Djokovic e la questione coach

Djokovic e la questione coach

Il serbo ha dichiarato che a Wimbledon avrà trovato qualcuno da affiancare ad Agassi, ma l’ex Becker non ha dubbi: “Gli serve un allenatore da subito”.

Novak Djokovic ha lasciato Parigi, dopo la sconfitta ai quarti contro Dominic Thiem. Il pensiero tennistico, ora, è naturalmente rivolto a Wimbledon, dove il serbo ha già vinto 3 volte, e la domanda che si pongono in molti è: chi sarà il suo allenatore ai Championships?

DUBBI – Andre Agassi ha seguito Nole nella parte iniziale del Roland Garros ma è chiaro che l’ex tennista americano non potrà essere sempre presente al fianco dell’ex numero 1 e per questo è ripartito il “toto allenatore”. Lo stesso Djokovic ha dichiarato di avere una lista di nomi ma di non avere ancora deciso nulla. «Credo che a Wimbledon o poco dopo la situazione sarà più chiara» ha detto il serbo.

IL PROFILO – Ma come dev’essere il nuovo allenatore? «Deve conoscere molto bene il tennis ed avere una concezione famigliare della vita – spiega Djokovic a Tennis World Magazine – non sono più la stessa persona che ero prima di diventare padre. Il mio prossimo coach dovrà capire le mie nuove esigenze e la mia situazione mentale. Vorrei fosse un giocatore di alto livello e possibilmente giovane».

IL COMMENTO DELL’EX – Boris Becker, ex coach di Djokovic ha le idee chiare sulla questione: «Agassi se ne è andato nella seconda settimana del torneo, proprio quando ce n’era più bisogno» ha dichiarato il tedesco a Eurosport.  «Nole deve trovare un allenatore subito e lavorare per 3 o 4 settimane, non può aspettare Wimbledon».

 

 




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