Di Nicola incanta Pescara: l’habitué avezzanese al Foro Italico

Di Nicola incanta Pescara: l’habitué avezzanese al Foro Italico

Gianluca Di Nicola, classe 1995, nella giornata di lunedì 18 aprile, si è aggiudicato, per il quarto anno consecutivo il trofeo del torneo di Pre-Qualificazione, con sede a Pescara, per gli Internazionali BNL d’Italia. Un traguardo raggiunto con sacrificio, tenacia, passione e duro lavoro.

4 commenti

Il tennis abruzzese avrà un degno rappresentante nel palcoscenico capitolino, in una location suggestiva e ricca di storia, il Foro Italico di Roma. Una cornice che incorona solamente i grandi campioni e che da alcuni anni a questa parte, precisamente dal 2011, ha dato la possibilità ai giovani emergenti, con talento ed abnegazione, di vivere un’esperienza da sogno. 

L’iniziativa ha riscosso negli anni un grandissimo successo con un numero di iscrizioni sempre in crescita: nel 2015 sono stati circa 6.000 i partecipanti, il doppio rispetto al 2014. E quest’anno, aggiungendo anche il numero degli iscritti delle pre-quali di Roma sarà superata quota 9.000. Per i vincitori e le vincitrici delle varie tappe, selezionate accuratamente secondo rigidi criteri, c’è, come anticipato, la possibilità di prendere parte al torneo di pre-qualificazioni degli Internazionali BNL d’Italia che si terrà a Roma dal 30 aprile al 5 maggio.

“Quest’anno è stato un grande successo questo torneo. Avevamo aspettative molto alte; il nostro obiettivo, prima dell’inizio delle gare, era cercare di raggiungere i 500 iscritti. Li abbiamo solamente sfiorati”, commenta il direttore del Circolo Tennis Pescara, che ringrazia il pubblico, i partecipanti, gli addetti ai lavori e gli sponsor per aver reso l’evento un successo, motivo di orgoglio e di vanto.

Per ogni manifestazione che si rispetti, c’è sempre dietro un’organizzazione attiva, presente e ben coordinata. Ma gli aspetti che più di tutti determinano la buona riuscita di un evento, ancor di più in campo sportivo, sono il fair-play, la correttezza e la capacità, da parte dei giocatori, di trasmettere l’amore per il tennis. Punti fermi, imprescindibili. Perchè il tennis, o lo si ama o lo si odia, ma in entrambi i casi lascia il segno, un segno indelebile per chi non lo circoscrive a semplice professione, ma lo immagina come un proprio modus vivendi.

Gianluca Di Nicola ed Andrea Vavassori, amici ancor prima che rivali, hanno messo in scena un match ricco di spunti tecnici, con peculiarità tennistiche antitetiche, ed un confronto di stili che ha estasiato il pubblico pescarese, partecipe di una finale intensa ed emozionante. Entrambi classificati 2.2 a livello FIT, hanno iniziato il match con un pizzico di tensione, salvo poi sciogliersi nel corso del match, grazie anche al calore ed alla vicinanza del pubblico. Il giocatore avezzanese, attualmente giocatore di Serie B con il CT L’Aquila, ha strappato il servizio al coetaneo, originario di Torino, nel quinto game del match, chiudendo la prima frazione con il punteggio di 6-2. Di Nicola, in avvio di secondo set riesce nuovamente a prendere il largo, complici alcuni errori di troppo dell’avversario, ma il parziale diventa man mano più combattuto nelle fasi finali, in cui però l’avezzanese, con sangue freddo, non si lascia scappare l’occasione e chiude l’incontro 6-2 6-4, sotto le ultime luci del tramonto. 

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Prima e durante la premiazione, le telecamere di Supertennis hanno ripreso i momenti salienti, l’abbraccio con gli amici, e la famiglia, tra cui il padre Italo Di Nicola, mentore ed allo stesso tempo coach fidato, che con sacrificio ed amore lo ha seguito sin da quando era bambino in una crescita costante, di cui può ritenersi soddisfatto per i valori umani, oltre che tennistici, mostrati in campo. La redazione di Tennis Circus augura ad entrambi i ragazzi un futuro roseo, ricco di successi e di gioie… In attesa degli Internazionali, ad maiora. E come disse Nelson Mandela, “a volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.”

4 commenti

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  1. Tennis Circus - 9 mesi fa

    Ciao ragazzi. Ovviamente è un articolo dedicato dall’autore del pezzo ad un proprio conterraneo ed amico. Non si parla di un prossimo numero uno del mondo, ma di un atleta che con sacrificio si sta ben comportando in campo nazionale ed internazionale. :-)

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  2. Massimo Miranda - 9 mesi fa

    Se due, vabbe’, ciao.

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  3. Massimo Miranda - 9 mesi fa

    Un braccio o due?

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  4. Marco Sabellico - 9 mesi fa

    Sono contento,ma da come avete scritto 1995 ricco di entusiasmo sembrava che parlavate di un 18enne ragazzo prodigio!!!! A 21 anni se un giorno vuoi ambire a grandi traguardi devi cominciare a farti sentire in giro per il mondo……

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