di nessuno.

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