David Ferrer, un 2015 da leoni

David Ferrer, un 2015 da leoni

Nonostante gli infortuni patiti, David Ferrer in questo 2015 è riuscito a raccogliere molti buoni risultati, conquistando la bellezza di cinque titoli su altrettante finali disputate.

Più vecchio e più forte! Il 2015 di David Ferrer è stata la prova di come un giocatore non più in giovane età possa, attraverso la determinazione e il duro lavoro, ancora dire la sua. In questa stagione lo spagnolo ha vinto 5 titoli su cinque finali disputate. Non male per un giocatore che nella sua carriera ha vinto solo 26 volte su ben 51 finali disputate. Inutile dire che Ferrer ha fatto meglio di Raonic, Dimitrov e Nishikori messi insieme, facendo vedere loro che senza la giusta dose di grinta, determinazione e duro lavoro, il talento non sempre è sufficiente.

Questa stagione, Ferrer è stato competitivo dovunque, nonostante diversi infortuni che gli ha provocato un leggero calo nella stagione estiva sull’erba e sui duri campi americani.

Il valenciano ha vinto molto presto i primi tre titoli della stagione: a gennaio nel torneo di Doha contro Tomas Berdych, a febbraio a Rio de Janeiro contro Fabio Fognini e a marzo a Acapulco, sconfiggendo proprio Kei Nishikori in finale. Dopo il suo calo durante la stagione estiva, Ferrer è tornato competitivo dopo gli US Open, vincendo il torneo di Kuala Lumpur nella finale tutta spagnola contro Feliciano Lopez e a Vienna contro Steve Johnson, entrambe in ottobre.

ferrer 3

Grazie alla sua costanza di rendimento, è riuscito anche a qualificarsi per le ATP World Tour Finals, a Londra, dove è stato eliminato nel girone round robin.

Le sue performance nei Grand Slam hanno comunque subito degli alti e bassi. Ferru ha raggiunto il quarto turno a Melbourne, eliminato da Kei Nishikori in tre set, dopo un buon avvio di torneo. Al Roland Garros, dove raggiunse la finale nel 2013, è stato eliminato nei quarti di finale da Andy Murray, dopo un match molto combattuto. E’ stato costretto a saltare Wimbledon per un infortunio al gomito e agli US Open è arrivato fino al terzo turno, dove Jeremy Chardy l’ha sconfitto in 4 set.

Comunque sia, la stagione di Ferrer è senz’altro d’esempio per i tennisti più giovane, stagione in cui ha mostrato ancora una volta la sua caratteristica predominante: mai darsi per vinto e giocare ogni partita fino all’ultimo punto.

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