David Goffin: “Con Djokovic devi giocare il vincente in ogni punto”

David Goffin: “Con Djokovic devi giocare il vincente in ogni punto”

Di seguito riportiamo le dichiarazioni più interessanti dei quattro semifinalisti del Miami Open. Il belga: “Nel tie-break non ho approfittato delle sue seconde”. Il numero 1 afferma: “Il match, sotto l’aspetto fisico, è stato molto duro”.

«Nel primo set il livello e l’intensità di gioco sono stati eccezionali. Ho conquistato il break per primo, però quando conducevo 4-3 non ho servito al meglio, quindi non sono riuscito a fare 5-3. Anche le palle nuove non mi hanno aiutato, dato che Nole con queste era molto aggressivo. Con lui devi giocare il vincente in ogni punto, perché non ti regala nulla». L’analisi del post partita di David Goffin è lucido e obiettivo, infatti poi il 25enne belga prosegue: «Nel tie-break avrei dovuto essere più incisivo sulle sue seconde di servizio. Poi chiaramente nello smash del 4 pari ho sbagliato, alla fine di quel punto ero esausto. E quando sei così stanco non riesci a concentrarti, ciò ha favorito la mia sconfitta. Comunque sono entusiasta sia per le ultime partite disputate che per la qualità del mio tennis». Non potrebbe essere altrimenti, perché dalla prossima settimana Goffin guadagnerà due posizioni nel ranking, portandosi al numero 13.

Anche Novak Djokovic non ha dubbi su quale sia stato il punto più determinante dell’incontro. «Sono stato fortunato per come ha impattato la pallina, però gli ho fatto giocare un colpo in più. In quello smash ero al posto giusto nel momento giusto. Il match, sotto l’aspetto fisico, è stato davvero duro, soprattuto durante i sei games iniziali. David ha migliorato notevolmente la sua battuta: non è tra le più potenti e veloci, però è molto efficace».

Nella seconda semifinale del Miami Open si sono sfidati Nick Kyrgios e Kei Nishikori. Il giapponese si è imposto per 6-3, 7-5; il quale a fine incontro ha dichiarato: «Sono davvero felice per la mia prima finale in questo torneo. Credo di aver disputato un ottimo match, anche negli scambi a rete dove sono più fiducioso». Sul prossimo avversario: «Sarà molto dura. Di recente ho giocato con lui in Australia (6-3, 6-2, 6-4 per il serbo, ndr), ma proverò a sorprenderlo con qualcosa di nuovo». Invece il 20enne aussie sottolinea tutto il suo rammarico e le capacità del rivale: «Il mio servizio è stato deludente. Ho cercato delle risposte a ciò: poi infatti ho capito, che in questo momento, Kei è troppo forte per me». Però il talentuoso australiano si può consolare: lunedì sarà il più giovane Top 20 dal lontano 2009.

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